Aina: “Qui per crescere e migliorare. Impressionato da Baselli e Edera”

di Valentino Della Casa - 19 Settembre 2018

Ola Aina si presenta nel Torino: “Lavoriamo duramente. Il mio futuro? Qui mi sento a casa. I compagni sono stati subito splendidi”

Nel Torino ha già esordito, ma ora Ola Aina si presenta al suo nuovo pubblico. Si tiene infatti nella sala conferenze dello stadio Olimpico Grande Torino l’incontro con i media per conoscere e sentire le prime impressioni da giocatore granata del terzino arrivato nella sessione di calciomercato estiva in prestito dal Chelsea. Ecco la diretta live della conferenza stampa. “Sono arrivato solo ad agosto, e in un men che non si dica sono entrato nella squadra. Ho già degli ottimi amici: MeitéFerigra Edera per esempio. Sono molto contento di questa mia prima parte di esperienza“. Poi parla anche in italiano: “Grazie a tutti per essere qua“, dice, con molto impegno. Quali sono state le sue prime impressioni qui? “Ho cominciato molto bene. Penso perché i miei compagni mi hanno aiutato molto, e così anche l’allenatore. Penso anche che il Chelsea mi abbia permesso di venire qui in prestito perché questa è una delle maggiori serie in Europa, e per me sarebbe stato ottimo venire qui, anche dal punto di vista tattico“. Si aspettava un inizio così buono? “Sì, perché io credo in quel che posso fare e dare. Quando ho una sfida, la affronto sempre in maniera molto diretta. Ed è quello che ho fatto fin da subito, nei primi incontri. Ne è valsa la pena“.

Aina sul Torino: “Mazzarri mi ha convinto ad accettare”

Cosa ha portato Aina a scegliere il Torino? “L’ho fatto perché ho parlato con Mazzarri. Mi ha detto che voleva aiutarmi a crescere per la mia carriera, per il mio modo di fare calcio. Avevo capito che volesse davvero lavorare con me, e io con lui e il Torino, che ha una grande storia tra l’altro. Sono al top in Italia, non potevo dire di no“. In cosa può ancora migliorare? “Penso che tatticamente io abbia qualcosa da imparare. E stare qui potrà aiutarmi molto. E poi penso anche che io possa imparare a segnare di più, e fare qualche assist più frequentemente per i miei compagni“. Come si trova Aina nella città di Torino, e quanto cambia con gli allenamenti in Inghilterra? “Mi piace molto la città. Non è così grande come Londra, ma è sicuramente più rilassante. La differenza di allenamenti? In Inghilterra ci alleniamo al mattino praticamente sempre, qui invece nel pomeriggio. È una grande differenza. Ma mi piace lo stesso. I miei compagni? Mi hanno adottato, e io ho adottato loro: mi hanno fatto subito sentire bene“. Differenza tra Championship e Serie A? “La prima è davvero molto fisica, per la maggior parte delle partite si deve essere molto veloci. Qui è più lenta in alcune fasi di gioco, ci vuole molta tattica, bisogna pensare di più a quello che si fa“. Sulle sue caratteristiche tecniche: “Ho cominciato come ala più offensiva. Negli anni mi hanno arretrato a difensore. Penso che il modulo qui mi possa permettere di fare entrambe le fasi bene. Io cerco di riproporre quello che l’allenatore insegnerà a me, e di farlo affinché la squadra possa averne un beneficio“. Sulla scelta della Nazionale: “Fino a 19 anni ho scelto di giocare nell’Inghilterra. Ma poi sfortunatamente nelle due stagioni dopo non ho più avuto la possibilità; mi ha quindi chiamato la Nigeria, ha parlato con me e i miei genitori, e ho pensato che nel mio cuore sarebbe stata un’ottima scelta. I miei genitori sono nigeriani“.

Aina: “Torino, il mio futuro? Difficile dirlo ora”

Sul suo futuro in Italia e nel Torino: “Sì, ora sono in prestito qui. E sono molto contento: non cambierei la mia decisione di venire qui. Nel futuro non potrei dire se giocherò qui, in Italia, nel Torino o da qualche altra parte. Non si sa mai cosa riserva il futuro. Ma qui mi sento a casa“. Ancora sull’Italia: “Prima di venire qui, sono stato per un paio di anni in Italia in vacanza. A Napoli, in particolare, con i miei amici. Mi è sembrato di aver già avuto un assaggio della cultura italiana. Il cibo? Lo adoro. Cosa in particolare? La pasta, le tagliatelle in particolare!“. Sui suoi hobby: “Mi piace molto disegnare e fare lunghe passeggiate“. Se lo ha impressionato qualche compagno: “Quando sono arrivato, ho visto che tutti erano molto bravi. Ho avuto un’impressione ottima da Baselli e Edera: bravissimi dal lato tecnico, mi hanno proprio sorpreso“.

Torino, Aina: “Conte? Non ci siamo parlati”

Da quanto tempo il Toro cercava Aina? “Non sapevo che il Toro mi stesse cercando da tanto tempo. L’ho scoperto solo quando sono arrivato. E ho scoperto anche che il direttore sportivo Petrachi conoscesse Conte e ne avesse parlato con me. L’ho proprio scoperto qui“. A quale giocatore si ispira Aina? “Ora a Marcelo. Ma quando ero piccolo amavo Beckham“. Ancora sul rapporto tra lui e Conte: “È ottimo. Per me è sempre stato ottimo allenarmi con lui, e mi ha fatto esordire nel Chelsea. Lo rispetto molto. Se ci siamo sentiti da quando sono arrivato? So che Torino è anche la sua città, ma no“. Parla anche del VAR, che non conosceva: “Sono stato e siamo stati sfortunati. Ma penso che la sia la nuova generazione del calcio, questa. E quindi non mi lamento, ma spero che magari in futuro quelle decisioni possano essere a mio favore“.

Aina, la presentazione nel Torino: “Lavoriamo partita dopo partita”

Sul Napoli: “Domenica li affrontiamo, e sarà una partita molto difficile. Perché sappiamo quanto possa essere difficile sfidarli. Sono un’ottima squadra, ma la noi ci mettiamo sempre il cuore, lavoriamo duramente, e mi aspetto una bella partita da parte di tutti. E forse riusciamo a portare a casa i tre punti davanti al nostro pubblico“. Dove potrà arrivare questo Torino? Aina non si espone: “Difficile dirlo ora. Penso che abbiamo un’ottima squadra, e lo si capisce da come lavoriamo. Pensiamo partita dopo partita, e speriamo di finire in una buona posizione“.

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mik69
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mik69

Qui giochi più lento perché Mazzarri vuole giocare lento.

mas63simo
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mas63simo

Ronaldo espulso 🤣🤣🤣🤣😂😂😂🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣😂😂😂😂😂😂😂😂

mas63simo
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mas63simo

Sono sempre più convinto che per un campionato piu’ pulito dovrebbero venire ad arbitrare gli arbitri stranieri e i nostri mandarli all estero.

ACT
Ospite
ACT

Quanto ci impiegherebbero a corrompere anche quelli esteri? 1 anno? 2? sono troppo potenti

mas63simo
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mas63simo

Mi pare che in champions li abbiano abbastanza bastonati

mcmurphy
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mcmurphy

Cr71 piange come una checca isterica,che poi é la sua vera personalità…