Mihajlovic pensa a lanciare il numero 19 nella sfida contro il Milan: il paraguaiano mette paura al serbo, ora non più titolare indiscusso

I sessantotto minuti del peggior Adem Ljajic della stagione non sono passati inosservati. La prestazione poco ispirata del 10 serbo fa riflettere Mihajlovic: parole chiare, le sue, nel dopogara, condite da una sfumatura amara. Tanta, infatti, la fiducia che il tecnico granata ripone nell’esterno suo connazionale; fiducia in qualche modo tradita da un’apparizione lontana dai colpi consueti. Al Toro, però, l’alternativa non manca e risponde al nome di Juan Manuel Iturbe. Il nuovo acquisto, subentrato proprio a Ljajic nella sfida contro il Sassuolo, si candida come primo e fidato sostituto dell’ala di Novi Pazar. Il classe ‘93 ha sicuramente aggiunto qualità all’organico a disposizione del tecnico serbo e, dopo i primi minuti accumulati con la maglia granata da subentrato, è a caccia di un’occasione dal primo minuto.

E il calendario potrebbe correre in pronto aiuto al paraguaiano. Giovedì, infatti, il Toro tornerà subito in campo e più precisamente su quello, ostico, di “San Siro. Ottavi di Coppa Italia e sfida contro il Milan. “Non farò turnover”, la lapidaria dichiarazione di Mihajlovic, ma la voglia di Iturbe potrebbe davvero lanciarlo dal 1’ in luogo di Ljajic. Il numero 19 ha qualità certamente non da comprimario e ha dalla sua la volontà di rilanciarsi dopo due stagioni deludenti. L’ultima apparizione tra gli undici di partenza risale infatti all’8 dicembre, nella sfida di Europa League tra la Roma e l’Astra Giurgiu. Nessuna gara di campionato l’ha visto fronteggiare dall’inizio gli avversari, in questa stagione, e tornare a farlo il prima possibile è l’obiettivo primario del nuovo Iturbe granata.

La probabile presenza contemporanea dell’altro esterno mancino (di piede) Iago Falque non sembra rappresentare un problema. Certo, Mihajlovic ha più volte dato la sua preferenza ai due esterni d’attacco pronti ad accentrarsi, ma già in alcune occasioni ha contravvenuto a questo precetto tattico. La capacità di Iturbe di destreggiarsi su entrambi gli estremi del campo, poi, potrebbe dare un’ulteriore variante al tecnico serbo: già Ljajic ama svariare su tutto il fronte offensivo, ma l’ex Verona avrebbe in più la maggiore velocità. Un’arma in più da sfruttare, e il Toro vuole farlo al più presto, magari già a partire dal prossimo match milanese.


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rotor
rotor
5 anni fa

Abbiamo sempre speranza di sbolognarlo in Cina visto che offrono da 8 a 10 milioni l’anno a Cassano che non gioca da un anno e che ha 34 anni,basta che offrano una decina di milioni al Toro e si puo’ fare,credete che il vergognoso compartamento tenuto quest’estate nei confronti della… Leggi il resto »

gigimperversi
gigimperversi
5 anni fa

A differenza di falque, ljajc non ha (ancora?) nelle corde la fase difensiva, che il modulo di mihailovich richiede in abbondanza. Forse, sgravato un po’ da questa, potrebbe fare maggiormente la differenza negli ultimi 30 metri. Ma è solo una mia idea……

tirrenogranata
tirrenogranata
5 anni fa
Reply to  gigimperversi

Una squadra come la nostra, che manca di un centrocampo alto, muscolare e tecnico, non può permettersi tre attaccanti con un Ljaic che pascola sgravato da un qualsiasi compito

Venetogranata
Venetogranata
5 anni fa

Via a giugno magari in Cina così si fa plusvalenza. Non serve nel toro un giocatore così. Non mancherà tanto che miha lo lascerà in panca fino fine stagione. Lo gonfia alla sisport

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