Seconde squadre, critiche della Lega di Serie B e del Presidente Balata: “C’è stata una totale assenza di confronto e condivisione”

Non ci sta la Serie B: la riforma delle Seconde squadre approvata dalla FIGC non soddisfa per nulla la Lega del campionato cadetto né il suo presidente Mauro Balata che, nella giornata di ieri, ha riunito il Comitato Esecutivo. Oggetto dell discordia, se così si può dire, proprio l’introduzione delle seconde squadre in Serie C e la relativa possibilità di promozione in Serie B. In particolare, il presidente Balata, “contesta con forza il contenuto ed il percorso seguito dalla Federazione ‘caratterizzato da una totale assenza di confronto e condivisione, oltre che dannoso per la natura e la specificità della Serie B di valorizzazione dei giovani, territorialità dei club e competitività e regolarità del torneo. Con gravissimi danni economici per i club e di interesse per i tifosi

Serie B, Mauro Balata: “Vogliamo la revoca o la modifica del provvedimento”

Nessun confronto o condivisione, dunque, secondo la Lega di B che non solo contesta il provvedimento varato dalla Figc con cui sono state introdotte ufficialmente le seconde squadre, ma chiede un intervento serio e deciso per modificare il regolamento. Come si legge dalla nota diramata dalla Lega B, infatti, “d’accordo con le società si è deciso di convocare al più presto un’Assemblea straordinaria al fine di adottare iniziative finalizzate a richiedere la revoca e/o modifica del provvedimento. Gli organi della Lega B sono in ogni caso mobilitati in sede permanente per adottare ogni iniziativa ritenuta utile per contrastare tale provvedimento anche relativamente ai playoff ed ai playout della corrente stagione sportiva e al blocco del campionato della prossima“.

Seconde squadre, ieri l’ufficialità della FIGC

L’ufficialità da parte della Figc è arrivata nella giornata di ieri: dalla prossima stagione le compagini di Serie A potranno avere una seconda squadra. Una seconda formazione da iscrivere nel campionato di Serie C in caso di posti vacanti tra i 60 previsti dalla formula del campionato. Le squadre in questione potranno giocarsi promozioni e retrocessioni ma, come previsto dal regolamento, non potranno andare oltre la Serie B e, in generale, non potranno disputare lo stesso campionato della prima squadra. Un regolamento molto dettagliato e sicuramente innovativo nel nostro calcio che, tuttavia, non sembra soddisfare tutti. E la Lega di B, con il suo presidente Balata, ne ha dato un chiaro segnale.


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mas63simo
mas63simo
3 anni fa

domanda : ma se lo scopo di questo campionato è di creare giocatori per le prime squadre perchè aggregarle alla serie c con promoz. e retrocessione che andranno a incidere sulle scelte degli allenatori che non saranno nell’interesse dei giocatori stessi per ovvi motivi di risultato? Bisognerrebbe che la lega… Leggi il resto »

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