Le pagelle del Torino 2017/2018, i centrali: Nkoulou che sorpresa, Moretti una certezza

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Nkoulou
CAMPO, 11.2.18, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Serie A, TORINO-UDINESE, nella foto: Nicolas Nkoulou esulta dopo gol 1-0

Torino 2017/2018, le pagelle: Nkoulou stupisce tutti alla sua prima stagione in Serie A e si guadagna la conferma sul campo

Nicolas NKOULOU: arrivato in silenzio, quasi in punta di piedi, ad inizio anno nessuno avrebbe immaginato che si sarebbe rivelato, in fin dei conti, una delle più belle, e soprattutto proficue in termini di rendimento, sorprese della stagione. Con una sola assenza, quella contro il Crotone, Nkoulou ha messo a segno 36 prestazioni di altissimo livello, condite anche da due reti e da giocate che difficilmente si vedono fare a un difensore. L’esordio in un campionato e in un calcio così complesso e diverso come quello italiano non l’hanno minimamente impensierito e oltre all’affidabilità e alla precisione, caratteristiche che già basterebbero ad eleggerlo punto cardine della retroguardia granata, è riuscito anche a far divertire squadra e tifosi con una classe e una tecnica invidiabile. Certo, qualche brivido c’è stato ma il rendimento del difensore gli ha consentito di stupire e convincere prima Mihajlovic e poi anche Mazzarri tanto che la sua permanenza al Torino e tutto fuorché in discussione. Il Torino ha trovato il suo centrale, anche e soprattutto per il futuro. VOTO: 9

Torino 2017/2018, le pagelle: Moretti si riconferma, stagione positiva per Burdisso

Emiliano MORETTI: su di lui di parole ne sono state spese tante e, probabilmente, se ne spenderanno ancora. Quello che da molti viene indicato come il Capitano senza fascia del Torino, il leader più carismatico della squadra è in granata ormai da 5 anni e, nonostante l’età incalzi, rappresenta ancora una delle più grosse certezze. Certo, qualche sbavatura in stagione c’è stata e il numero di presenze si va riducendo ma quando chiamato in causa non ha mai deluso le aspettative. Sintomo di una professionalità e di un legame con la maglia e la città mai venuti meno. Veterano e guida silenziosa anche per chi, giovane e con meno esperienza, può prendere esempio proprio da lui, è in vista di un rinnovo contrattuale che lo legherebbe al Torino per un’altra stagione. Una conferma, ancora una volta, guadagnata sul campo. VOTO: 7

Nicolas BURDISSO: in fatto di professionalità, abnegazione e impegno non è certamente inferiore al suo compagno di reparto. Il centrale argentino, arrivato al Toro nello scorso mercato estivo, ha messo a segno con la maglia granata 24 presenze in Serie A e una in Coppa Italia dimostrando come l’età, in fondo, non sia nient’altro che un numero. Anche per lui, come per Moretti, qualche errorre di troppo lo si è registrato: basti pensare alla svista madornale in occasione del gol del vantaggio del Napoli. Errori, tuttavia, compensati da un rendimento nel complesso più che positivo tanto che l’addio al Torino, arrivato proprio nei giorni scorsi, non suona di certo come una bocciatura. Se nello spazio di una partita l’età che avanza può essere compensata da grinta e determinazione, infatti, è pur vero che in prospettiva al Torino servono giocatori giovani da far crescere: Burdisso è ai saluti, dunque, non prima però di aver incassato una completa promozione. VOTO: 7

Torino 2017/2018, le pagelle: Lyanco e Bonifazi, poche chance e rendimento da rivedere

LYANCO: sfortuna. Può essere riassunta così la prima stagione di Lyanco al Torino e in Serie A. Una stagione iniziata con i riflettori puntati proprio sul giovane centrale brasiliano che in poche uscite era riuscito a ritagliarsi non solo uno spazio da titolare ma anche a stupire tutti: dai tifosi a Mihajlovic. Unico faro nel derby di andata, difensore ogni tanto irruento ma grintoso e determinato, si era guadagnato la fiducia del tecnico facendo pensare ad una brillante stagione con margini di crescita enormi. Invece, i due infortuni che l’hanno colpito lo hanno relegato ai box chiudendo con enorme anticipo il suo campionato. Una sfortuna che, tuttavia, Lyanco si sta pian piano lasciando alle spalle in vista della prossima stagione. E le motivazioni non gli mancano: “tornerò più forte di prima” ha promesso dal Brasile dove si sta sottoponendo alle cure mediche. E si sa, ogni promessa è debito ma intanto la sufficienza, Lyanco, l’ha già ampiamente ottenuta. VOTO: 6

Kevin BONIFAZI: dopo Lyanco, è il secondo centrale meno impiegato dal Torino nella stagione appena conclusa con sole 6 presenze (2 in più del brasiliano) in campionato e una in Coppa Italia. Poche possibilità, racimolate tutte nell’ultima parte del campionato, nelle quali il giovane difensore ex Spal, ha messo a segno prestazioni altalenanti che hanno confermato una buona base tecnica ma anche la necessità, per il giocatore, di crescere e tanto. Un rendimento certamente non negativo ma che ha lasciato qualche perplessità. A Mazzarri, adesso, il compito di chiarirle. VOTO: 6

 

 

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Vita69
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Vita69

Si sapeva gia’ che N’Koulou era forte..

Vanni(La ghisa fa schifo)
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Vanni(La ghisa fa schifo)

Infatti. Il dubbio era solo sulla tenuta fisica.

Vita69
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Vita69

Infatti

Vanni(La ghisa fa schifo)
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Vanni(La ghisa fa schifo)

Se come sembra stiamo per prendere Verissimo, il centrale 22enne del Santos, con Lyanco e N’Koulou, in difesa #SIAMOAPOSTOCOSI

Vanni(La ghisa fa schifo)
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Vanni(La ghisa fa schifo)

Bracciamozze basterebbe che desse 4 pesos a Leo e faremmo il Brasile d’Italia…..ma non con gli scarsoni che giocano a Cipro.

Sergio (Plasticone69)
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Sergio (Plasticone69)

Dopo non potrebbe più fare i suoi giri loschi coi procuratori…