Il riscatto del classe 2003 è fissato a 5.9 milioni di euro: il suo futuro in granata resta da decifrare
Reduce dal ko esterno contro l’Udinese di Kosta Runjaic, il Torino di D’Aversa si prepara ad affrontare le ultime tre giornate di campionato. Gare ormai ininfluenti ai fini della classifica, ma comunque importanti per chiudere con dignità una stagione complessivamente deludente e segnata dal malcontento.
La sconfitta contro i friulani, arrivata a poche ore dalla commemorazione del 4 maggio, rappresenta l’ennesima battuta d’arresto per una squadra che, pur avendo mostrato qualche segnale di crescita dall’arrivo di D’Aversa, è ora chiamata a dare risposte concrete in questo finale prima di voltare pagina.
Servono circa 6 milioni per riscattare il centrocampista
Tra riscatti in bilico, delusioni e poche certezze, nelle prossime settimane diventa fondamentale definire le basi per il futuro: dalla guida tecnica – che sia D’Aversa o meno – al gruppo su cui costruire la prossima stagione. Tra i giocatori in dubbio c’è anche Matteo Prati, arrivato a gennaio dal Cagliari in prestito con diritto di riscatto, ma finito recentemente ai margini delle rotazioni.
Nelle ultime quattro partite, il centrocampista ha infatti collezionato poco più di 45 minuti complessivi, restando addirittura a secco contro Inter e Cremonese.
Futuro da definire per il centrocampista
Dopo essere partito titolare nelle prime uscite di D’Aversa contro Lazio, Napoli, Milan e Pisa, il classe 2003 ha progressivamente perso spazio nelle gerarchie, scivolando ai margini del progetto. Si apre così inevitabilmente il tema del riscatto: per acquistarlo a titolo definitivo, il Torino dovrebbe versare al Cagliari una cifra vicina ai 6 milioni di euro.
Una valutazione che rende il suo futuro incerto, nonostante la volontà del giocatore sembri essere quella di giocarsi le proprie chance in granata anche nella prossima stagione. Temi destinati a tenere banco nelle prossime settimane, in vista dell’apertura del mercato estivo.

Ne’ carne ne’ pesce. Forse Iori era piu’ forte…
Questo è fortissimo!!! Lui, con Marianucci, sarà una delle colonne della Nazionale che fra 4 anni NON si qualificherà, di nuovo, per i mondiali!…Ovvio che poi vai all’estero per cercare “talenti” e …ovviamente non li trovi, mezze seghe come gli altri.
6 milioni per un panchinaro….ma perché non investono sul vivaio? Ah e tutto voluto dite? Beh certo bisogna fare lavorare i procuratori ed i mediatori, possibilmente gobbi
Carie paiasu cuntabale vattene