Mihajlovic presenta Torino-Roma: “Loro sono più forti di noi, dobbiamo sfruttare i loro errori. Paghiamo sempre le distrazioni individuali”

Dopo il pareggio contro il Crotone il Torino torna in campo davanti al pubblico di casa per affrontare la Roma. E come di consueto è Mihajlovic a presentare la sfida contro la squadra di Di Francesco intervenendo in conferenza nella sala stampa del “Grande Torino”. Una sfida non certo semplice quella che attende i granata, ancora privi del Gallo Belotti e in crisi di risultati. Una sfida per la quale Mihajlovic ha ancora parecchi nodi da sciogliere. Ecco dunque le parole dell’allenatore del toro nella tradizionale conferenza stampa prepartita. “La Roma vista con il Chelsea fa paura. Hanno avuto più del 60% di possesso palla, e creato molto, oltre a segnare. Come tutte le squadre, anche loro non sono perfetti e a volte qualcosa in difesa concedono. Dovremo essere bravi ad approfittarne: serviranno concentrazione, concretezza e fortuna. La Roma ha perso solo due partite: contro l’Inter meritava di vincere e con il Napoli di pareggiare. Non siamo qui però a elencare i loro pregi. Giochiamo da Toro sperando che ci basti“.

Continua Mihajlovic: “Hanno venduto anche dei pezzi pregiati in estate, ma sono rimasti forti. Non c’è solo Dzeko, per vincere servirà un’impresa. Noi veniamo da due risultati non soddisfacenti con Crotone e Verona, e avremmo meritato sicuramente di più. Ma conta relativamente: servono più punti. Quando incontri le squadre in cui si è più forti, bisogna portare il risultato a casa. Poi arriva la Roma e devi fare l’impresa: i ruoli però sono invertiti, sono loro più forti. I ragazzi sono consapevoli delle ultime due gare giocate. Ma col Crotone, risultato a parte, abbiamo fatto bene, e con il Verona, pur se in 10, non si potevano prendere due gol. Sicuramente non siamo in crisi: i ragazzi hanno fiducia, cerchiamo di fare bene“.

Sul modulo e il possibile impiego di Ljajic da punta: “Lui da il meglio di sé là dove sta. È sempre nel vivo del gioco e in ogni gara fa sempre qualcosa di importante. Un giocatore della sua classe può e deve essere ancora più incisivo, ma fa gol e assist. Non credo di spostarlo: è fondamentale per noi. Magari in qualche partita potrei metterlo come centrocampista in una linea a tre, ma questo non sarà domani“.

L’anno scorso abbiamo vinto contro Roma e Fiorentina. E speriamo che la storia si ripeta. La situazione è più o meno simile, anche l’anno scorso venivamo da risultati non positivi e con degli infortunati che, pur senza cercare scuse, non ci permette di fare delle scelte importanti anche a gara in corso. Dobbiamo fare di più. Queste gare saranno decisive, anche se il campionato è lungo: avremmo dovuto avere più punti nelle ultime due gare, con una sola vittoria in più avremmo 15 punti come la Roma, che deve ancora recuperare una partita. Il Toro però non è in crisi, lo ripeto. E questi 13 punti non devono essere visti come la fine del mondo“.

Sul rapporto con la società e le critiche: “Noi abbiamo perso una sola partita. Meritatamente, per altro. Contro la Juve. Penso che tra errori arbitrali, errori nostri e altro, avremmo meritato sicuramente di più. La classifica non è brutta, ma poteva essere migliore visto l’andamento nostro. Alcuni nostri risultati sono stati sottovalutati: contro Bologna e Sampdoria abbiamo pareggiato e sembrava che dovessimo vincere a tutti i costi. Ora guardate dove sono: e noi con loro abbiamo dominato. È giusto accettare le critiche, ma io giudico la squadra con i risultati ma soprattutto con le prestazioni. Anche l’ultima, contro il Crotone, ci ha dato il 65% di possesso palla, abbiamo subito 3 tiri in porta. Ma dobbiamo essere più concreti in attacco e attenti in difesa: gli errori sono spesso individuali, bisogna essere più concentrati. Voi sapete bene con che intensità ci alleniamo, e quanto proviamo e riproviamo le cose. Sotto l’impegno non posso rimproverare nulla, ma dall’anno scorso a oggi ci portiamo dietro più rimpianti che altro. È una colpa, certo, ma è anche la dimostrazione che siamo una squadra che mette sotto gli avversari“.

Sulle pressioni: “Fanno parte del calcio. Se la Roma vuole ambire a qualcosa di importante deve fare punti, e loro puntano alla Champions League, noi all’Europa League. Non facciamo la rincorsa a loro, ma l’importante è avere fiducia, far vedere quello che abbiamo provato in allenamento. È una gara dove può succedere di tutto“.

