Dal rigore parato a Cerci alla maglia del Toro: ecco chi è Antonio Rosati

45
Rosati

Antonio Rosati ha vestito le maglie di Napoli, Fiorentina e Perugia ma tutti lo ricordano per quel rigore parato a Cerci che costò l’Europa ai granata

L’11 luglio 2018 le visite mediche a Torino di Antonio Rosati, portiere classe ’83 già in passato agli ordini di Mazzarri. Per scoprire di più sull’estremo difensore dobbiamo fare però un passo indietro. È il 18 maggio 2014, Fiorentina-Torino è sul 2-2 e ai granata viene fischiato un penalty che può regalare la storica qualificazione all’Europa League. Sul dischetto va Cerci, è il 94’ e al Franchi c’è un silenzio irreale. I tifosi del Toro sperano, quelli della Fiorentina con loro ma il destino, spesso, è crudele e beffardo. L’arbitro fischia, l’attaccante granata parte ma il pallone non si insacca in rete. Un errore che regala, almeno momentaneamente, l’Europa al Parma. Il resto, come si dice, è storia.

Rosati, il portiere del rigore parato a Cerci a Firenze

Cosa centra tutto questo con il Toro di oggi? A far tornare a galla quell’episodio ci pensa il calciomercato granata. Ad ipnotizzare Cerci, quella sera al Franchi, infatti, c’era Antonio Rosati, portiere classe 1983 che dopo una carriera fatta di tanti alti e bassi è approdato al Torino per vestire la maglia granata come vice Sirigu. Una vecchia conoscenza del Toro, dunque, che con la maglia viola non ebbe particolare fortuna ma segnò, almeno per una notte, il destino delle due formazioni.

Rosati, dopo Napoli e Fiorentina l’approdo al Perugia

Dopo essere cresciuto nelle giovanili del Lodigliani veste la maglia del Lecce con cui vince un importante scudetto Primavera prima di arrivare all’esordio in Serie A. Poi, arrivano un prestito alla Sanbenedettese nella stagione 2005-2006 in C1, e un altalenante percorso tra Serie B e Serie A nuovamente con la maglia del Lecce. Una piccola svolta arriva nel 2011 quando viene acquistato dal Napoli come secondo portiere di De Sanctis. Con i partenopei però non riesce a ritagliarsi grosso spazio e mette a segno soltanto 12 presenze totali subendo un totale di 21 reti. Viene così girato in prestito prima al Sassuolo, neopromossa in Serie A nella stagione 2013-2014, e poi alla Fiorentina. Con i neroverdi disputa da titolare appena 3 partite prima di essere scavalcato, nelle gerarchie del tecnico, da Pegolo e anche alla Fiorentina le cose non vanno molto diversamente. Con i viola, infatti, riesce a staccare soltanto 4 gettoni prima di far ritorno al Napoli per la fine del prestito. Alti e bassi che, di fatto, gli hanno chiuso le porte della Serie A. A gennaio 2015, dopo una mezza stagione come quarto portiere dei partenopei, viene così acquistato dal Perugia con cui, nelle tre stagioni in Serie B, colleziona 87 presenze e 99 reti subite.

Rosati, il calcioscommesse e l’assoluzione

Se in campo la fortuna non ha sorriso più di tanto al nuovo portiere granata, anche fuori dal rettangolo verde la carriera di Rosati non è stata semplice. Nel 2013, infatti, a mettere in serio pericolo la vita calcistica del giocatore è lo spettro del calcioscommesse che lo colpisce il 10 luglio quando il procuratore federale Palazzi lo deferisce per illecito sportivo. L’estremo difensore, infatti, viene coinvolto nel quarto filone dell’inchiesta di Cremona, in particolare per quello che riguarda le partite Lazio-Genoa e Lecce-Lazio del 2011. Un coinvolgimento che spinge il procuratore Stefano Palazzi a chiedere una squalifica di 3 anni e 6 mesi nei confronti di Rosati che, tuttavia, può tirare un primo sospiro di sollievo. Nell’agosto del 2013, infatti, il portiere viene assolto sia in primo che in secondo grado.

Le difficoltà, tuttavia, non sono finite. Due anni più tardi, nel 2015, lo stesso Procuratore federale torna alla carica nei confronti di Rosati chiedendo, come previsto dalla Giustizia Sportiva, la possibilità di rivedere la sua posizione perché in presenza di nuovi elementi. All’orizzonte, torna così il pericolo squalifica (chiesti nuovamente 3 anni e 6 mesi) nuovamente sventato grazie all’intervento della Corte Federale di Appello della FIGC che ritiene inammissibile il ricorso del procuratore e conferma l’assoluzione ottenuta dal giocatore nel 2013.

 

  Iscriviti  
più nuovi più vecchi
Notificami
ziggistardust
Utente
ziggistardust

Ottimo acquisto io però avrei puntato su Zaninelli….era pure lui libero

mcmurphy
Utente
mcmurphy

Rosati al Toro è la ciliegina che mancava,poi se arrivano anche Giaccherini e Zaza Cairo ha fatto bingo…..non ci posso credere.

io
Utente
io

mbè io zaza lo accetterei volentieri , tappandomi un pochino il naso …..ma urbanetto quando mai tirerebbe fuori il grano occorrente ? mai !!

Lewishenry
Utente
Lewishenry

Io concordo con io

Dui purun bagnà n't l'oli
Utente
Dui purun bagnà n't l'oli

In quel Fiorentina Torino Rosati forse era l’unico a non aver capito che dovevano lasciarci vincere..

Bischero
Utente
Bischero

Cerci glielo sparó addosso quel rigore…. La sua faccia era un programma