Bene il gol all’ultimo minuto, la difesa regge. Ma troppi patimenti contro un avversario sicuramente battibile. I Top & Flop di Benevento-Torino

Tre punti d’oro, arrivati con una certa fatica. Più di quella che si poteva pensare. Finisce 0-1 BeneventoTorino, grazie a una rete di Falque che aiuta a sbloccare una gara altrimenti particolarmente difficile per i granata di Sinisa Mihajlovic. Ecco i Top & Flop della partita di ieri al “Vigorito”, tra quello che ha funzionato e quello che, invece, è sicuramente da rivedere.

TOP

CREDERCI FINO IN FONDO: l’anno scorso lo si diceva quando il Toro recuperava una situazione di svantaggio. Ora, quando riesce a vincere. Speriamo che sia sempre così. L’azione ha messo in luce tutta la classe di Falque e Ljajic, e la determinazione del collettivo di non mollare, fino all’ultimo secondo. La mentalità è da grande squadra, la prestazione un po’ meno.

LA DIFESA REGGE: in tre gare, il Toro ha subito solo una rete. Sembra un miracolo, se si pensa alla fatica della retroguardia di Mihajlovic per tutto lo scorso campionato. Buona la prova soprattutto da parte di Sirigu, che chiude la porta. Ma è un segnale, un bel segnale: se il Toro gioca comunque all’attacco, ha imparato a difendere quando necessario. Contro il Benevento, ci si aspettava di subire un po’ di meno, vero. Ma ha ragione Mihajlovic quando dice che partite come questa in altre occasioni si sarebbero perse.

L’ATTEGGIAMENTO DEL BENEVENTO: la sensazione è che non sarà facilissimo andare a fare la partita al “Vigorito”, in generale. La squadra è corta, gioca bene. Forse, come ha sottolineato Baroni, “con una sola marcia”: dovrà imparare a gestire meglio i ritmi di gara. Ma la mentalità è giusta: l’avversario più forte va aggredito, o si rimane schiacciati. I giallorossi dovranno continuare a lavorare così. I risultati arriveranno.

FLOP

I TROPPI EGOISMI IN AVANTI: più ancora dell’approccio, certamente non positivo, a danneggiare il Toro ieri è stata la mancanza di coralità. Mihajlovic ha schierato per la prima volta i quattro attaccanti insieme, ma pochissimi sono stati i fraseggi tra loro. Tanti dribbling, anzi, tante azioni tutte in solitaria che a nulla sono servite. Non è un caso che alla prima azione veramente costruita, il Toro sia andato in gol. Peccato fosse il ’94!

GLI INFORTUNI MUSCOLARI: sono una casualità, quelli. Un po’ meno, però, quando si parla di Obi, ma questo è ancora un altro problema. In generale, i guai occorsi al nigeriano e ad Acquah rischiano di mettere in ginocchio la linea mediana di Mihajlovic, che non può fare affidamento su Valdifiori e che poco si fida di Gustafson. Restano solo Rincon e Baselli, Baselli e Rincon. Qualche rimedio andrà trovato per forza.


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pino
pino
4 anni fa

Vista partita di Benevento. Si soffre troppo a centrocampo. Solo in due là in mezzo è poco. Occorre tornare a tre. Propongo questa formazione (4-3-1-2) : Sirigu – Ansaldi, N’Koulou, Lyanco, Barreca – Rincon, Baselli, Acquah – Ljajic – Yago e Belotti. Squadra sostanziosa e imprevedibile col trequartista e con… Leggi il resto »

leonardo (poppi1)
leonardo (poppi1)
4 anni fa

Gpt71….gia a rompere le balle?non aspettavi altro .tu e altri…non che portate sfiga hee. .che il dubbio mi viene..

thethaiman
thethaiman
4 anni fa

Vabbè, Muntari è svincolato, e poi serve un centrocampista euclideo e che non faccia falli gratuiti a rischio espulsione :-). Detto questo è un mito solo per essere stato espulso dall’arbitro (poi graziato dal giudice sportivo) per aver chiesto all’imbelle arbitro Minelli la sospensione della partita causa cori razzisti. Richiesta… Leggi il resto »

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