Falque in "picchiata": lo spagnolo è prezioso ma troppo discontinuo

Falque in “picchiata”: lo spagnolo è prezioso ma troppo discontinuo

di Gian Luca Pepe - 14 Dicembre 2016

Iago Falque fino ad ora ha alternato prestazioni da campione ad altre ben al di sotto delle sue potenzialità: al Toro serve che trovi maggiore costanza

In questi mesi il Toro ha acquisito la fisionomia di una squadra votata all’attacco, che fa dell’estro dei suoi tre alfieri offensivi l’arma in più. Per competere con squadre programmate per vincere, strutturate per raggiungere come minimo le posizioni che valgono l’Europa, è necessario che tutti e tre si esprimano al massimo delle loro capacità: Iago Falque, ad esempio, pur avendo raggiunto dei picchi di altissimo livello (Roma, Fiorentina e Lazio ne sanno qualcosa), non sempre è riuscito a dare continuità alle proprie prestazioni, alternando gare da campione ad altre decisamente sottotono.

Proprio nel derby, dove l’apporto dei giocatori dotati di maggiore tasso tecnico era un aspetto determinante per creare difficoltà all’impermeabile difesa bianconera, lo spagnolo non ha reso secondo le sue capacità. Il saper portare a termine prestazioni sufficienti anche contro avversari bravi a limitarti, o semplicemente quando lo stato psico-fisico non è ottimale, per l’economia di squadra è un aspetto di vitale importanza. Virtù che sembra non essere nelle corde dello spagnolo: mentre Belotti anche nelle poche circostanze in cui non è andato in gol è risultato decisivo per la sua indole da combattente e la profondità che è capace di dare alla manovra, e Ljajic sembra aver intensificato il suo impegno a sacrificarsi per la squadra, Falque ha alternato prove da incorniciare ad altre da archiviare.

Per far si che l’idea di gioco messa in piedi da Mihajlovic in questi mesi si sviluppi al meglio, è necessario che tutti e tre rendano al massimo, o che almeno forniscano prove di sostanza anche nelle partite più complicate, quando gli avversari concedono poco e non vanno tanto per il sottile. Su questo aspetto dovrà migliorare il numero 14 del Toro: per dare battaglia a tutti, cullando l’obiettivo europeo, la continuità di prestazioni dello spagnolo avrà un ruolo chiave.

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tarzan_annoni
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tarzan_annoni

Qualche giorno fa il quotidiano delle blatte portava articolo della famiglia di Iago e della possibilità che il ct della Spagna lo convocasse per la loro Nazionale. Ora leggo che è in picchiata. Mah. Credo che sia un ottimo giocatore che non potrà mai, x fisicità e tipologia di gioco,… Leggi il resto »

granatina
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granatina

In picchiata? Urca … a volo di falque. Ma per favore, dai.

giagnoni
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giagnoni

Se non segna tutte le partite è in picchiata? Esageruma nen e non cominciamo a fare i piangina. Questo è forte.