La presentazione dell’avversaria / Domenica il Torino affronta la Roma del neo proprietario Dan Friedkin. I giallorossi arrivano da 5 risultati positivi

Archiviate le feste natalizie si riparte e per il Toro all’orizzonte c’è la Roma. All’Olimpico, domenica 5 gennaio, i giallorossi arriveranno dopo una striscia positiva di ben 4 vittorie e un pareggio che hanno proiettato la squadra di Fonseca al 4° posto in classifica ad una sola lunghezza dalla Lazio. Sarà dunque una squadra in salute smagliante quella che il Torino incrocerà domenica sera: una formazione che non perdere da quasi due mesi, che tra le mura amiche è uscita battuta in una sola occasione (4 vittorie nelle ultime 4 gare casalinghe tra cui Milan e Napoli) e che in Europa League ha ragginto i sedicesimi di finale. Insomma, una sfida non certo semplice quella che attende la formazione di Mazzarri che si confronterà non solo con una squadra in forma ma anche con una piazza esaltata dalle nuove prosepttive arrivate dopo il passaggio di proprietà.

Roma, nasce l’era Friedkin

La Roma che scenderà in campo all’Olimpico nella prima uscita del 2020 avrà un motivo in più per dare del filo da torcere al Toro di Mazzarri. Quella contro i granata, infatti, sarà anche la prima sfida della nuova era giallorossa, quella guidata dal neo proprietario Dan Friedkin. Certo, l’ufficialità della trattativa ancora manca e si dovranno attendere le firme definitive sul contratto che porterà i giallorossi dalle mani di James Pallotta e quelle del magnate Texano ma ormai l’affare si può dire fatto.

Friedkin, in dettaglio, acquisterà il club capitolino per una cifra che si avvicina agli 800 milioni di euro e che comprende anche i 270 milioni di debiti societari e i 150 previsti per la ricapitalizzazione. Ma quale formazione eredita e quale sarà la Roma che affronterà il Toro?

Toro attento: Kolarov e Dzeko non perdonano

Trentatrè gol fatti, 17 subiti: quarto miglior attacco e terza miglior difesa della Serie A. Questa è la Roma che i granata dovranno affrontare facendo particolarmente attenzione a quelli che sono gli uomini di punta di Fonseca. Quelli a cui il Toro non dovrà per nessun motivo offrire spazio e opportunità, in nessuna zona del campo. Partiamo dalla difesa dove la parola chiave è solidità. Nel reparto arretrato il pericolo maggiore è rappresentato da Kolarov: un muro in fase di protezione ma soprattutto una certezza in caso di punizioni dal limite.

In fase offensiva, invece, i granata dovranno essere particolarmente bravi a fermare le incursioni sia di Pellegrini che di Edin Dzeko. Il primo è il perno del centrocampo giallorosso nel quale ha saputo ritagliarsi un ruolo da protagonista a suon di assist. Dai suoi piedi, infatti, partono le maggiori occasioni dei giallorossi e a dispetto della sola rete all’attivo siglata contro la Fiorentina è diventato pressoché imprescindibile. Poche parole, invece, servono per ribadire la pericolosità e l’importanza di Dzeko: i 10 gol messi a segno fin ora parlano per lui. La difesa grana è avvisata: non sono ammessi errori e sbavature. Fornire uno spiraglio a questa Roma potrebbe essere letale.

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ultimo aggiornamento: 02-01-2020


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