Torino: dopo la sosta un calendario difficile, da affrontare senza Belotti

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Belotti Falque Torino
CAMPO, 6.8.17, Friburgo, Schwarzwald-Stadion, Amichevole, FREIBURG-TORINO, nella foto: Iago Falque esulta con Andrea Belotti dopo gol 1-1

Sul cammino dei granata Roma, Fiorentina e Inter, oltre alle sfide da non sbagliare contro Crotone e Cagliari, prima della nuova pausa per le nazionali

Poteva essere migliore l’inizio del campionato del Torino, sarebbe bastato poco per avere qualche punto in più in classifica: un po’ di attenzione nel finale contro il Verona o maggior cattiveria contro la Sampdoria. Senza considerare poi il Var che, se correttamente utilizzato (come ad esempio nel gol ingiustamente annullato a Berenguer nel finale di Bologna-Torino), avrebbe forse (e nel caso della partita del Dall’Ara probabilmente) permesso alla squadra di Sinisa Mihajlovic di collezionare qualche punto in più. Pur essendo evidenti gli errori arbitrali che hanno danneggiato la formazione granata in queste prime giornate, il Torino deve innanzitutto recitare il mea culpa per non essere riuscito ad ottenere più di dodici punti, anche perché ha potuto contare su un calendario che gli ha messo di fronte per lo più squadre tecnicamente inferiori. Ora invece arriverà il difficile: nel giro di poco tempo i granata dovranno affrontare squadre maggiormente blasonate come la Roma, la Fiorentina, l’Inter e non potranno neanche contare sui gol di Andrea Belotti.

Il presidente Urbano Cairo si è detto ottimista per quanto riguarda i tempi di recupero del suo centravanti ma, anche nel migliore dei casi, sembra essere impossibile che il Gallo possa saltare meno di quattro delle prossime cinque partite: contro le più abbordabili Crotone e Cagliari, così come contro le più toste Roma e Fiorentina, il numero 9 con ogni probabilità sarà sempre costretto alla tribuna, qualche speranza di vederlo in campo c’è invece per la partita contro l’Inter, l’ultimo di questo mini-ciclo prima della nuova pausa della serie A per i prossimi impegni delle Nazionali (nel caso dell’Italia i playoff per la qualificazione al Mondiale in Russia). Dopo aver perso qualche punto di troppo nelle prime sei giornate, il Torino, nonostante l’assenza di Belotti, dovrà cercare di mantenere un’alta media punti per non complicarsi ulteriormente il cammino verso la qualificazione all’Europa League.

 

24 Commenti

  1. Vedo che il forum si sta dimagrendo settimana dopo settimana, nemmeno la nazionale scalda più. Se non c’è il calcio giocato, non si sa proprio che pesci prendere, non si sa proprio come scavare, in questo calcio, nemmeno per magia.
    Saluto @esulegranata.
    e gli ripondo:

    Credo che questo nostro inizio di campionato sia deludente. Ci si aspettava di più, proclami o non proclami.

    Si parlava dei nuovi acquisti con toni speranzosi e sicuri della loro buona riuscita.

    Oggi abbiamo:
    Niang: che è un punto interrogativo molto grande.

    N’koulou: non è il nuovo Baresi (due errori gravi in sette partite: e in quelle più impegnative: un rigore, e come ha affrontato Dybala nel primo gol del derby).

    Rincon non pare il trascinatore, almeno non ancora, e non pare ancora l’Ira di Dio che ci sia aspettava (se pur tra i più positivi).

    Berenguer ancora non è riuscito a giocare.

    Il portiere viene osannato (ma per me eccessivamente), ma a me non convince ancora (sarà un problema mio)

    Il migliore è il sostituto di Zappa, ma ha problemi di clan.

    Bonifazi è sparito; Lyanco è all’alba e può essere tutto: grande o mediocre.

    Sorvolo su cosa sta facendo Sinisa. Credo ci si aspettasse di più.

