Gli ex di Torino-Inter / Sono 5 i giocatori che sfideranno il proprio passato: dagli illustri Darmian e D’Ambrosio fino ad Ansaldi, Bonazzoli e Padelli

Una lotta per restare in serie A, l’altra per portare a casa lo scudetto: domenica Torino e Inter si sfideranno sul campo del Grande Torino in un match che, oltre a portare in dote punti preziosi per entrambe le formazioni nonostante obiettivi diametralmente opposti, rappresenterà anche un ritorno al passato per ben 5 tra coloro che scenderanno sul rettangolo verde. Questo, infatti, sarà il numero dei giocatori che in carriera hanno vestito entrambe le maglie: da D’Ambrosio e Darmian cresciuti tra le fila granata prima di approdare in neroazzurro in un percorso fatto anche da Daniele Padelli, fino ad arrivare ad Ansaldi e Bonazzoli autori del percorso opposto.

D’Ambrosio e Darmian: il Toro li ha lanciati, adesso sognano la consacrazione

Iniziamo dunque dai due più illustri ex della sfida in programma domenica pomeriggio: D’Ambrosio e Darmian. I due ex granata sono indubbiamente tra gli uomini più importanti della difesa neroazzurra, anche se con andamenti differenti. Il primo, complice anche un infortunio ai legamenti collaterali sta vivendo un momento non proprio brillantissimo mentre il secondo è diventato un vero e proprio jolly difensivo per Antonio Conte. In comune, però, come anticipato, entrambi i giocatori hanno un passato vissuto tra le fila del Torino dove sono cresciuti ed esplosi.

D’ambrosio approda nel capoluogo piemontese nel 2010 e con la maglia granata passa così dalla Serie C (era stato acquistato dalla Juve Stabia) alla Serie B dove contribuisce alla promozione nel massimo campionato italiano. Qui, insieme agli altri ex del match, percorrerà la scalata verso l’Europa League prima di abbandonare il Toro tra le polemiche per quel rifiuto al rinnovo di contratto che proprio non è piaciuto ai suoi ex tifosi. Diverso, invece, è il rapporto della tifoseria con Matteo Darmian. Arrivato al Toro nel 2011 da semi-sconosciuto è diventato uno dei giocatori più amati. E non potrebbe essere diversamente: indimenticabili restano le reti che portano al successo contro il Bilbao e, soprattutto, alla vittoria nel derby (opera completata poi dal gol di Quagliarella). Nel 2015, anche per lui arriva il momento dei saluti: approderà allo United ma solo dopo aver lasciato un segno profondo al Torino e nei suoi tifosi.

Da Padelli ad Ansaldi e Bonazzoli: gli altri ex del match

Restando in casa Inter, l’ultimo ex della sfida è Daniele Padelli. L’estremo difensore, acquistato dall’Udinese, al Toro ha collezionato 116 presenze prima di incappare i una doppia esclusione che lo spingerà all’addio. Il ritorno di Gillet dalla squalifica e il successi arrivo di Joe Hart ribaltano infatti le gerarchie e nel 2017 spingono il portiere a salutare i granata per approdare proprio all’Inter.

Passando invece in casa Toro, sono due i giocatori che nel loro passato hanno vestito la divisa neroazzurra. Il primo è Ansaldi, uno dei veterani della squadra granata che all’Inter ha collezionato appena 26 presenze tra campionato e Coppe senza mai riuscire ad imporsi veramente. Arrivato all’ombra della Maddonina nel 2016 dal Genoa, in un’operazione che aveva portato Laxalt a percorrere la strada inversa, deve fare i conti anche con una distorsione al ginocchio che non lo fa iniziare nel migliore dei modi. A fine stagione, dopo un annata con più bassi che alti, approderà proprio al Toro. Un epilogo non troppo diverso da quello vissuto da Bonazzoli. L’attaccante, cresciuto nelle giovanili dell’Inter, esordisce in prima squadra grazie a Mazzarri all’età di 16 anni. In neroazzurro ci resterà fino al 2015 quando, le poche certezze e conferme offerte, spingono la società a cederlo alla Sampdoria, tappa intermedia prima del suo approdo al Toro.

Matteo Darmian, Inter
Matteo Darmian, Inter

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ultimo aggiornamento: 11-03-2021


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GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo) (@foreverg)
8 mesi fa

D’ambrosio e Darmian rappresentano quello che stava facendo bene il Toro e quindi ha pensato bene di smettere
Pescare dove altri non arrivano e lavorare con i giovani. Ma per farlo servono persone competenti. vabbè passo e chiudoi

maurone
maurone (@maurone)
8 mesi fa

Già’, però’ poi anche noi tifosi abbiamo cominciato a preferire i “nomi” e allora giù con i Falque, gli Ljaic, i Rincon, I Soriano, gli Zaza, i Verdi, volendo proprio dimenticare Niang. Notisi tutti nomi, eccetto Verdi , fortemente cercati dal talent scout Petracchio.

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