Mihajlovic: "Non pretendo di fare risultato, ma giochiamo come sappiamo"

Mihajlovic: “Non pretendo di fare risultato, ma giochiamo come sappiamo”

di Valentino Della Casa - 18 Febbraio 2017

L’allenatore granata Sinisa Mihajlovic presenta Roma-Torino: “All’andata abbiamo dimostrato di poterli battere. Non ho problemi a espormi”

Consueta giornata di conferenza stampa per Sinisa Mihajlovic. L’allenatore del Torino interviene infatti, con Benassi e Moretti, nella conference room dello stadio “Grande Torino”, per presentare la sfida di domani contro la Roma. All’andata la gara fu decisiva per un filotto di vittorie, ora forse le cose sono diverse: “La squadra vista con il Villareal è compatta e fortissima. È anche vero che sono cambiati: sono più cinici, solidi, e in casa non hanno mai perso. All’andata li abbiamo battuti, abbiamo quindi le qualità per farlo: andremo lì giocando senza paura, sapendo che per vincere devono verificarsi tre cose: che giochiamo una grande partita; che non giochino loro una grande partita; e la fortuna deve girare dalla nostra parte. Ma sono convinto che potremo fare risultato e spero di convincere anche i miei ragazzi“.

Loro sono forti” continua Mihajlovic, “ma devono avere paura di noi. Abbiamo la coppia gol del campionato, e con Ljajic abbiamo forse il tridente più prolifico del campionato. E l’attacco è davvero competitivo, deve far loro paura. Siamo in emergenza dietro, con i difensori centrali: abbiamo preparato bene la gara, andremo lì a fare la nostra partita“.

Su Iturbe: “Lo vedo sempre meglio, piano piano sta prendendo fiducia e spensieratezza. Ha meno paura di sbagliare, sicuramente una soluzione è lui: ora deciderò se all’inizio o magari in corso. Abbiamo tanti ex in rosa, che vogliono fare bene contro la Roma. Per la difesa: sono fuori Rossettini, Castan e Carlao. Ajeti ieri ha fatto poco, decidiamo se farlo giocare dall’inizio o De Silvestri in mezzo, lo abbiamo provato per tutta la settimana. Uno dei due giocherà, non so ancora chi, stanotte chiederò al cuscino come dice Benitez, domani lo sapremo bene“.

Penso che il Toro debba andare a cercare sempre di fare la partita. Noi andiamo per vincere, non per non perdere. Quello che non ci possiamo permettere sono i black out che a volte subiamo. Dobbiamo stare molto attenti alla Roma, conosciamo punti di forza e debolezza, loro in casa hanno sempre vinto. Non è là che pretendo di fare risultato, ma se facciamo come sappiamo, rimanendo concentrati non facendo sbagli individuali, possiamo portare a casa il risultato. Ma devono essere convinti anche i miei ragazzi“.

Da avversario sono tornato a Roma non so quante volte. È passata una vita. Poi la mia famiglia sta a Roma: se mi fa effetto? Sarebbe strano se me lo facesse. Sto bene a Roma, è una bellissima città, c’è sempre un bel tempo. Non è sempre grigio come qua (ride, ndr), là è tutto diverso. No, non mi fa effetto“.

Su Moretti: “Lui fa parte della rosa. All’inizio non erano questi i programmi, che giocasse titolare. Poi nel calcio si sa che le cose cambiano: c’è chi sfrutta le sue occasioni, come è successo a lui. Ho sempre avuto stima e fiducia nei suoi confronti, e non da adesso. È un ragazzo intelligente, equilibrato. Quando parla, dice cose giuste: è un punto di riferimento nello spogliatoio. Si è sempre comportato in maniera esemplare, giocando e non giocando. Ti danno qualcosa in più sotto tutti i punti di vista, giocatori di questo tipo. Ma è vecchio, ha 36 anni, è normale che inciampi in qualcosa (ride, ndr)”.

Il Torino ora dovrà affrontare Roma e Fiorentina: “Sono due gare molto difficil, giochiamo fuori casa con avversari davanti a noi e che forse hanno qualcosa in più di noi. Abbiamo tutte le carte in regola per metterli in difficoltà. La Roma non può sbagliare, se vuole tenere il passo della Juve: se noi vincessimo, avremmo un grande rilancio in campionato. Se perdi con la Roma all’Olimpico, puoi dire di aver perso come tutti: quindi da un punto di vista psicologico potrebbe anzi essere un peso in meno, almeno spero. Ora pensiamo solo ai giallorossi, giochiamo come sappiamo e li possiamo mettere in difficoltà. Lo abbiamo dimostrato anche nella gara di andata“.

Su Bruno Peres: “Lui era arrivato in ritardo, ma aveva un mio permesso per stare 7 giorni in più in Brasile. Aveva avuto un mio permesso, lui si è sempre comportato bene con me: sapeva che per il mio modulo non lo avrei visto come terzino, e quindi che non rientrava nei miei piani. Vedevo meglio Zappacosta, tant’è che lui quando a Roma giocava a 4 ha avuto difficoltà, ora con la difesa a 3 sta facendo meglio, ma può fare ancora di più. Giocando con tanti campioni viene responsabilizzato, è sicuramente da grande squadra. Ho con lui un ottimo rapporto, lo stimo: non c’è stato alcun tipo di problema con Peres, come sempre io dico quello che penso. E quando dici a un giocatore ciò che pensi, nel bene come nel male, almeno lui sa cosa deve fare: io ho una parola sola con tutti“.

Anzi, vorrei chiarire ancora qualcosa. Io non sono un bugiardo: il lavoro di Petrachi non è quello di venire a vedere l’allenamento, è uno dei suoi compiti. Quando ha qualcosa di più importante, non viene: non si può sdoppiare. Ma per me è sempre presente, quando è libero, viene in Sisport. Non sono un bugiardo“.

Per me non è un problema espormi con le piazze. Anche in altre occasioni ci ho messo la faccia io con i tifosi, senza dirigenti. Sabato scorso i tifosi non sono venuti a contestare, ma sono venuti a dire che con tutto quello che fanno, vengono, tifano, indipendentemente dal risultato, si aspettano poi un ringraziamento da parte della squadra. Invece qualcuno va, tanti se ne vanno negli spogliatoi, me per primo. Perché conoscendomi, non vorrei fare qualche ca…ta. Dopo il Pescara siamo andati tutti a salutarli: siamo tutti una squadra, sappiamo che ci staranno sempre vicini. Loro volevano dire ai giocatori questa cosa. Petrachi quando è presente, è presente“.

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davidone5
davidone5
3 anni fa

Ho dimenticato donadoni tra i migliori allenatori del campionato.

mappo
mappo
3 anni fa

…mettiamoci l’elmetto. ..

Giontonygranata
Giontonygranata
3 anni fa

Mi pare abbia sbracato pure lui. Resosi conto che Il suo Pres, non il mio, non gli da piu lo stipendio se non dice quel che dice il padrone. A tutti coloro che osannano il loro Pres come sciocchi servi che dire?