La contestazione avrà luogo, volutamente, sempre in casa, dove l’intenzione è quella di proseguire lo sciopero
Domani il Torino farà visita al Genoa di De Rossi, ma a a farlo non sarà da solo perché la Maratona ci sarà. Un settore ospiti che si tingerà interamente di granata (saranno poco meno di un migliaio), un colore che nelle ultime gare casalinghe sembra essersi dissolto a favore dei seggiolini vuoti. Oltre ai colori, a rendere l’Olimpico privo della sua identità è l’assenza della voce della Maratona e della Primavera che, da due partite a questa parte, hanno deciso di seguire una linea netta in merito allo sviluppo della contestazione.
Stadio vuoto in casa e settore pieno in trasferta
La scelta del tifo organizzato granata di lasciare le curve vuota tra le mura dell’Olimpico, come comunicato sui propri canali, vuole essere una strategia sulla falsariga di quelle precedenti, che invece prevedevano una contestazione sonora e soprattutto fisicamente presente allo stadio. Lo “spettacolo” messo in atto in occasione delle gare contro Lecce e Bologna, si presenta come un’opzione potente, forse anche di più delle contestazioni passate, perché il vuoto e il silenzio assordante che avvolgono il Grande Torino sono il modo più semplice, e allo stesso tempo efficace, affinchè il proprio disappunto venga espresso. E continuerà anche contro la Lazio.
Se la fotografia della situazione casalinga è questa, in trasferta la musica cambia. Lontano da casa, infatti, il tifo organizzato continuerà a essere presente per sostenere la squadra in ogni momento e contestarla (insieme alla società) in altrettanto, perché l’iniziativa vuole avere un obiettivo preciso che va di pari passo con la salvezza del Torino.
