Bentornato Lyanco: il Toro lo riabbraccia un anno dopo. E Mazzarri applaude

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Lyanco of Torino FC in action during the Coppa Italia football match between Torino FC and FC Sudtirol.

A quasi un anno di distanza da Spal-Torino, Lyanco torna in campo contro il Sudtirol: in Coppa Italia, il brasiliano ritrova campo e fiducia

Un calcio all’ansia e uno alla sfortuna, il Gorilla è tornato nella notte di Coppa Italia. E allora meglio partire proprio dalle parole di Lyanco, perché questa vittoria è tutta del nuovo numero 3 e solo la sua gioia può descrivere al meglio sentimenti e sensazioni: “Sono troppo felice di tornare nel mio stadio davanti ai miei tifosi. Adesso mi sento bene, meglio e soprattutto più forte di prima”. Trecentoquarantotto giorni dopo il brasiliano ha rivisto il campo. Quasi un anno è passato da quel maledetto Spal-Torino di fine dicembre: la botta, il dolore, la ricaduta a febbraio e una terapia conservativa che non dava gli effetti sperati; meglio l’operazione, a quel punto. Sotto i ferri ci finisce a maggio, poi da lì parte la lunga rincorsa che lo ha portato fino al Sudtirol.

Lyanco, rientro in Torino-Sudtirol. Mazzarri: “Una delle note positive”

“Non era facile ma lui è stato bravo. E’ una delle note positive”, il pensiero di Mazzarri. Una delle poche, visto che per il resto la sfida di Coppa Italia ha raccontato di un Torino poco brillante. Lyanco è andato controcorrente, anche se non tutto ha funzionato alla perfezione, ma di più forse non si poteva chiedere. Solo la bandierina del secondo assistente – sventolata a sproposito – lo ha infatti salvato dall’errore, di comunicazione con i compagni più che altro, che aveva portato al gol ospite, poi annullato da Minelli: la fretta di tentare l’off side lo aveva portato a perdere contatto con il diretto avversario, poi abile nel toccare in rete.

Lyanco, primi passi verso la Serie A: ma c’è da convincere Mazzarri

Per il resto è filato tutto liscio. Al centro della retroguardia, il brasiliano ha smistato palloni su palloni, mostrando personalità e una condizione comunque soddisfacente. Il tutto con l’aiuto prezioso dei due compagni di reparto: “Abbiamo parlato sempre in partita e questo mi aiuta molto. Con Bremer avevo già giocato in Brasile, lo conoscevo un po ‘. Ma anche con Moretti mi trovo bene, mi aiuta anche troppo”. D’altronde è lo spirito del veterano, manna per un ragazzo desideroso di rimettersi subito in carreggiata come Lyanco. Ora arriverà il campionato e, almeno all’inizio, qualche panchina.

Toccherà a lui dimostrare a Mazzarri l’affidabilità del titolare. Tra una settimana diventerà papà, l’ex San Paolo: chissà che questo non possa essere un altro step verso la completa maturazione. Intanto era giusto mettere ufficialmente fine al calvario, per smettere di pensare al futuro e concentrarsi solo sul presente. Un anno dopo, Lyanco è tornato.

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Hal
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Hal

In una non competitiva per la difesa è tutta aria fritta. Spero che non abbia ricadute, lui più di bremer ha potenziale ma andrebbe fatto giocare con continuità (bassa serie a in prestito). Al momento è ancora una incognita

io
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io

Lyanko ? Bohhhh !!!!!! non mi convince , al pari di Milinkowic!