Ecco chi è il nuovo acquisto del Torino, Vitalie Damascan: l’interesse del Palermo, l’esplosione con Bordin e l’etichetta di gioiello moldavo

Il futuro nel Torino è già scritto. Da vedere se sarà fulgente come nelle attese. Vitalie Damascan è la stellina nascente del calcio moldavo a tutti gli effetti un calciatore granata dopo l’ufficialità del 16 luglio 2018. Una mossa d’anticipo, quella del ds Petrachi che se lo è aggiudicato nella sessione invernale del 2018 a seguito di una trattativa tenuta silente fino alla metà della sessione di mercato e poi deflagrata nell’ufficializzazione dell’accordo resa nota dal suo agente. Classe ’99, attaccante duttile e tecnicamente dotato, cresciuto nelle giovanili dello Zimbru Chisinau e prima di diventare granata allo Sheriff Tiraspol, club dal quale il Toro lo ha prelevato per una cifra prossima al milione e mezzo di euro. Damascan nasce a Soroca, nel nord della Moldavia, a pochi chilometri dal confine con l’Ucraina. I primi successi calcistici, però, arrivano nella capitale: è nello Zimbru, infatti, che inizia a mettersi in luce.

Damascan, le giovanili a Chisinau e l’esplosione allo Sheriff

Nelle giovanili del club di Chisinau, dove milita anche il fratello Ilie, Damascan mette a segno la bellezza di 77 gol, conquista per ben tre stagioni consecutive (2014, 2015 e 2016) il campionato dei giovani e, nel 2017, diventa uno dei migliori marcatori della Divizia A (la serie B moldava) – nella quale militava con la seconda squadra dello Zimbru – con 13 reti. Poi, dopo diverse parentesi in prima squadra a partire dal 2015, ecco il grande salto, il passaggio allo Sheriff Tiraspol, il club più titolato del paese. In Transnistria, sotto la guida dell’ex Atalanta e Napoli Roberto Bordin, Damascan trova la sua isola felice. Potere del caso proprio in una regione che, per vicende storico-politiche piuttosto recenti (ha dichiarato l’indipendenza, non riconosciuta dall’ONU, nel 1990), è al centro di un aspro contenzioso internazionale tra il governo centrale di Chisinau e la Russia.

Il Palermo prima del Torino su Damascan, poi non se ne fece nulla

Con il club di Tiraspol, l’attaccante mette a segno 18 reti nelle 23 presenze collezionate in campionato, contribuendo in maniera decisiva alla conquista dell’ennesimo titolo e conquistandosi le prime apparizioni in Nazionale maggiore. Una continuità realizzativa importante, qualità tecniche indiscutibili: Damascan segna in ogni modo possibile, di piede come di testa, pur non essendo propriamente una torre (è alto 1,80 m), e pure su calcio di punizione. Prima del Torino, però, ci aveva pensato il Palermo. Nella scorsa sessione estiva, infatti, il club di Zamparini aveva allacciato i contatti con giocatore e società. Non se ne fece nulla, alla fine, e ciò permise ai granata di inserirsi in maniera prepotente. La formalizzazione dell’accordo arriva a gennaio: il Toro è alla ricerca di un vice-Belotti, ma per una questione legata al passaporto extracomunitario non riesce a portarlo subito in Piemonte.

Damascan al Torino: a gennaio 2018 l’operazione

Qualche noia burocratica, dunque, poi risolta con l’aiuto della famiglia. La nazionalità rumena della madre, infatti, permette a Damascan di avviare le pratiche per l’ottenimento del passaporto comunitario. Non in tempo per la chiusura del mercato invernale, certo, ma tanto basta per garantire la chiusura della trattativa. E’ l’agente, Leonid Istrati, ad ufficializzarlo, poche ore dopo l’arrivo del suo gioiello nella sede del club granata per firmare il contratto: “Vitalie Damascan ha firmato con il Torino un contratto di 3,5 anni con un’opzione di estensione”. Le dovute presentazioni con Cairo, la visita al Filadelfia, poi il ritorno in Moldavia. Ma solo temporaneamente, questa volta. Dal 17 luglio l’avventura a Bormio con la squadra di Mazzarri.


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Roby65(Filasempre)
Roby65(Filasempre)
2 anni fa

Bello. I commenti vecchi di 2 mesi

TRAPANO
TRAPANO ( IL 🖕🏼 LO METTO ANCH'IO )
2 anni fa

Non sono d’accordo, non lo conosco, ho solo visto dei filmati in rete e niente di più, a 19/20 anni, se uno è buono può tranquillamente giocare in prima squadra, se verrà aggregato alla primavera, probabilmente è perché si sarà rivelato uno dei tanti

gix
2 anni fa

per la prrima parte del commento mi tocca concordare,possibile ma non scontata la possibilità che paventa la seconda

vecchiamaniera
vecchiamaniera
2 anni fa

Un diciannovenne vice Belotti?A prescindere che il Gallo andrà nella squadra che vuole da un anno e credo lo abbia fatto ampiamente capire tramite quel silenzio durato un anno e conseguenti prestazioni,farlo partire dalla Primavera è naturale.Lo stesso si doveva fare con Sadik invece di buttarlo nella mischia in modo… Leggi il resto »

gix
2 anni fa
Reply to  vecchiamaniera

ma come,se è da un anno che il Gallo è del Milan,svegliaaaa ahahahaha

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