Torino-Cagliari, i precedenti per la Serie A 2020/2021

Torino-Cagliari, una manita a testa ma i precedenti sorridono ai granata

di Giulia Abbate - 16 Ottobre 2020

I precedenti di Torino-Cagliari / I granata hanno disputato 33 sfide casalinghe contro i sardi: il bilancio è di 17 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte

Davanti a loro i granata hanno la sfida con la Lazio e il derby contro la Juventus: quella con il Cagliari diventa quindi una sfida nella quale la squadra di Mazzarri dovrà cercare di strappare punti preziosi. E invece il Torino-Cagliari della scorsa stagione va in archivio con uno sterile e poco confortante 1-1 siglato in rimonta grazie alla rete di Simone Zaza. Un pareggio che fa salire a 10 i segni X conquistati dal Torino nelle 33 sfide casalinghe contro il Cagliari. Un bottino che non inverte comunque il segno positivo nel bilancio complessivo dei granata che annoverano 17 vittorie e soltanto 6 sconfitte tra le mura amiche. Se si guarda invece il bilancio complessivo dei match disputati in Serie A, la bilancia torna ad avere decisamente più equilibrio. Su 66 partite giocate dalle due compagini, 24 sono terminate a favore del Toro, 20 a favore del Cagliari e le restanti 22 in perfetta parità.

Torino, l’urlo di Belotti e quel 5-0 del 2017

Se la sfida dello scorso anno è ricordata per le tante difficoltà palesate dalla squadra di Mazzarri e (difficoltà che il Toro si sarebbe portato dietro per tutto il campionato), il Torino-Cagliari del 2018/2019 non può che essere ricordato per problemi di ben altro calibro. A macchiare la sfida, infatti, non sarà solo l’espulsione di Simone Zaza, autore del gol del momentaneo vantaggio (la sfida si chiuderà sull’1-1), ma soprattutto un arbitraggio al limite dello scandalo. Se l’attaccante granata si fa espellere per frasi ingiuriose nei confronti del direttore di gara e il Cagliari resta in 9 per la doppia espulsione di Pellegrini e Barella, a scaldare gli animi dei padroni di casa è soprattutto il rigore sacrosanto negato da Irrati che non consulta nemmeno il Var. E Belotti, costretto alla tribuna, non può far altro che urlare dagli spalti.

Andrea Belotti in tribuna in Torino-Cagliari 1-1, serie A 2018/2019
Andrea Belotti dalla tribuna protesta per le decisioni arbitrali in Torino-Cagliari 1-1 (ph Campo)

Ben diverso, invece, è stato l’esito della sfida del 2016/2017. Era il 5 novembre 2016, per la precisione, e la formazione allenata da Sinisa Mihajlovic dipinge una manita che è un capolavoro tra le mura del Grande Torino. Ai granata in versione “tutta grinta e cattiveria” bastano 38 minuti: Belotti apre le danze, Ljajic lo imita e Benassi chiude il 3-0 che, di fatto, aveva già messo il punto finale alla sfida. Il Cagliari, per dovere di cronaca, ci prova e trova anche il gol che accorcia momentaneamente le distanze con Mechiorri ma non serve. Nella ripresa, è di nuovo Belotti a chiarire come sarebbe finito il match con Baselli a siglare la rete del definitivo 5-1.

Cagliari, l’ultima vittoria risale al 2012/2013

Per trovare l’ultima vittoria del Cagliari in casa Toro, invece, bisogna risalire fino alla stagione 2012/2013. In quell’occasione, a firmare il definitivo 0-1 per i sardi ci pensò Nené. Una vittoria di misura che certamente non passerà alla storia come al contrario ha fatto la manita del 1992/93.

Al Delle Alpi, il Toro di Mondonico arrivava da una vittoria nettissima contro la Roma ma nonostante il Cagliari sembrasse più che alla portata non riuscì a fare doppietta. Gli errori di Marchegiani e Scifo in apertura del match consentono a Firicano e Francescoli di mettere immediatamente la partita in discesa e dopo appena 10 minuti il tabellone segna 2-0 per gli ospiti. Al contrario di altre volte, i granata non riescono a trovare la giusta reazione e ancora una volta il Cagliari ne approfitta. E così prima Francescoli sigla la sua personale doppietta, poi Pusceddu e Olivieira mettono il sigillo sul 5-0 finale.

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odix77
odix77
4 giorni fa

ero allo stadio in quel 0-5 , al termine ci ritrovammo tutti fuori dai cancelli dell’uscita dei giocatori molti scapparono da usicte secondarie, altri nascosti… ricordo però che uno dei primi ad uscire dalla porta principale fu Marchegiani.. si fermò anche, abbassò i finestrini e ci disse : io che… Leggi il resto »