Mazzarri: “Contro la Lazio sarà un test di maturità: voglio concentrazione”

di Francesco Vittonetto - 28 Dicembre 2018

Le parole di Walter Mazzarri alla vigilia di Lazio-Torino, la sfida che chiuderà il 2018 dei granata, in programma all’Olimpico di Roma

Consueta conferenza stampa della vigilia per Walter Mazzarri che prima della partenza dei granata per Roma presenterà la sfida con i biancocelesti: “La Lazio è forte, poi è chiaro che durante l’anno può avere momenti di calo. Di base però è una squadra forte, due giorni fa ha vinto meritatamente a Bologna. L’anno scorso fino all’ultima giornata ha lottato per la champions, l’ossatura è rimasta quella. Dobbiamo dare il meglio di noi stessi per fare meglio”. Su Sirigu: “Meno male che c’è Rosati che è affidabile. Ichazo e Sirigu sono acciaccati, con Di Sarno valuteremo domattina, lasciamo un po’ di dubbio. Dovrebbe essere più avanti Sirigu nel recupero. Oggi si è provato a mettere in pratica le idee per domani, ma si gioca in modo molto ravvicinato e sulla formazione è ancora tutto in ballo”.

Mazzarri prima di Lazio-Torino: la conferenza stampa

Sul tridente e sul recupero dei giocatori: “Risposte non ne ho avute perché le partite sono ancora molto ravvicinate. Dal punto di vista del campo si cerca di far recuperare tutti al meglio. Cercherò di mettere la formazione più equilibrata, non c’entra il tridente. La variabile più importante è che poi ci sono i sette giorni liberi prima della sfida di Coppa Italia e di quella contro la Roma. Mi sono preoccupato di inculcare nella testa dei miei giocatori di non pensare fino alle cinque e mezza dove dovranno andare. Bisogna vedere chi tra me e Inzaghi è più bravo a farli distrarre di meno: chiedo la stessa veemenza di quando stiamo bene, non voglio che si sbagli questa cosa. Mi arrabbierei tanto”.

Sulla rosa e sulle differenze con la Lazio, Mazzarri afferma: “Sono abituati a lottare già da qualche anno per l’Europa. Noi abbiamo iniziato il percorso in ritardo rispetto a loro. Se tu vuoi lottare per i primi posti devi acquisire una mentalità di continuità di rendimento. Con l’Empoli si è fatto bene, ma bisogna archiviarla e pensare subito alla Lazio, una partita terribile. Sono curioso di vedere se la mia squadra è già matura per andare lì a giocarsela come ha fatto con Inter e Roma”.

Mazzarri su Torino-Empoli: “Secondo tempo da grande squadra”

Tornando invece sull’Empoli, in particolare sul rendimento del tridente nel primo tempo e sugli equilibri: “Nel primo tempo c’erano delle cose che dovevamo verificare, le partite vanno un po’ studiate. Moretti ha cominciato a spingere per trovare le linee di passaggio perché erano molto chiusi. C’era il rischio di fare come contro il Parma, dovevamo capire quale era la cosa più conveniente per noi. Portando l’uomo in più abbiamo fatto gli ultimi minuti portando pericoli maggiori per poi arrivare a sbloccare la gara. Poi ci siamo detti delle cose, Iago si è messo meglio in campo e siamo entrati in campo da grande squadra, chiudendola con forza”.

Sul bilancio del primo anno di Mazzarri: “Il primo bilancio si farà dopo l’ultima partita del girone di andata e quella di Coppa. Il mio arrivo lo considero con il gruppo di quest’anno, perché è stato creato anche con le mie idee. I primi sei mesi mi sono serviti per fare delle considerazioni e dare nuovi input. Io credo che sia tutto ottimo, per quello che abbiamo dimostrato sul campo abbiamo però lasciato dei punti sul campo, non sempre per causa nostra. Ma la squadra ha sbagliato fin qui solo un paio di partite, con il Parma e con il Napoli”.

Mazzarri sui fatti di San Siro: “Bisognava interrompere la partita”

Sui fatti di San Siro: “Non ero presente e non mi piace entrare nello specifico. Ma per me è un fatto sociale, di cultura che va migliorata a partire dall’ambiente della scuola. Allo stadio, secondo me, ci sono delle regole, ma in Italia non si applicano con fermezza. In Inghilterra se si sente qualche insulto razzista si prende il soggetto e lo si accompagna fuori. Alla prima avvisaglia, secondo me, si dovrebbe interrompere la partita e portare in galera chi si rende protagonista di questi gesti. Ma le regole vano applicate con fermezza e cattiveria: se uno sbaglia non deve più entrare allo stadio”. 

Su Meité ecco l’opinione di Mazzarri: “Domani gioca, l’ho fatto riposare per farlo giocare domani perché ci sarà bisogno di maggiore impatto fisico e personalità rispetto a quanto non ce ne fosse contro l’Empoli. Questa è l’unica cosa che so sulla formazione”. Su Djidji: “Probabilmente recupererà anche lui”.

 

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Ultrà
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Ultrà

“…Ho fatto la scelta di poche rotazioni per non variare il modo di giocare…” allora perchè dichiarare che la rosa è ampia…solo per questioni aziendali?!? Cambiando discorso, premesso che si sta ricostruendo la vicenda del morto neroazzurro…trovo ridicolo soffermarsi e concentrarsi sui “buuu” … come se il problema è cosa… Leggi il resto »

tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Parlare non costa niente. Le conferenze stampa pre partita sono inutili. Parole e frasi prestampate, populiste…(uno avesse la pazienza di registrale tutte si noterebbe che dicono sempre le stesse cose, sia allenatori che giocatori). Pochi sono creativi e dicono cosa pensano

T
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T

Perché? Pensano?…

Vegeta
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Vegeta

Questo è vero; c’è da dire che è anche difficile essere creativi nel presentare una partita di calcio….

TRAPANO
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TRAPANO

Quando si parla di partite “conferma” comincio a grattarmi ..

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