L'analisi / 2012-2020: più investimenti di Cairo, meno risultati: e il confronto con l'Atalanta... - Toro.it

L’analisi / 2012-2020: più investimenti di Cairo, meno risultati: e il confronto con l’Atalanta…

di Francesco Vittonetto - 16 Ottobre 2020

Tutti i dati, tra il 2012 e il 2020, sul valore del Torino: come sono cambiati la rosa e il monte ingaggi? L’incremento non si è accompagnato ai successi

La rosa del Torino, costruito da Cairo, Vagnati e Giampaolo, vale 161,9 milioni di euro, secondo i dati di Transfermarkt. Il suo monte ingaggi è l’8° della Serie A e si assesta a 51 milioni, otto e mezzo in più rispetto a quello – ad esempio – dell’Atalanta, che sarà impegnata in Champions League per il secondo anno consecutivo. Entrambi i dati sono in discesa rispetto alla passata stagione: l’ammontare degli stipendi lordo, quantificato da La Gazzetta dello Sport, è sceso di 3 milioni rispetto a un anno fa, il valore dell’organico è invece crollato del 30% per effetto del basso rendimento di molti dei calciatori che invece avevano brillato nel 2018/19 sotto la guida di Mazzarri. Ma, approfondendo il tema: come sono cambiati questi valori negli ultimi nove anni?

Il valore della rosa del Torino: come è cambiato

Il valore della rosa è cresciuto quasi del 200% rispetto alla prima stagione del ritorno in Serie A, quando veniva individuato – sempre da Transfermarkt – in 54,08 milioni di euro. Nel grafico 1 si può osservare la variazione, che ha avuto un andamento (pur con una parziale, e minima, eccezione tra il 2012 e il 2013) di costante incremento fino alla scorsa stagione. Poi la forte decrescita, di cui sopra.

All’aumento del valore dei calciatori in rosa – comunque, va detto, dipendente anche dai mutamenti del mercato di riferimento -, non è corrisposto un miglioramento dei risultati sportivi. E’ curioso come nel 2012/13 i granata siano arrivati sedicesimi esattamente come nell’ultima stagione: ma con una rosa che, secondo le stime, valeva 178 milioni in meno.

Nel 2013/2014 – coincidente con il secondo miglior risultato del periodo analizzato, il settimo posto a 57 punti -, i granata di Ventura partirono con la rosa dal valore più basso dei nove anni. Mentre nel 2019/2020 – il secondo peggior risultato dopo quello della stagione da neopromosso – il Torino arrivò ai nastri di partenza con l’organico valutato meglio.

Grafico 1 – Il valore della rosa del Torino F.C. tra il 2012 e il 2020
(FONTE: elaborazione Toro.it su dati Transfermarkt)

Il monte stipendi del Toro e le sue variazioni

Venendo agli stipendi, invece, abbiamo messo in relazione nel grafico 2 l’andamento tra il 2012 e il 2020 del monte ingaggi di Toro e Atalanta. Emerge che quello dei bergamaschi è cresciuto nettamente solo dal 2018 al 2020 e nell’arco delle stagioni analizzate è stato superiore a quello dei granata solo nel 2012. Con 54 milioni lordi, il Torino è arrivato sedicesimo la scorsa stagione. Con 36 i nerazzurri hanno staccato la seconda qualificazione in Champions consecutiva. Tradotto in un concetto: Cairo ha speso 18 milioni in più di Percassi per gli emolumenti del parco calciatori ma ha ottenuto una salvezza sudata invece del biglietto per il paradiso dalle grandi orecchie.

Anche qui è immediato mettere in relazione le cifre investite con il rendimento. Il Toro, nel 2019, ha quasi raddoppiato il totale degli stipendi rispetto al 2013: nella prima stagione citata è arrivato sedicesimo, nella seconda settimo, trovando l’accesso all’Europa League.

I dati, insomma, non mentono. E certificano che sì, gli investimenti di Cairo sono innegabilmente aumentati nel corso degli anni. Ma a questo non è corrisposto un miglioramento costante dei risultati sportivi. Anzi.

L’ultimo anno ha condotto a un ridimensionamento di valori e ambizione. Non è per forza una cattiva notizia, ma le risposte dovranno arrivare dal campo: Giampaolo e i suoi saranno una cartina di tornasole, anche, della gestione societaria.

Grafico 2 – Il monte ingaggi di Torino F.C. e Atalanta B.C. tra il 2012 e il 2020
(FONTE: elaborazione Toro.it su dati Gazzetta dello Sport)

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Pedric
Pedric
4 giorni fa

Che la dabbenaggine del tycoon tascabile sia oltre il limite dell’immaginabile è una ovvietà, ma a questo punto, dopo 15 anni chi glielo farebbe fare se veramente fosse così morticante (per lui) e così penalizzante dal punto di vista economico? Ah già dimenticavo: per i ragazzi del call center deve… Leggi il resto »

madde71
madde71
4 giorni fa
Reply to  Pedric

lui riceve ordini e fa favori,piu o meno ricambiati. fine

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
4 giorni fa
Reply to  madde71

altra perla di mago otelmadde71. Lui lo sa. non ci dà mai prove, ma lo sa. lui (solo) lo sa.
ammicca, dice e non dice, ma sa. e ci illumina.

GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
GD ( 0.3ini : i migliori alleati di Cairo)
4 giorni fa

e qui, quando emergono dati specifici, finiti, inopinabili i maghi otelmadde71 e gli altri amici, che tanto tanto si ispirano alla Spectre, fanno la figurella che si conviene complotti, versi ai gobbi, colluserie con i gobbi crollano, e viene fuori la verità. molto più semplice, normale. Cairo nel calcio è… Leggi il resto »

T
T
4 giorni fa

La differenza tra costruire una casa partendo con competenza da solide fondamenta, e ricostruirla mille volte amminchia partendo dalla mansarda.