Belotti: "Zamparini grandissimo presidente, spero non lascia Palermo"

Belotti: “Il Toro, Giorgia, Ventura e…Zamparini, ecco il mio mondo”

di Redazione - 5 Marzo 2017

Domani l’attaccante granata Andrea Belotti accoglierà a Torino il Palermo, con la fascia da capitano: a Sky Sport ha parlato della sfida e fatto il punto sulla stagione

Andrea Belotti è il grande ex di Torino-Palermo: accoglierà la sua ex squadra da capitano e con un bottino di reti che ha permesso all’attaccante di raggiungere Dzeko e Higuain in classifica marcatori. Nell’estate del 2015 Maurizio Zamparini fece partire per “soli” 8 milioni il suo attaccante. Consigliato male? Nonostante tutto, Andrea Belotti ha solo parole d’affetto per il suo ex presidente. “E’ un grandissimo presidente – ha detto Belotti a Sky Sport – ha avuto sempre quelle sue idee di cambiare allenatore però è stato bravo a scoprire grandissimi talenti e i fatti lo dimostrano. Con noi giocatori ha avuto sempre un bel rapporto, era simpatico e scherzoso. Purtroppo nella mia circostanza è finita male perché non vedeva in me determinate caratteristiche e determinati consigli che si era fatto dare erano stati fondamentali ma è sempre stato un gran signore. Se dovesse lasciare, la città ne risentirebbe perché lui ha preso il Palermo ed è riuscito a portarlo in Serie A”.

Torino, i rigori sbagliati: anche da Belotti

Belotti ha parlato anche dell’ex allenatore granata e attuale ct della Nazionale, Ventura: “È un grandissimo ct, insegna veramente calcio: mi ha insegnato tantissimo a Torino e in Nazionale”. Belotti è molto autocritico: “Penso che posso migliorare molto, lavoro per alzare l’asticella. Anche se ho fatto gol in diversi modi, so che posso fare meglio: di testa, di piede, in qualsiasi modo. Non voglio fermarmi, quindi il mio miglioramento deve essere continuo, giorno dopo giorno. Anche nei rigori”. I rigori, nota dolente del Toro e di Belotti, nell’attuale stagione.

Belotti, la fidanzata è Giorgia Duro

Palermo ha regalato ad Andrea Belotti anche l’amore. Quello di Giorgia Duro, la sua fidanzata, la donna che porterà all’altare fra qualche mese. “Ho vissuto due anni bellissimi a Palermo, ho fatto anche una promozione dalla Serie B alla Serie A e ho trovato una ragazza di Palermo. Lei è veramente brava a farmi stare tranquillo e sereno, sia quando le cose vanno male, sia quando vanno bene. La sento sempre perché per me è un punto di riferimento. Ogni volta che faccio gol la indico sempre, le mando un bacio perché è giusto che venga premiata anche lei per i numerosi sforzi che facciamo entrambi e quindi è normale che qualsiasi gol sia dedicato a lei”. 

 

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Paolo73 (Pau)
Paolo73 (Pau)
3 anni fa

Bella foto di belotti cmq reda, a questo punto era meglio una un cui gioca contro i gobbi. Questa con la lingua di fuori che significa???

sofferenza (Ventura umiliato, godimento consolidato)
sofferenza (Ventura umiliato, godimento consolidato)
3 anni fa

Odio confermatissimo per le vedove. I gobbi sono merde e nemici. Voi siete peggio: rinnegate tutto e calpestate il ns dna per idolatrare i vs miti pagani come il Guru Tagliagole. Andate a sbrodolarvi guardando la nazionale e cavatevi dalle palle.

nonno
nonno
3 anni fa

Nulla fa più dispiacere di chi non rispetta le idee altrui e non sa spiegarsi senza offendere o prendere in giro. Apriamo un sondaggio: nella vita reale (e non sui forum dove si urla merda in faccia agli altri protetti dall’anonimato) meglio un gobbo intelligente a un granata minus habens?… Leggi il resto »

Dany granata
Dany granata
3 anni fa

Dire che ventura è un grande allenatore mi sembra eccessivo… forse è bravo ad allenare giovani… ma solo quello, ricordatevi che si trova alla nazionale solo per raccomandazioni degli zebrati merdosi ovvero conte e lippi e quel coglione di tavecchio… il TORO è stata la sua unica squadra dove ha… Leggi il resto »

Zappology
Zappology
3 anni fa
Reply to  Dany granata

Però ha avuto quella grandissima intuizione di trasformare Pirlo in regista, regalandogli una carriera che mai si sarebbe immaginato. Se non l’avesse fatto, avrebbe fatto la fine di un Morfeo qualunque. Intuizione ingiustamente attribuita ad Ancelotti, uno dei più grandi falsi storici della storia del calcio