Quattro precedenti in Serie A tra i due tecnici, una vittoria per parte e due pareggi; carriere diverse ma grande stima reciproca, con una cena di mezzo

Solo quattro gli incroci in panchina tra Sinisa Mihajlovic e Maurizio Sarri, che domenica al San Paolo saranno di fronte per Napoli-Torino. La giovane carriera nella massima serie del tecnico toscano ha ridotto alle sole ultime due stagioni le sfide incrociate. E il bilancio è in perfetta parità: una vittoria a testa e due pareggi. Il primo incontro è datato 11 gennaio 2015 e vedeva l’esordiente Maurizio Sarri alla guida dell’Empoli in trasferta a Genova, sponda blucerchiata. A trionfare fu Mihajlovic, grazie ad una rete di Eder agli albori del secondo tempo. Nella sfida di ritorno al “Castellani” fu Eto’o a salvare la Samp nel recupero: 1-1 il finale (di Pucciarelli il gol azzurro).

Poi estate di cambiamenti. Mihajlovic va al Milan, mentre Sarri, accostato proprio ai rossoneri in precedenza, accetta la chiamata del Napoli. Il primo confronto tra le due squadre è un trionfo dei partenopei. A San Siro i padroni di casa sono annichiliti: il 4-0 finale mostra tutta la sagacia tattica di Sarri e dà il via ad una stagione trionfale. Un girone dopo, a Fuorigrotta, le due squadre si dividono la posta: il Milan, in uno dei pochi periodi positivi della stagione, pareggia con Bonaventura il vantaggio di Insigne e festeggia l’ottavo risultato utile consecutivo.

Al di là di questi pochi confronti, le carriere dei due tecnici sono sempre state molto distanti. Tanta Serie A per il granata; gavetta nelle serie minori, invece, per l’azzurro che solo alla soglia dei 55 anni ha potuto assaggiare, con ottimi risultati finora, il grande calcio nostrano. Lontani sul piano calcistico, sì, ma non su quello personale. Tanta la stima reciproca, più volte attestata alla vigilia degli scontri diretti. E nel mezzo una cena tra i due, con Mihajlovic ospite di Sarri ai tempi dell’Empoli. Una chiacchierata di due ore, sul mondo del calcio e sul difficile mestiere dell’allenatore, portata avanti tra bistecche e vino.

Domenica la nuova sfida al “San Paolo”. Sarri ha più volte palesato il rispetto verso il Toro come società e come insieme di valori e ora che su quella panchina siede l’amico Sinisa, l’incontro avrà una dose ancor più alta di fascino.


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giardini
giardini
4 anni fa

Perchè ogni volta che leggo i commenti mi incazzo sempre. Ma come si fa a essere granata e pronosticare un 4-2 per gli altri. Ma andate a scrivere sul sito della gobba.. ma vergognatevi. Mi devo imporre di non leggere più i commenti.

Zappology
Zappology
4 anni fa

Loro mancano di una punta di peso. E non gioca Koulibaly. Quindi, almeno sulla carta, dovrebbero crossare poco. Di conseguenza, il problema delle palle alte o delle palle inattive dovrebbe essere, almeno in parte, ovviato.

kurtz
kurtz
4 anni fa

Leggo di gente che auspica di perdere 4 a2. Ma che cazzo di tifosi sono mai costoro, che l’altro escono fuori dalle loro fogne solo quando si perde??? ORGOGLIO E DIGNITÀ CAZZO, CARA AL SOL!! Il TORO ha bisogno di tifosi, non di pagliacci senza onore.

(Ta)Vecchio Cuore Granata (ex rifiuto)
(Ta)Vecchio Cuore Granata (ex rifiuto)
4 anni fa
Reply to  kurtz

Capisco la tua estrema esigenza di fare polemica con gli altri utenti, ma interpretare come un auspicio quella che è una semplice previsione ammantata di scaramanzia mi sembra alquanto pretestuoso. Hai detto bene: tu sei il tifoso duro e puro con orgoglio e dignità; io sono il pagliaccio senza onore… Leggi il resto »

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