Moretti: ultima stagione da leader della difesa e dello spogliatoio

di Veronica Guariso - 4 Giugno 2019

Il pagellone / L’ultima stagione in granata di Moretti, che ha chiuso in bellezza la carriera come uno dei migliori difensori italiani

Emiliano Moretti con questa stagione è arrivato al bivio che tutti tentano di posticipare il più a lungo possibile: scegliere se continuare ancora una stagione o interrompere invece la propria carriera da giocatore. Il difensore del Torino ha deciso per la seconda opzione, appendendo gli scarpini al chiodo, ma non interrompendo la sua avventura nel calcio, che dal prossimo anno, assumerà una forma diversa. Ha chiuso al meglio i sei anni in granata, guidando il club ed i compagni con l’esperienza e facendo arrivare il Torino ad un soffio dall’Europa League, con il record di punti fissato a 63. Nonostante la soglia dei 38 anni, Moretti si è reso fondamentale, come ha sempre fatto, lasciando rammarico in chi lo avrebbe voluto ancora un anno in granata, magari a lottare in Europa League come nella stagione 2014-2015, lui che era l’ultimo superstite di quell’avventura.

Moretti, una guida dentro e fuori dal campo

Data la sua esperienza, Emiliano Moretti è sempre stato un esempio per i compagni. Quest’anno ha infatti proseguito in questa direzioni, rivelandosi una vera pepita d’oro per Mazzarri, soprattutto per i nuovi arrivati, che avevano necessità di essere introdotti al Torino. Le sei stagioni in granata gli sono servite per intendere a fondo il club e poter trasmettere quanto appreso negli anni anche agli altri.

La sua correttezza e dedizione gli hanno fatto vincere il premio di Ambasciatore dello sport, facendogli chiudere al meglio la carriera. Mazzarri, sapendo che avrebbe potuto essere un valore aggiunto non solo in campo ma anche in spogliatoio, lo ha impiegato fino all’ultimo sapendo di poter fare affidamento sul difensore, riconosciuto come uno dei migliori italiani nel suo ruolo.

Moretti, le ultime 24 presenze come il numero di maglia

24 è il numero più rappresentativo di Emiliano Moretti e di questa sua stagione. Oltre ad essere il suo numero di maglia, corrisponde infatti anche al numero di presenze collezionate nel corso del campionato, che lo hanno visto saltare alcune sfide per problemi di salute e una per squalifica per somma di ammonizioni. Mazzarri, come ha poi confermato nell’ultima conferenza stampa, ha riconosciuto di averlo impiegato il più possibile per avere quella certezza in più che ha caratterizzato la difesa granata, il vero punto forte del Torino di quest’anno.

Moretti non è riuscito a disputare nessuno degli ultimi due derby, sfida da lui molto sentita nonostante l’avventura in bianconero nel 2002. Ha comunque difficilmente sbagliato, chiudendo in bellezza una carriera che lo ha reso parte della storia del Toro.

VOTO: 7,5