Dopo la convincente prestazione contro la Roma, l’argentino è pronto ad essere di nuovo titolare: non ha fatto sentire la mancanza del serbo

Una crescita continua quella intrapresa da Lucas Boyé, arrivato da giovane di belle speranze e divenuto in poche settimane giocatore a cui a cui poter affidare una maglia da titolare: la trionfale vittoria di settimana scorsa, oltre ad esaltare l’intera truppa di Mihajlovic, ha evidenziato un ulteriore passo in avanti compiuto dal baby argentino, che con la sua vitalità, sta riuscendo nell’arduo compito di non fare rimpiangere troppo l’assenza forzata di Adem Ljajic. Che, oltretutto, rischia di ritrovarsi davanti un pericoloso concorrente per una maglia da titolare. Il tecnico del Toro, ancora una volta, non ha esitato a lanciare una giovane promessa ancora priva, almeno sulla carta, di quel pelo sullo stomaco spesso necessario per non farsi inghiottire da aspettative e responsabilità.

Poco importa se le assenze forzate che hanno falcidiato l’attacco del Torino in questo primo scorcio di campionato, hanno quasi reso obbligatorio affidarsi al giovane argentino: altri allenatori, avrebbero probabilmente optato per un cambio di modulo, magari inserendo un centrocampista di esperienza in più: ma questo si sa, non fa parte del credo del condottiero granata. Come è naturale che sia, le grandi prestazioni sono l’anticamera di crescenti aspettative: attorno a “El Toro”, serpeggia un entusiasmo crescente, e se a inizio stagione bastava uno spunto offensivo per strappare consensi, d’ora in avanti servirà di più.

Dinamiche che Mihajlovic conosce come le sue tasche: proprio per questo motivo, la conferma da titolare che si accinge a ricevere Boyé contro la Fiorentina, risuona come un attestato di grande fiducia accordatogli dal tecnico. Nelle settimane precedenti, d’altronde, l’allenatore granata quasi profeticamente affermò che il numero 31 del Torino, pur avendo ancora tanto da imparare, era munito di quella personalità che serve per non farsi condizionare da pressioni e facili entusiasmi. La risposta definitiva, come sempre, spetterà al campo.

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toro

ultimo aggiornamento: 01-10-2016


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Mw73
Mw73
6 anni fa

Quando ljiacic sarà pienamente recuperato, boye andrà in panchina. Ma sarà il primo cambio a sostituire il meno in giornata dei tre. Oppure se ci sarà da recuperare entrerà al posto di un cetrocampista pervare una sorta di 424. Se continua a far bene, da Gennaio potrà scalzare uno dei… Leggi il resto »

Gianky1969
Gianky1969
6 anni fa

In qualsiasi combinazione d’attacco, basta con il Calimero tatuato.
Sono bastati 3 anni di costanti fallimentari prestazioni x relegando 6^ scelta, ovvero panchinissima?
Boyé e Maxi (recuperato) ottimi cambi, x ogni partita, rispetto al tridente titolare:
Lijaic-Belotti-Iago
Martinez basta.

io
io
6 anni fa

mbè , non esageriamo ! (riferito all’articolista)

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