Il duello di Bologna-Torino / Soriano punta a diventare la bandiera rossoblù e Mihajlovic lo coccola. Verdi cerca la conferma definitiva

Il Bologna sfida il Torino, Soriano sfida Verdi: un match nel quale i temi e le motivazioni di certo non mancheranno né alle due squadre né, tantomeno, ai giocatori citati. Ma andiamo con ordine. In palio ci sono punti pesantissimi per la salvezza: il Toro deve obbligatoriamente cercare il 4° risultato utile consecutivo per incrementare la distanza dalla zona retrocessione mentre il Bologna ha l’occasione di agguantare la fatidica quota 40 e la matematica tranquillità. Per farlo, i due tecnici, Mihajlovic e Nicola, non potranno pensare troppo a turnover e partite ravvicinate: formazione che vince e convince, dunque, non si cambia. O almeno non si stravolge, confermando i giocatori che hanno fatto o stanno facendo la differenza. Ed è proprio qui che entrano in gioco Roberto Soriano da un lato e Simone Verdi dall’altro.

Soriano, Mihajlovic lo blinda lui vuole essere una bandiera

Al Toro non aveva di certo lasciato un bel ricordo ma Sinisa Mihajlovic non ha mani nascosto la stima che ha nei confronti di Roberto Soriano. E il giocatore sta ripagando a pieno stima e fiducia: dal suo approdo al Bologna, infatti, il centrocampista sembra essere letteralmente rinato. Da inizio campionato Soriano è sempre partito titolare, venendo sostituito in appena 3 occasioni e ritagliandosi un ruolo da vero e proprio protagonista corredato anche da 9 centri stagionali. Sulla trequarti del Bologna Soriano sembra essere il gemello talentuoso del giocatore visto a Torino tanto da riuscire a conquistarsi anche la chiamata di Mancini in Nazionale salvo poi finire in tribuna in tutte e tre le sfide degli azzurri. Una situazione che non è piaciuta al giocatore ma nemmeno a Mihajlovic che ha voluto prendere le sue difese: “Non me lo aspettavo, penso che Soriano abbia dimostrato di essere il miglior centrocampista italiano per rendimento offensivo. Non è possibile rimanere in tribuna tre partite, portarlo almeno una volta in panchina era il minimo“. Adesso però la testa è tornata più che mai al percorso di campionato e a quel Bologna di cui il centrocampista vorrebbe diventarne la bandiera. A partire dalla sfida di questa sera.

Verdi, Nicola lo rilancia: ha trovato il suo posto

Se Mihajlovic e il Bologna hanno risollevato Soriano, Nicola ha fatto lo stesso con Simone Verdi che anche contro la Roma è finalmente riuscito ad incidere positivamente confermando il sentore delle settimane passate. L’investimento fatto dal Toro, finalmente, sta dando i suoi frutti ed è stato sufficiente cambiargli il ruolo, trovare una posizione a lui più congeniale e fidarsi. La fiducia, quella che il tecnico e l’ambiente gli hanno dato nonostante un passato non certo roseo che adesso però ha l’occasione di riscattare. E il merito, in gran parte, è di quel Nicola che aveva già abituato a mosse analoghe (si veda De Paul). Adesso però il futuro non può che tornare nelle mani del “nuovo” Verdi: contro la Juventus ha sorpreso tutti, a Udine si è confermato e contro i giallorossi è arrivata la prova decisiva per poter finalmente dire che, di questo passo, quello che per mesi è stato “l’investimento sbagliato” del Toro potrebbe trasformarsi nell’arma in più. Contro il Bologna, però, sarà vietato sbagliare: i passi indietro potrebbero essere fatali tanto per Verdi quanto per il Toro.

Simone Verdi of Torino FC competes for the ball with Bryan Reynolds of AS Roma during the Serie A football match between Torino FC and AS Roma.
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ultimo aggiornamento: 21-04-2021


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ardi06
ardi06
4 mesi fa

Direi che se ci fossimo tenuti soriano, avremmo speso meno della metà che per verdi ed avremmo avuto un giocatore molto più incisivo per gol ed assist

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