Boyé: contro il Palermo pochi spunti, ma Mihajlovic ha fiducia in lui

Boyé non fa la differenza: ma Mihajlovic ha fiducia in lui

di Francesco Vittonetto - 8 Marzo 2017

Contro il Palermo, seconda gara da titolare consecutiva per l’argentino che, però, fatica ancora ad incidere; il tecnico: “Credo in lui”

Una settimana da titolare dello scacchiere granata, quella vissuta da Lucas Boyé. Dopo i settanta minuti di Firenze, sottotono nonostante il rigore conquistato, è arrivata la conferma dal 1’ anche per la gara casalinga contro il Palermo. Nuova esclusione per Ljajic e spazio all’attaccante argentino, questa la scelta di Mihajlovic per continuare a scuotere il suo Toro. Il classe ‘96, però, non ha sfruttato al meglio l’occasione, mostrando solo in parte quelle qualità che avevano fatto ben sperare i tifosi granata nella prima parte di stagione. Molte sono le attenuanti: dalla giovane età, al campionato totalmente nuovo, al ruolo inconsueto che il tecnico serbo gli ha ritagliato in granata, dopo una (breve) carriera in cui ha prevalentemente giostrato al centro dell’attacco.

Nella sfida del “Grande Torino” contro i rosanero, Boyé non entra quasi mai nel vivo dell’azione granata. Non riesce a far valere le doti fisiche più volte mostrate negli spezzoni in cui è entrato in campo: la conseguenza è tutta nei numerosi anticipi effettuati ai suoi danni dai difensori ospiti. Nulli i pericoli portati alla porta di Posavec, se si eccettua un destro da fuori area terminato in Curva Primavera ed una confusa azione nell’area avversaria, quando né lui, né Baselli, né Barreca riescono a trovare la deviazione vincente. Inoltre, ha una percentuale di responsabilità in occasione del gol di Rispoli, quando prima perde il pallone sulla trequarti e poi accompagna il numero 3 senza tentare di contrastarlo, almeno fino al momento del tiro, quando ormai è troppo tardi.

Giornata storta, ma Mihajlovic non fa drammi: “Boyé ha qualità, spesso esagera, deve essere più lucido, senza andare a fare scelte sbagliate. Credo che a forza di giocare migliorerà”, le parole del tecnico nel dopogara. Il serbo ha piena fiducia nel suo numero 31: Io credo in lui e punto molto su di lui”. La politica dei giovani indetta dal mister granata con l’inizio del 2017 fatica, però, a trovare un vero protagonista nell’ex River. A differenza di Gustafson, che contro il Palermo ha offerto una prova ordinata (salvo poi calare alla distanza) e soprattutto di Lukic, ormai più di una semplice alternativa a Valdifiori, Boyé sembra aver perso lo smalto di inizio campionato. La seconda occasione sprecata è un piccolo campanello d’allarme, da sfruttare per riprendere a crescere.

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Leo67junior
Leo67junior
3 anni fa

In queste ultime due partite ha un Po DELUSO.. .però va comunque fatto giocare…poi a giugno si vedrà se farli farlo in prestito.
F.V.C.G. F.V.C.G. F.V.C.G.

rotor
rotor
3 anni fa

Secondo me Boye’non e’ un centravanti e puo’ avere futuro solo come centrocampista.

Mikechannon
Mikechannon
3 anni fa

Di sicuro non è un goleador. Il suo ruolo è falso centravanti con ali veloci al fianco. Nel Toro oggi non ce posto. E patisce il pressing italiano.in Argentina i campi sembrano più grandi..

io
io
3 anni fa
Reply to  Mikechannon

hai detto proprio bene , è un ” falso” centroavanti !!!!!