Il Toro ha iniziato dall’attacco il proprio mercato invernale, Iturbe porta velocità e potenza: con lui l’Hellas Verona fece una stagione da record

Per Juan Manuel Iturbe al Toro manca solo l’annuncio ufficiale, ieri per lui è stato il momento delle visite mediche e dell’incontro con la società propedeutico alla firma del contratto. Il Torino si è dunque portato a casa un altro gioiello offensivo, che arricchisce ulteriormente un parco giocatori che fa invidia anche a società con disponibilità economiche più consistenti. L’attaccante esterno nato a Buenos Aires è arrivato in Europa nel luglio 2011, quando il Porto decise di scucire 4 milioni di euro per prelevarlo dal Quilmes: considerata la consueta lungimiranza con cui la compagine lusitana individua i migliori talenti sudamericani per poi rivenderli a peso d’oro, l’operazione certifica già di per sé il valore potenziale del giocatore.

Il vero vero capolavoro strategico oltreché tecnico, è quello messo in piedi dall’Hellas Verona: nel settembre 2013 la società scaligera approfittando dell’imminente chiusura del calciomercato riuscì a strappare il giocatore al Porto, con un prestito con diritto di riscatto che si trasformò in un’operazione da record per il club veronese. La stagione ’13-’14 è  stata infatti quella della consacrazione: grazie a 33 presenze e 8 gol la squadra allenata da mister Mandorlini collezionò la bellezza di 54 punti, consentendo ad Iturbe di attirare a sé le attenzioni di Juventus e Roma. Fiutando l’asta milionaria che da lì a poco si sarebbe scatenata, l’Hellas riscatto per 15 milioni il giocatore al Porto, prima di rivenderlo alla Roma per la cifra di 26 milioni di euro (per valore la seconda spesa di sempre elargita dai giallorossi per acquistare un calciatore).

Ma le accelerazioni letali le punizioni nel sette che tanto avevano infiammato la piazza a Verona, con la Roma non si sono quasi mai viste: nella società capitolina sono 5 i gol realizzati in due stagioni, prima del prestito al Bornemouth anch’esso sfortunato in termini di gol e prestazioni. La nuova sfida che lo aspetta con la maglia del Toro assume così le fattezze del classico momento della verità: il gioco espresso sotto la guida di Mihajlovic, infatti, calza a pennello con le caratteristiche più evidenti del miglior Iturbe. Perchè con il miglior Iturbe, l’Europa d’un tratto sarebbe più alla portata.


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Giorgia2004
Giorgia2004
5 anni fa

Attendere prego.

thethaiman
thethaiman
5 anni fa

CALCIOMERCATO TORINO – Dopo Milan, Juventus, Napoli e tante altre formazioni estere, il nome di Aymen Abdennour torna ad essere accostato ad un club italiano. Stando a quanto riferito dall’edizione odierna di ‘Tuttosport’ infatti, il Torino avrebbe messo gli occhi sul 27enne difensore centrale tunisino del Valencia (contratto fino al… Leggi il resto »

mik69
mik69
5 anni fa
Reply to  thethaiman

un campione…ma chi caz e’?

mik69
mik69
5 anni fa
Reply to  thethaiman

WIKI: Nella stagione successiva il difensore tunisino ha esordito nella prima giornata di campionato, contro il Lorient (perso 2-1), dove ha preso un’ammonizione per fallo in area di rigore all’attaccante avversario Aboubakar, che lo ha realizzato.[18] Nella partita persa 2-0 contro il Rennes ha fatto un autogol… ;-))))))))

tabela
tabela
5 anni fa

Speriamo che il nuovo cavallo sia un purosangue e nn un ronzino.

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