Si può anche pensare di cambiare modulo, certo. Ma come bisogna mettersi? Con un centrocampista in più, avendone tre fuori? Mettere da parte Belotti e giocare con il falso nueve? Non mi sembra giusto. Se noi facciamo certe cose buone, è merito del modulo. Poi durante la partita ci sta cambiare qualcosa, anche se gli infortuni invece ci stanno impedendo di farlo. Ci mancano praticamente 5 giocatori che io considero titolari. Le pecche difensive sono spesso dovute a errori individuali“. Su questi errori: “Noi lavoriamo molto dal punto di vista difensivo. E 6 gol su 13 li abbiamo subiti con un uomo in meno: e questo non vuol dire che dobbiamo per forza subire delle reti quando siamo in 10. Noi dobbiamo migliorare individualmente, in questo modo migliorerà tutta la squadra. Non è una questione di modulo: l’anno scorso con il 4-3-3 subivamo delle reti, ed era un modulo più difensivo. Allora era anche per errori di reparto, ora molto di meno, dipende più dalla concentrazione“.

A Torino lo scorso anno Totti segnò la sua ultima rete in Serie A: “L’ho conosciuto quando era ancora un pischello. Per me è stato il miglior giocatore italiano degli ultimi 30 anni: non ha vinto quanto ha potuto, per la scelta di restare sempre a Roma. Non ho mai visto un giocatore ricevere un’accoglienza come quella di Roma, nell’ultimo giorno da calciatore. Fuori dal campo lo vedo un po’ triste: non so quanto riuscirà a fare questo lavoro da dirigente. Uno come lui deve sempre restare nel calcio, nel vivo. Domani magari glielo chiederò: il calcio senza di lui è diventato molto più triste“.

Su Sadiq: “Penso che a Crotone abbia fatto bene. È un attaccante che ha bisogno di fiducia, è stata la sua prima partita, e dopo anni non giocava per 90′. Poi fa i suoi sbagli perché è giovane, ma in campo dà tutto quello che ha. Belotti? Oggi andrà a Perugia per fare un controllo, per capire se l’infortunio si è chiuso. Io ho parlato ieri con lui: sente dolore al tatto, e gli ho suggerito di non toccarlo. Vediamo oggi quello che dice il medico e ci comporteremo di conseguenza: sperando che tutto vada bene, magari potremo averlo contro l’Inter. Se no dopo la sosta“.

Sull’inquinamento: “La settimana lavorativa non è cambiata. In Cina mi è invece capitata una cosa incredibile: ci bloccarono il pullman, quando allenavo il Milan, e ci fecero scendere e arrivare a piedi allo stadio“.

Su possibili cambiamenti per domani: “Se il modulo non si cambia, se  gli infortunati sono quelli… Ansaldi? Negli ultimi due giorni non si è allenato per precauzione: aveva un muscolo intossicato. Vedremo come sta: visto che abbiamo 3 partite in settimana, è difficile che lo rischi. Come ho detto settimana scorsa, abbiamo avuto 3 infortuni evitabili e gravi. Non vorrei che succedesse lo stesso anche con lui: gli parlo e vedo, ma credo sia difficile“.

Noi dobbiamo imparare a chiudere le partite. È questo che ci serve. Sfruttare gli errori degli avversari ci permetterebbe di risolvere davvero molti problemi. Sarebbe preoccupante se non creassimo, invece noi creiamo. E questo va bene. Gli errori dietro li fanno tutti: per noi questo è un momento non particolarmente felice sotto questo aspetto. Questi due pareggi conteranno molto: sono pochi punti, l’ho detto. Ora sembra accaduto il finimondo, ed è anche giusto: prendiamoci le nostre responsabilità ma siamo fiduciosi, e miglioriamo le cose che non vanno bene“.


88 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
Roberto DS'63
Roberto DS'63 (@rds-tm)
4 anni fa

Aver buttato oltre 20 milioni per Niang e Berenguer da l’idea di chi abbiamo in panca e di chi è il ds….per non parlare di chi ad ogni mercato ricava un tesoretto che non viene mai toccato. Poi ci si mette anche la merda… infortuni a gogò di chi deve… Leggi il resto »

Mikechannon
Mikechannon (@mikechannon)
4 anni fa

Trovare parole per spiegare questo momento diventa difficile. Tutti i dubbi su questa squadra vengono confermati a partire dagli infortuni previsti ( obi, ansaldi,) quelli non( barreca lianco belotti), devono giocare sempre i vecchietti e ormai sappiamo cosa sanno dare. Almeno ci fosse qualche ragazzotto in gamba in panchina ma… Leggi il resto »

tonimanero
tonimanero (@tonimanero)
4 anni fa
Reply to  Mikechannon

concordo…ma bonifazi?

Toro 72
Toro 72 (@alessandro-miglietta)
4 anni fa

Ragazzi Ansaldi è bravo ma nell’inter quante partite ha fatto? Sono giocatori delicati e inclini all’infortunio!! Ho pagato 30€ per venire a vedere MOLINARO E DE SILVESTRI onesti lavoratori ma scarsi forte ! Ragazzi Mihajlovic è un mulo ma la colpa è di PETRACHI E CAIRO che impostano le stagioni… Leggi il resto »

Di Francesco: “Il Toro non è distante da noi in classifica, sarà un campo difficilissimo”

Convocati Torino-Roma: torna Barreca, fuori Ansaldi