  2. “sarebbe bastato poco per avere qualche punto in più in classifica”, scrive il signor Piva, come fanno quasi tutti da qualche settimana disquisendo sul rendimento del Toro di quest’anno. Ma cosa significa esattamente? Se davvero ciò che è mancato per stare più su in classifica è un quid infinitesimo, perchè dopo 7 gare siamo ancora qui a fare ipotesi su come colmare la mancanza, trovare i colpevoli, correggere il tiro? Se il problema sono i giocatori, inadeguati, inesperti, fuori forma, male assortiti, allora gettiamo la croce addosso alla società. Se il problema è la disposizione in campo, il gioco che latita, la tensione che stagna nell’ambiente-Toro, è l’allenatore il primo responsabile. Se vogliamo identificare nella classe arbitrale e nel suo modo maldestro di servirsi del Var l’entità che ci perseguita e ci punisce pur se rei di nulla, allora che si faccia un reclamo plateale, con una presa di posizione chiara da parte del presidente o del dg, che stanno lì anche per questo. Non servirà a niente, ma tant’è. Peccato però che la vera causa di questo inizio di campionato buonino, un po’ più che sufficiente, diligente ma così così, nessuno la può provare con ragionevole certezza. L’unica conclusione che mi sento di trarre è che, al di là di tutte le chiacchiere e tutte le scusanti plausibili o strampalate, si è fatto niente di più e niente di meno di quanto il nostro livello tecnico-tattico-dirigenziale ci permette di fare, ossia un inizio di campionato buonino, un po’ più che sufficiente, diligente ma così così. E intanto passano gli anni.

  3. Mai come quest’anno abbiamo un calendario equilibrato: niente filotti impossibili, un bel dosaggio di squadre inguardabili e altre al di fuori della nostra portata.
    Sta a noi fare più punti possibili a cominciare dai 3 di Crotone e almeno 2 tra Roma e Fiorentina.
    Il resto chiacchiere da bar…

  4. il mister e’ contento del mercato fatto,se non si va in europa e’colpa sua.ora bracciamozze e’ suo amico,clima idilliaco per sopperire alle difficolta.zitto e lavora a testa bassa in umilta’.lui e il predecessore,2 forme diverse di mediocrita’

  5. Un anno fa le partite contro queste 5 squadre arrivarono più o meno nello stesso periodo, solo il Crotone arrivò nel mese successivo, furono comunque 4 grandi vittorie e 1 sconfitta tutto sommato immeritata contro l’Inter con Icardi che s’inventò un super goal a tempo scaduto. La differenza però è che l’anno scorso stavamo vivendo il nostro miglior periodo di forma, con un Belotti in rampa di lancio ed una squadra che correva a mille, oggi non abbiamo ancora un’identità, manca Belotti e siamo la squadra che (statistiche alla mano) corre meno di tutti in campionato…ergo…la vedo buia…ma ovviamente spero di sbagliarmi!

      • Infatti…come ho scritto in un post non ricordo dove…se corriamo troppo e perdiamo “per forza corriamo troppo e arriviamo spompi a fine partita”, se corriamo poco e perdiamo “se avessimo corso di più non si perdeva”, se corriamo una via di mezzo e perdiamo “eh a star lì a centellinare le forze, prima o poi prendi il gol”…

        tutti maestri del senno di poi…

  6. beh contando che, con una difesa piu’ forte della scorsa stagione, abbiamo subito +/- una media gol simile (1.5) e non abbiamo l’attaccante che piu’ di tutti rientrava e partecipava la fase difensiva e contemporaneamente era anche quel che segnava di piu’, la vedo dura fare dei punti. sicuro è che se continuiamo a fare il 4231 con Niang che (numeri alla mano) vede poco la porta e non rientra minimamente per partecipare alla fase difensiva,prenderemo delle corpose legnate. L’unica nostra possibilità è limitare i danni con un modulo decisamente piu’ difensivo (4411-4321) e aspettare il rientro del gallo.

  7. Il calendario sarà pure più impegnativo, ma tutto dipende da come lo affrontiamo e da come giocheremo. Poi a questo punto della stagione lo vedo più come un passaggio importante per il morale che per la classifica, il campionato è ancora lungo…