Le pagelle di Torino-Crotone: Ljajic sì, Maxi no, gli esperimenti funzionano a metà - Toro.it

Le pagelle di Torino-Crotone: Ljajic sì, Maxi no, gli esperimenti funzionano a metà

di Valentino Della Casa - 15 Aprile 2017

I voti di Torino-Crotone: rimandati Maxi Lopez e Carlao. Hart non bene in occasione del gol. Convincono Ljajic, Belotti e Zappacosta. Le pagelle della gara

HART 5.5: non viene mai impegnato dal Crotone, se non in un’occasione del primo tempo, dove però la conclusione di Crisetig si spegne alta. Nella ripresa, ha colpe in occasione della rete del pareggio del Crotone, con un’uscita maldestra che favorisce il colpo di testa di Nwankwo.

ZAPPACOSTA 6.5: conferma la crescita di queste ultime settimane. Corre, lotta, migliora nei cross e tenta anche la conclusione, come quella al 7′ della ripresa con un super Cordaz che gli si oppone. Buona prova, in linea con quelle precedenti, ma può ancora migliorare.

ROSSETTINI 6: attento e preciso, non si ravvisano particolari amnesie o errori. Il Crotone, però, sopratutto nella ripresa è in balia degli avversari.

CARLAO 5: come il compagno di reparto, non deve fare molto. Ma nella ripresa ha le maggiori responsabilità sul gol di Nwankwo, che porta il Crotone al pareggio. Si posiziona malissimo sul corner ed è troppo molle in chiusura di testa. Un errore che pesa molto, sperando che sia questa l’anomalia, e non, invece, la bella prestazione di Cagliari.

BARRECA 6: rispetto a Zappacosta è meno propositivo, ma comunque non insufficiente. Poco da ravvisare, però, dalle sue parti.

FALQUE 6: nel primo tempo è ostaggio, sembra paradossale dirlo, dell’anarchia tattica del 4-3-1-2. Gioca mezzala destra, almeno sulla carta, ma spazia invece a tutto campo. È propositivo, ma spesso confusionario. Nella ripresa gioca sicuramente meglio, tornando nel suo ruolo naturale di esterno destro, con il 4-2-3-1. Ma si divora troppi gol.

VALDIFIORI 6: non giocava dalla partita contro la sua ex squadra, l’Empoli, e il rientro è comunque positivo. Nulla di eclatante, ma qualche buon lancio si vede, e il centrocampo non sembra patire troppo la mancanza di centimetri e chili, garantita da Acquah (st 31′ LUKIC sv).

BASELLI 6: meglio nel primo tempo, quando si fa vedere più dalle parti di Cordaz. Cala un po’ nella ripresa, ma è comunque sempre nel vivo dell’azione. Sicuramente, un altro giocatore rispetto a quello del girone d’andata, e il giudizio è in positivo (st 39′ BENASSI sv).

LJAJIC 7.5: il nuovo ruolo sembra averlo responsabilizzato. Il giocatore si propone molto di più, e si fa vedere anche in difesa, dove con Valdfiori prova a impostare la manovra. La libertà di movimento gli giova, e giova alla squadra: buoni spunti per i compagni e qualche tiro. Così, sicuramente, potrà fare la differenza.

MAXI LOPEZ 5: schierato titolare dopo mesi di polemiche e di panchine (non giocava dal 1′ dalla terza giornata di Campionato), il giocatore non riesce però a dare il meglio di sé. La coppia con Belotti funziona male, speso i due non si trovano. In più, ha l’aggravante di mangiarsi un gol clamoroso al 37′ del primo tempo, con Cordaz che gli si oppone troppo facilmente (st 1′ BOYÈ 6: più propositivo rispetto al connazionale, continua però a mancargli l’affondo finale per la rete)

BELOTTI 7: notare, lo si nota sempre. Ma questa volta sembra patire più del solito. Nel primo tempo non si intende con Maxi Lopez, dimostrando che forse per lui giocare in coppia con qualcuno può essere quasi controproducente. Nella ripresa, con il passaggio al 4-2-3-1, ritorna a essere il solito Belotti, che però si mangia troppi gol. Ma al 20′ si riscatta in tutto: discesa fantastica e caparbia, ingresso in area e fallo subito. Rigore, netto, che proprio il Gallo realizza battendo benissimo. Come Dzeko, anche oggi il numero 9 va a segno, e la rincorsa al titolo di capocannoniere continua.

All. MIHAJLOVIC 5: il Crotone non era un avversario facile, dal punto di vista motivazionale. Ma il Torino aveva tutto per vincere, e senza troppi patemi, tant’è che raramente i calabresi si sono fatti vedere dalle parti di Hart. Ma il 4-3-1-2 visto in campo nella prima frazione di gara proprio non convince: troppa indisciplina tattica a favore di individualismi eccessivi, che non pagano. Nella ripresa, fa un passo indietro e ripropone il 4-2-3-1. E molto semplicemente, il Torino gioca meglio. Altro modulo bocciato? No, ma da rivedere con gli uomini giuste. Le amnesie difensive, poi, continuano.

Arb. DOVERI 5.5: il rigore è giusto, ma sembra l’unica vera decisione corretta da parte del fischietto di Roma. Spesso, infatti, non vengono ravvisati falli ai danni di Belotti piuttosto evidenti, tanto da far molto arrabbiare Mihajlovic, non senza ragione.

CROTONE: Cordaz 7; Rosi 6, Ceccherini 5.5, Ferrari 6.5, Martella 5.5 (st 31′ Nwankwo 7); Rodhen 5 (st 10′ Sampirisi 6), Crisetig 6, Barberis 5.5, Stoian 6.5; Trotta 5.5 (st 22′ Nalini 6), Falcinelli 6. All. Nicola 7.

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MondoToro
MondoToro
3 anni fa

un portiere in prestito con la testa al mercato e rossettini/Carlao titolari in serie A. squadra con due spicci?lo stai facendo malissimo. poi hai voglia a disquisire sul 5 o 5,5.

tenor
tenor
3 anni fa

Per me Boye da 7! Questo ragazzo (21 anni appena se non sbaglio) cresce bene

remy
remy
3 anni fa

Ma come cazzo si da a dire che il goal preso è responsabilità di Carlao ?
Hart esce a farfalle , la colpa è sua. Tutto il resto sono balle.