Quagliarella, dopo il Toro la rinascita: con la Samp è l’uomo dei record

di Francesco Vittonetto - 2 Aprile 2019

Gli ex di Torino-Sampdoria / Fabio Quagliarella ha fatto registrare il suo record di gol in una stagione di Serie A: a Genova una nuova giovinezza

I primati a 36 anni suonati non sono da tutti. Fabio Quagliarella, classe 1983, ha raggiunto l’imponderabile alla sua terza stagione alla Sampdoria. 21 gol fin qui in Serie A – con tanto di primo posto nella classifica cannonieri -, peraltro 14 dei quali messi a segno in undici giornate consecutive. Prima di lui c’era riuscito solo Gabriel Batistuta. E andare oltre non serve, a questo punto. Anche se al quadro manca una nota a margine non da poco: le presenze (con doppietta al Liechtenstein) in Nazionale, a otto anni dall’ultima volta. Il 27 di Castellammare è rinato sotto la Lanterna, dopo il ritorno a Torino tra 2014 e 2016 chiuso con un addio discusso, in piena rottura con la piazza. “Credo che Cairo si sia pentito di aver ceduto Quagliarella”, ipotizzava il patron doriano Massimo Ferrero non più tardi di due settimane fa.

Quagliarella, l’addio al Torino e poi la Sampdoria

La risposta dell’omologo granata non è arrivata. E forse mai arriverà. D’altronde, quella del Quaglia a Torino è storia complessa. L’arrivo nell’estate della doppia cessione Immobile-Cerci, i 13 gol in Serie A più i 4 in Europa League; poi, nella stagione seguente, qualche critica dagli spalti, solo 5 gol in campionato, fino ad arrivare allo strappo di Napoli: Quagliarella segna su rigore al San Paolo e si scusa con i suoi ex tifosi, per mettere fine ad una vicenda profondamente personale (qui l’approfondimento), che il campione racconterà solo un anno dopo.

Il terzo ritorno al “Grande Torino” (mercoledì 3 aprile alle 21) varrà una fetta d’Europa, per lui e la Samp come per il Toro.

Torino-Sampdoria, gli ex: anche Zaza e De Silvestri

E oltre a Quagliarella, gli ex sono altri due, tutti da parte granata. C’è Zaza, ad esempio, che a Genova è arrivato ragazzino dopo lo svincolo dall’Atalanta. Stagione 2010-2011, il giovane attaccante colleziona gettoni in Primavera ma non solo: l’esordio con il blucerchiato dei grandi arriva nel derby della Lanterna, in un finale d’assedio per il Doria, sotto 1-0. Due presenze in A, a fine stagione, poi il via ai prestiti – Juve Stabia, Viareggio e Ascoli – che gli varranno l’acquisto da parte della Juventus in sinergia con il Sassuolo.

E c’è Lorenzo De Silvestri, infine, che su precisa richiesta di Mihajlovic lasciò la Sampdoria per il Torino. Al “Ferraris” era arrivato nel 2012, prima in prestito dalla Fiorentina, poi in comproprietà. Quattro stagioni, 114 presenze e nove gol: da nessun’altra parte, il terzino cresciuto nella Lazio ha finora trovato tanta continuità. Ci sta provando a Torino, dove per ora i gettoni sono 82.

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DSR
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DSR

Anche se rimaneva con tdg al massimo avrebbe fatto 10 reti è si sarebbe preso delle incaxxature memorabili, ricordiamoci che l’ultimo anno era tutto un borbottio con i compagni perché non gli davano le palle come lui voleva.

DSR
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DSR

Per la verità non esulto nemmeno al gol vincente nel derby e non era la sua squadra del cuore, insomma ma uno che gioca in granata, cresciuto nei granata, diventato professionista con il granata può avere rispetto per le me.de?

Mimmo75
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Mimmo75

Ennesimo esempio di come, per fare calcio, i presidenti debbano fottersene altissimamente di quel che pensano i tifosi, soprattutto quelli che si ergono a depositari della fede e che, storicamente, fan più danni delle cavallette.

Lewishenry (anche oggi..ci rinforzeremo domani)
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Lewishenry (anche oggi..ci rinforzeremo domani)

Ma per favore…

Pedric
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Pedric

Hai ragione, infatti si sente la mancanza di tifosi imprenditori delle praterie.

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