Torino-Chievo, precedenti positivi: l’anno scorso decise Falque

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CAMPO, 26.11.16,Torino, stadio Olimpico Grande Torino, 14.a giornata di Serie A, TORINO-CHIEVO VERONA, nella foto: Iago Falque esulta dopo gol 1-0

I precedenti / L’1-2 del 2015/2016 resta l’unica gioia scaligera in Piemonte. Ma nel 1998, il pari costò la promozione in Serie A

Furono l’autogol di Bruno Peres e il rigore di Floro Flores a decidere l’1-2 del 7 febbraio 2016, l’ultima vittoria del Chievo a Torino. Di quel piovoso giorno invernale rimangono i fischi assordanti del pubblico dell’Olimpico, stremato da una squadra in piena crisi d’identità. Precedente poco felice che rimane isolato, però, nei ricorsi storici positivi dei granata; contro i clivensi, infatti, hanno vinto 6 dei 9 confronti totali disputati in Piemonte in Serie A. La scorsa stagione, il successo fu targato Iago Falque che nel giro di pochi minuti fece registrare un uno-due micidiale: colpo di testa su preciso cross di Barreca prima, pregevole mancino a giro poco dopo. Una notte da incorniciare per l’ala spagnola che mise a segno la sua seconda e ultima – per ora – doppietta in granata.

Memorabile rimane la sfida del 22 dicembre 2013. Nel 4-1 in rimonta targato Immobile (doppietta), Vives e Cerci il Toro prese pienamente coscienza delle sue potenzialità e iniziò a credere all’Europa. La stagione successiva, invece, il protagonista indiscusso fu Maxi Lopez. Con due reti nella ripresa, l’attaccante argentino trascinò i suoi al successo, capitalizzando al meglio le tante occasioni offerte da una gara dominata per novanta minuti. Alla prima del Toro di Ventura dopo il ritorno nella massima serie, furono due reti fortunose a regalare il successo: l’autorete di Sardo (che ne siglò un’altra, la stagione successiva, nella vittoria granata al Bentegodi) e il gol, con deviazione decisiva della retroguardia gialloblù, di Gazzi.

Appartiene in pieno alla voce “delusioni”, invece, l’1-1 del 31 maggio 1998, in Serie B. Al “Delle Alpi” sono 30.000 gli spettatori per quella che potrebbe essere la gara della promozione. Il Chievo, tranquillamente salvo a metà classifica, non sembra essere ostacolo troppo duro da superare per i granata di Reja. Il campo, però, dirà altro. I clivensi giocano in modo determinato, a tratti aggressivo e passano in vantaggio con Cerbone. Il Torino reagisce e acciuffa il pari poco dopo con Tricarico. La partita, però, scivola via e a nulla serve l’assedio finale. E’ il prodromo dell’imponderabile. Una settimana dopo i granata soccomberanno sotto i colpi (e che colpi!) del Perugia, iniziando a incrinare le speranze di promozione, definitivamente distrutte nello spareggio di Reggio Emilia. L’antefatto di quella sconfitta, però, è tutto nel brutto e bruto pareggio contro il Chievo.