Milan-Torino, i top e i flop: buona la prestazione, ma male la finalizzazione

di Veronica Guariso - 11 Dicembre 2018

Il meglio e il peggio di Milan-Torino: il Torino dà prova di avere grinta, ma fatica ancora nella fase realizzativa, che gli costa 2 punti

Un pareggio prezioso quello del Torino contro il Milan, per ricordare nel migliore dei modi Gigi Radice, grande allenatore: i granata si confermano imbattuti a San Siro per il secondo anno consecutivo e prolungano la scia di vittorie in trasferta. Uno 0-0 che lascia il Toro in zona Europa League, con i suoi 22 punti ed il sesto posto in classifica. Mazzarri ha preparato molto bene la partita ed i risultati si sono visti. “Stanno facendo bene, qualche punto ci manca ma stiamo facendo bene e bisogna continuare ad interpretare le partite in questo modo”, queste le sue parole di elogio alla prestazione offerta contro i rossoneri.  L’unica macchia sulla partita giocata resta la fase di realizzazione del gol, anche se ci sono stati dei miglioramenti, soprattutto per quanto riguarda il Gallo Belotti. Nel derby bisognerà cercare di risolvere questo problema. Ecco perciò il meglio ed il peggio del match contro il Milan.

Milan-Torino, 0-0: i top della partita

10 trasferte di fila senza sconfitte. Il Torino ha ritrovato le condizioni ottimali per restare imbattuto in trasferta, a differenza dello scorso anno, ed è arrivato a 10 match consecutivi (otto in questa stagione, due nel finale della precedente). Non succedeva dalla stagione ’76-’77 ed è perciò un ottimo traguardo, che può trasformarsi in un record. I granata rendono infatti decisamente di più fuori casa che tra le mura amiche dove, come ha detto Mazzarri, probabilmente sentono di più la pressione. Hanno infatti subito 3 sconfitte, 1 pareggio e 3 vittorie, mentre in trasferta sono a 6 pareggi e 2 vittorie. Ora dovranno cercare di equilibrare le cose, in modo da rendere allo stesso modo anche al Grande Torino, magari cominciando dal derby.

La difesa. Ancora una volta la fase difensiva preparata egregiamente da Mazzarri, è stata messa in atto nel migliore dei modi. Izzo e Nkoulou hanno saputo contenere Higuain, evitandogli occasioni importanti. E’ stata fondamentale anche la tattica ideata dal mister con Djidji, per chiudere Suso, mancino naturale, ed obbligarlo a calciare con il destro. Il rossonero ha faticato parecchio a trovare lo specchio, svirgolando più di una volta.

La prestazione. A fine partita, i giocatori hanno esultato, come si fa quando si vince. Ciò che si è visto in campo, ha infatti soddisfatto tutti, compreso Mazzarri, anche se il margine di miglioramento è ancora ampio. Il Torino a San Siro ha di nuovo tirato fuori grinta e coraggio per i primi 70 minuti di gioco, andando più volte vicino al gol e chiudendo il Milan. Tutto questo ha caricato i granata ed ha alimentato le speranze dei tifosi in vista derby: giocando così, nulla è precluso, anzi.

Milan-Torino, 0-0: i flop della partita

La fase realizzativa.  Nonostante qualche segnale positivo, con i tentativi di Belotti e Iago Falque nel primo tempo per trovare la rete della vittoria, il Torino ha di nuovo riscontrato difficoltà nella realizzazione dell’ultimo passaggio e del gol.

Non è la prima volta che ciò accade ed è un punto cruciale da migliorare per poter competere con le altre squadre in lotta per l’Europa League. Si è creato molto, ma si è raccolto ben poco fino ad ora.

La prestazione di Zaza.  Ancora una volta, l’entrata in campo di Simone Zaza non ha dato lo sprint desiderato alla prestazione della squadra. Doveva entrare scendere in campo e segnare, ma ha invece raccolto pochi palloni, sbagliando spesso i passaggi per i compagni. Mazzarri ha cercato ancora una volta di dargli fiducia, senza raccogliere i frutti della sua scelta e dell’investimento fatto dalla società.