Torino, da Lerda a Mazzarri: tutti gli allenatori del decennio 2010-2019

Meteore, decani e scommesse: da Lerda a Mazzarri, gli allenatori del decennio

di Francesco Vittonetto - 29 Dicembre 2019

Il decennio 2010-2019 del Torino visto attraverso i sette allenatori che l’hanno caratterizzato: Ventura il più longevo, Papadopulo durò 11 giorni

Sette allenatori: da Mario Beretta a Walter Mazzarri. Tanti ne ha contati il decennio del Torino, contraddistinto dalla lunga era Ventura ma anche da alcune comparsate ben poco memorabili, come quella di Giuseppe Papadopulo, durato appena undici giorni e due giornate di Serie B (entrambe concluse con una sconfitta). Tra decani – come appunto GPV e WM, ma come anche Colantuono -, meteore e giovani rampanti (Lerda, ma pure Mihajlovic), la presidenza Cairo ha spaziato molto tra le guide tecniche in questi dieci anni. Trovando un solo ciclo, quello venturiano, in grado di durare a lungo.

2010-2011: quattro allenatori per il Torino

Mario Beretta. Vittoria all’esordio contro il Gallipoli, poi tre sconfitte e due pareggi. L’ultima, fatale, a Cittadella. Tra il 5 dicembre 2009 e il 9 gennaio 2010, il tecnico conquista appena cinque punti. E deve lasciare spazio al ritorno di Colantuono.

Stefano Colantuono. La sua cavalcata porta il Toro, rivoluzionato dal mercato, fino alla finale playoff del 2010. Contro il Brescia, però, si infrangono le speranze di promozione. E lui dà l’addio a fine stagione.

Franco Lerda. Due parentesi di una stagione tra le peggiori della ultracentenaria storia granata. Con una rosa di qualità ben limitata, l’ex figlio del Filadelfia ottiene un misero ottavo posto in Serie B: all’ultima giornata perde in casa contro il Padova, venendo travolto – con la dirigenza tutta – dalla dura contestazione dei tifosi.

Giuseppe Papadopulo. Undici giorni sconcertanti, quelli che ha vissuto sotto la Mole. Arrivato il 9 marzo, saluta il 20 dopo aver perso in casa contro il Livorno e in trasferta a Frosinone.

Ventura, Mazzarri e Miha: gli ultimi del decennio

Giampiero Ventura. 217 panchine in cinque stagioni, un derby vinto (ma anche otto persi), il ritorno in Europa League. Sotto la sua gestione, il Toro di Cairo ha trovato la svolta: ha riconquistato stabilmente la Serie A e ha raggiunto certezze economiche e di risultati. Oltre alle rose, però, ci sono anche le spine: la mancanza di ‘granatismo’, che molti tifosi hanno ravvisato nel corso della sua gestione, e anche qualche uscita infelice nei confronti di una piazza sanguigna come quella del Torino.

Gian Piero Ventura
Gian Piero Ventura

Sinisa Mihajlovic. Il successore del ligure, giunto nell’estate 2016, in granata resta un anno e mezzo. Una prima stagione con tante vette (e gol), ma senza Europa, un inizio della successiva che è zoppicante. Troppo, per il presidente Cairo. Che dopo un derby di Coppa Italia perso per 2-0 decide di affidarsi a Walter Mazzarri.

Walter Mazzarri. Arrivato in Piemonte nel gennaio 2018, WM ha guadagnato nella sua prima stagione intera al Toro il record di punti in Serie A (63 lunghezze). L’avventura in Europa League si è fermata prima del tempo dopo il doppio k.o. contro i Wolves e oggi, il toscano sta attraversando mesi complicati. Il suo futuro è un’incognita.

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Fabio (febius6)
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Fabio (febius6)

Gente come Beretta, Lerda o Papadopulo se non altro avevano l’attenuante di guidare delle rose alquanto discutibili per di più in serie B…ma il buon Mazzarri, che guida una rosa difficilmente migliorabile che conta almeno 9 top player, quali attenuanti può avere??

io
Utente
io

in ordine cronologico i 3 peggiori del decennio : Lerda , Papadopulo , MAZZARRI !!!!