Torino e Acquah, rivincita a suon di gol: ora le gerarchie sono saltate - Toro.it

Acquah, rivincita a suon di gol: ora le gerarchie sono saltate

di Valentino Della Casa - 19 Marzo 2017

Dopo lo spezzone contro il Pescara di oltre un mese fa, Acquah torna titolare in Torino-Inter: lotta, corre e segna. E ora vuole la maglia da titolare

Al Torino mancano muscoli” si diceva e si dice, “Al Torino manca fisicità“. Il leitmotiv della stagione fatta di alti e bassi, tipicamente granata, si può semplificare con quel semplice e allo stesso tempo lineare concetto secondo il quale, per il gioco del calcio, il talento ormai non basti più. Un disco rotto, valido per praticamente tutte le gare del campionato. Ma non Torino-Inter. Non per Afriyie Acquah. Era dal 29 novembre 2016 che il centrocampista ghanese non partiva titolare: Coppa Italia, Torino-Pisa. Sfida scuramente non proibitiva. Poi, la panchina; qualche spezzone di gara; la Coppa d’Africa; il ritorno; la nuova panchina, con la sola parentesi dei 34′ giocati in Torino-Pescara, in una delle partite più bizzarramente facili dell’anno. La reiterata esclusione dell’allenatore, ad Acquah, è sembrata trasmettere un messaggio ben preciso, nonostante le parole rassicuranti di Mihajlovic (“per me è un titolare, anche se ha poco spazio” disse): in sostanza, di possibilità ce ne sono, e ce ne sono state, ben poche. Avrebbe dovuto poi lui stesso approfittarne, al momento giusto.

E alla prima occasione, il giocatore ghanese non ha fallito. Contro l’Inter, il centrocampista del Torino è stato protagonista di una prestazione maiuscola: i palloni a centrocampo recuperati si sprecano, così come i contropiedi avviati. Di fisico, di potenza: come piace giocare a lui e come serviva al Torino, che è parso avere molto più equilibrio sulla linea mediana, con l’ex Parma in campo. Si aggiunga poi il gol strepitoso che ha regalato la pur effimera speranza di una vittoria, e il gioco è fatto. Ora Acquah, dopo la gara giocata (e a che ritmi!) ieri al “Grande Torino”, vuole replicare, sperando di poter scendere in campo contro l’Udinese, che pure fa della fisicità a centrocampo una delle sue armi migliori.

La partita perfetta per Acquah, insomma, che adesso Mihajlovic deve dimostrare di tenere seriamente in continuazione. Certo, le lacune non mancano e l’irruenza (ma soprattutto gli errori in appoggio) è un angolo da dover smussare. Ma la genorosità, quella sì, ce l’hai. Ce l’hai e basta. E senza nulla togliere a chi non ha giocato, ha fatto la differenza. Questo ultimo scorcio di campionato servirà molto per capire il reale valore di Acquah e i margini di crescita del classe ’92, che nonostante la giovane età sembra già un veterano. Il Torino ritrova un centrocampista: un recupero prezioso in un momento delicato. Dal quale Mihajlovic vuole uscire il più presto possibile.

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Joel19 (Cairese??_NO STADIO_NO SKY)
Joel19 (Cairese??_NO STADIO_NO SKY)
3 anni fa

Benassi al massimo può fare panchina, così ci leviamo pure il problema di vederlo in campo con la fascia da capitano….

odix77
odix77
3 anni fa

ma quindi l’incontrista in rosa l’avevamo anche……in realtà lo sapevamo già…. gli manca un pò di delicatezza nel piede, ma in termini di quantità acqua è sempre stato ottimo almeno per la nostra dimensione….. pausa nazionale a parte c’è quindi da chiedersi perchè l’allenatore lo abbia fatto stare in panchina… Leggi il resto »

Vanni(CAIROVATTENE)
vanni(Vanni)
3 anni fa

Sicuramente meglio con Acqua, avrà pure dei piedi non felpati ma nella sua zona non passano proprio come vogliono gli avversari. Benassi è questo, avrà piedi migliori ?, ma grinta e potenza pari allo zero. Lukic a livello di vaso di fiori, pero fa qualche lancio in più ed almeno… Leggi il resto »