Mazzarri: “Avevo bisogno di fermarmi. Parigini? Può avere un grande futuro”

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Torino-Parma_ Walter Mazzarri
Walter Mazzarri dà indicazioni alla sua squadra durante Torino-Parma 1-2

Walter Mazzarri, in conferenza stampa, presenta la partita di domani pomeriggio del suo Torino contro il Genoa di Ivan Juric

Walter Mazzarri da qualche giorno è tornato alla guida del suo Torino e domani sarà regolarmente in panchina nella partita contro il Genoa (calcio d’inizio alle ore 15 allo stadio Grande Torino). L’allenatore granata, in conferenza stampa, presenta la partita contro i rossoblù di Ivan Juric, parlando però prima delle sue condizioni di salute: “Faccio un mestiere nel quale sono abituato a fare le scelte, stavolta le ho subito dal dottore e dal presidente. Avevo bisogno di fermarmi un attimo, credo che mi abbia fatto bene e ora sono qui più in salute di prima e carico, voglioso di dare il massimo per questi colori, per questi giocatori, per questi tifosi. Voglio ringraziare i miei colleghi per il tanto affetto e la considerazione che mi hanno dimostrato, mi sono commosso. Ringrazio tutti e mi scuso se non sono riuscito a rispondere a tutti. Non mi aspettavo che la gente mi volesse più bene di quanto forse me ne voglio io. I ragazzi erano preoccupati per la mia salute, l’ho percepito, ho visto un coinvolgimento umano importante e li ringrazio. Spero che questo ci faccia essere ancora più forti, tutti insieme”. 

Mazzarri, la conferenza stampa alla vigilia di Genoa-Torino

Poi ancora Mazzarri: “In generale il Genoa è temibile, gioca in modo aggressivo, anche la suddivisione dei punti ha dimostrato che non c’è una partita scontata, non solo per noi ma per tutti, dobbiamo ricordarci quello che abbiamo sbagliato contro il Parma, concedendo ripartenze a una squadra forte, bisognerà ripartire da questa considerazione, il Genoa ha giocatori rapidi, se vogliamo come penso e spero dobbiamo essere attenti”.

Sui risultati: “Oggettivamente credo che la squadra come prestazione la squadra avrebbe meritato punti in più. La squadra a livello di prestazione ha fatto bene, abbiamo meritato di perdere. Col Parma e col Napoli abbiamo sbagliato, con i partenopei abbiamo concesso ripartenze. Bisogna veramente cambiare marcia ed essere più determinati e cimici. A Cagliari c’è stata anche sfortuna”.

“Probabilmente il fatto di giocare qui nel nostro stadio li responsabilizza ancora di più, vorrebbero spaccare il mondo. Abbiamo cercato di intervenire da questo punto di vista, faremo degli accorgimenti, perché di questo ci siamo resi conto. A volte abbiamo subito l’effetto stadio, ed è un aspetto sul quale stiamo lavorando. Il discorso che faccio di solito quando usciamo dall’albergo lo farò qui allo stadio, a volte il viaggio può far perdere questa carica in più”. 

Sul tridente: “Valutando i 90 minuti si deve anche pensare al calo degli avversari, una partita non è mai uguale ad un’altra”. 

Mazzarri su Parigini: “Se continua così avrà un grande futuro”

“A me piace attaccare in tanti ma quando perdiamo palla dobbiamo essere subito bravi a recuperarla. Parigini è quello che sembra più attento a questo tipo di situazioni. Contro l’Atalanta aveva giocato titolare e anche quando perdeva palla subito andava a recuperarla. Lui è quello che al momento lo fa meglio, poi la rosa è di 22 giocatori e da questo punto di vista sono contento che arrivi la Coppa Italia, così posso capire da chi gioca meno se le sensazioni in allenamento sono giuste. Parigini ha sempre sfruttato bene le sue occasioni, è uno di quelli che tengo più in considerazione. Non lo conoscevo ma è molto duttile, può fare l’esterno, può fare l’attaccante esterno o quasi una seconda punta. Se continua così avrà un grande futuro”.

“Baselli? Vedrò dopo, parlerò con lui, verificheremo qualche piccolo acciacco che abbiamo, ma al momento c’è l’imbarazzo della scelta”. Su Soriano: “Da un giocatore di qualità ci si aspetta sempre qualcosa di più. Credo sia stato utile per la squadra anche se non ha fatto nulla di speciale, pensavo che giocatori più freschi potessero poi fare di più, motivo per cui è stato sostituito”. 

Falque? Si sta abituando a fare le sue giocate anche in altre zone del campo, deve diventare più imprevedibile tra le linee”. Sul ritorno di Ansaldi e sul futuro ballottaggio con Aina: “Ansaldi è partito come De Silvestri per essere il titolare, al momento ha bisogno di minuti. Per come si è svolto il campionato fino ad ora, i titolari sono quelli che giocano bene l’ultima partita, nel frattempo Aina ha fatto vedere che può giocare titolare e voglio che ci sia competizione tra tutti, Aina, Berenguer, Parigini. Chi non gioca deve essere pronto a sostituire l’altro”. Sull’Europa: “Non ci dobbiamo porre limiti né in positivo né in negativo”.

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io
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io

caro mister , ti sarai pure ‘ fermato’ ma riparti con la tua solita mentalita’ cioè di non prenderle !!! Possibile che tu non abbia almeno un poco di aggerssivita’ nel tuo dna ? Mi dispiace per te , ma non sei idoneo ad allenare una squadra di nome TORINO… Leggi il resto »

Ultrà
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Ultrà

“…C’era il vento…”

Cup
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Cup

Non ci dobbiamo porre limiti… “in negativo”?!?