Prestazione da titolare per Niang con la Nazionale del Senegal che passa per 2-0 contro il Sudafrica e si qualifica ai Mondiali

Quando il destino, la fortuna o, in questo caso, la giustizia sportiva ti dà una seconda possibilità, sprecarla sarebbe un delitto imperdonabile. Ed è così che il Senegal di Niang ne approfitta alla perfezione e porta a casa un risultato eccezionale: vittoria per 2-0 contro il Sudafrica e qualificazione ai Mondiali di Russia 2018 con una gara, quella di ritorno proprio contro il Sud Africa, ancora da disputare. Un risultato che vale doppio, se si considera il modo in cui le due formazioni sono arrivate a sfidarsi, di nuovo, nella giornata di ieri. Il match tra i Leoni del Senegal e il Sudafrica, infatti, si era già disputato esattamente un anno fa quando a sorridere, in quell’occasione, erano stati proprio i Bafana Bafana, passati per 2-1 davanti al pubblico di casa. Fu tuttavia l’arbitro il protagonista di quella partita: accusato di aver influenzato il risultato del match a causa di un giro di scommesse, viene infatti radiato e la Fifa ordina che la sfida venga annullata e disputata nuovamente pur riconoscendo la totale estraneità ai fatti delle due squadre. A nulla valgono le ovvie proteste da parte dei sudafricani, per cui i tre punti conquistati erano di fondamentale importanza: il match si deve rigiocare.

Destino e fortuna, si diceva. Un misto delle due, probabilmente, azzera il divario tra le due formazioni e le riporta sul terreno di gioco dove, questa volta, a sorridere è proprio la formazione del Senegal. Una partita nella quale Niang trova spazio dal primo minuto nel tridente con Sakho e Mane, disputando una discreta partita individuale (sostituito soltanto nei minuti di recupero) e facendo sperare anche i tifosi del Torino, ancora in attesa che anche in granata si manifesti il vero Niang. Al Senegal bastano appena 12 minuti per passare in vantaggio grazie alla rete di Diafra Sakho mentre, al 38’, è l’autorete di Mkhize a chiudere definitivamente i giochi. La Nazionale senegalese agguanta così quota 11 punti staccando, nel girone D delle qualificazioni ai Mondiali, Burkina Faso e Capo Verde, ferme a quota 6 e, appunto, il Sudafrica ultimo in classifica con 4 punti. Un risultato che per Niang e compagni vale la matematica qualificazione ai Mondiali di Russia e rende, il match di ritorno contro il Sudafrica, poco più che una passerella.


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io
io
4 anni fa

a Niang occorre tempo , non giocando da oltre un anno ….non è un pippone e lo dimostrera’ in primavera !

Mandrognosenzaportafoglio
Mandrognosenzaportafoglio
4 anni fa
Reply to  io

“sboccerà” come le rose…??? 😀 😀 😀

Mandrognosenzaportafoglio
Mandrognosenzaportafoglio
4 anni fa

La “Gazzetta” parla della prestazione di Niang come “un po’sottotono”.

Chi ha visto la partita mi ha detto “peggiore in campo”.

Io non mi esprimo perché non l’ho vista, ma “due indizi fanno una prova”…!!!

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