Due partite senza subire gol, ma contro il Benevento la prestazione di Sirigu è stata decisiva. Il portiere porta serenità a tutto il reparto

Vero, quando vinci, e il migliore in campo è il tuo portiere, qualche domanda è giusto porsela. Soprattutto vista la caratura di un avversario caratterialmente molto valido, ma con evidenti lacune tecniche che ponevano ad almeno una categoria di distanza le due squadre. Il Torino vince a Benevento grazie a una rete, inaspettata, di Falque a pochi secondi dalla fine. Ma vince, o meglio, probabilmente, non perde, grazie a una prestazione maiuscola del suo estremo difensore, quel Salvatore Sirigu che in estate ha scelto di tornare in Italia per cancellare le due ultime, pessime, stagioni che ha vissuto ai margini del PSG o in poco gratificanti esperienze spagnole. È tornato, Sirigu, in Italia con due obiettivi: dimostrare di poter essere ancora determinante in una squadra con ben precise ambizioni; cercare di riconquistare la Nazionale.

È superfluo dire che il secondo si può ottenere solo passando dal primo, e che il primo si raggiunge solo lavorando sodo, cercando di recuperare tutto il tempo perduto. Sirigu l’ha fatto. L’ha fatto subito: in allenamento, durante il ritiro estivo, si distingueva per personalità. Ma dimostrava, parimenti, di aver bisogno di levarsi qualche vecchia ruggine, e di recuperare qualche automatismo che soltanto la consuetudine del campo avrebbe permesso di oliare con efficacia. Contro il Bologna, le colpe in occasione del gol di Di Francesco sono state minime, a differenza di quello segnato la settimana prima, in Coppa Italia, dal Trapani, dove un posizionamento non perfetto unito a una marcatura troppo superficiale da parte dei compagni aveva favorito la rete siciliana. Poi, basta. E lo zero, per un portiere, è il numero più bello di tutti.

Ma se contro il Sassuolo, Sirigu si è trovato praticamente spettatore non pagante, non lo stesso si può dire per la gara di ieri contro il Benevento, dove si è fatto notare per almeno cinque interventi decisivi, tra primo e secondo tempo. Parate belle, ma soprattutto utili, concrete, che hanno quasi di colpo spazzato via i dubbi sul suo arrivo e sulla mancata conferma di Hart, il quale pure qualche incertezza di troppo, in campionato, l’aveva mostrata eccome. “Ha cominciato meglio, senza dubbio. Ma diciamolo sottovoce, o gli portiamo sfiga!” ha dichiarato, ieri, Mihajlovic, particolarmente soddisfatto della prestazione del suo nuovo estremo difensore titolare, che avrà anche l’importate compito di far crescere il talentuoso, ma acerbo, Milinkovic-Savic. La personalità, appunto, non gli manca; e la prestazione contro il Benevento ha mostrato di poter essere un giocatore dal sicuro affidamento. Quello che ci vuole, per conquistare l’Europa. D’altra parte, in tre gare, il Toro di Mihajlovic ha subito una sola rete. Qualche progesso, ci deve essere stato, e non solo nei meccanismi.

Il salto di qualità non si misura da una sola partita, ma Benevento può essere un buon indizio. Ce ne vorranno altri, per arrivare a una prova: se le premesse sono queste, allora la strada tracciata sarà quella giusta. E parte da una porta che si chiude. Finalmente.


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kobayashy
kobayashy
4 anni fa

e secondo qualcuno Sirigu, solo 2 settimane fa` non era reattivo, era oramai un ex portiere,
poi vado negli altri articoli, e lo stesso pontifica di quanto siamo una squadretta e CAZZATE VARIE E ASSORTITE,
certo che avere la faccia da …. e non vergognarsene e` proprio da gobbi….

Massimo (max63)
Massimo (max63)
4 anni fa
Reply to  kobayashy

In effetti dubbi sulla reattivita’ di Sirigu esistevano, ieri ha dato una grande risposta e siamo tutti piu’ tranquilli. Puo’ darsi fosse solo un problema di condizione. E’ “arrivato” su alcuni palloni che probabilmente il suo predecessore, peraltro simpatico e con una granda carica umana, non sarebbe mai arrivato.

odix77
odix77
4 anni fa

i dubbi sono legittimi…. fare però una campagna mediatica contro la dirigenza sui dubbi è una storia ben diversa… scrivere : sirigu un buon portiere anche se arriva da stagioni un pò anonime speriamo bene,è sacrosanto e nessuno avrebbe da ridire.. scrivere CAIRO merda hai perso per non spendere un… Leggi il resto »

Mw73
Mw73
4 anni fa

Rincon è un leader nato, ci mancava come il pane. Baselli, che già aveva tirato fuori la grinta, con lui vicino farà benissimo. Peccato davvero non aver preso Donsah o similare. Forse anche Benassi con Rincon a fianco sarebbe cresciuto. Cmq abbiamo un tasso tecnico in campo che fa paura.… Leggi il resto »

Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
Vanni(CAIROVATTENE IN BELIZE)
4 anni fa
Reply to  Mw73

Berenguer è questo: non ha un dribbling manco morto.

Charlie66
Charlie66
4 anni fa

ma non era cordaz il nostro portiere???

Jones
Jones
4 anni fa
Reply to  Charlie66

Carrasso,Gabriel…:)

Attenti a quei quattro!

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