Contro Cagliari, Udinese e Parma il Toro passa in vantaggio e vince: ad inizio stagione era sinonimo di rimonta avversaria

Passare in vantaggio e poi farsi recuperare e addirittura superare, quasi a sentirsi in colpa per quel gol che ha interrotto il momentaneo 0-0: una scena vista troppe volte con il Toro di quest’anno. Una scena che, tuttavia, dall’arrivo di Nicola non si è più ripetuta. Adesso, il gol che sblocca la partita non è più una condanna per Belotti e compagni che per ben tre volte (su 5 vittorie totali dopo il cambio di tecnico) non solo è passato in vantaggio ma è riuscito, al fischio finale, a portare a casa i tre punti. Il primo segnale dell’inversione di rotta lo si è avuto in occasione del primo successo del Torino targato Nicola, quello contro il Cagliari. Dopo 76 minuti con il tabellone fisso sullo 0-0, è Bremer a sbloccare la partita che regala il primo successo al nuovo tecnico. Ma come sempre una rondine sola non fa primavera e al Torino serviranno altre prove di maturità per dire di aver finalmente scacciato i fantasmi. Prove che arrivano contro Udinese e Parma. Nel primo caso è Belotti a segnare la rete del definitivo 1-0, protetto con le unghie fino alla fine, mentre nel secondo e più recente caso è stata la coppia Ansaldi-Vojvoda a confezionare il successo granata.

Il Torino di Giampaolo: quando il vantaggio spaventa

E non finisce qui: nelle altre due vittorie ottenute contro Roma e Sassuolo, invece di subirla il Torino la rimonta l’ha costruita gol su gol. Contro i neroverdi, sotto di due reti a zero, sono Zaza e Mandragora a confezionare il 2-3 finale mentre contro i giallorossi Sanabria, Zaza e Rincon hanno risposto alla perfezione all’iniziale e fulmineo gol di Borja Mayoral. Due vittorie che sottolineano ancora di più quanto negli ultimi mesi l’andamento dei granata sia cambiato. Ad inizio stagione, infatti, il vantaggio dei granata suonava quasi sempre come una condanna. Su otto occasioni, infatti, Belotti e compagni dopo essere partiti da situazioni di favore, hanno poi incassato ben 4 sconfitte e altrettanti pareggi.

Da Giampaolo a Nicola: l’inversione di tendenza

Con Atalanta e Cagliari, dopo il vantaggio firmato da Belotti sono arrivati 2 pesanti ko (2-4 contro i bergamaschi, 2-3 contro i sardi) seguiti dal pareggio rocambolesco contro il Sassuolo, capace di rimontare per ben due volte al vantaggio firmato prima da Linetty e poi dalla coppia Belotti-Lukic. E non è andata peggio ancora contro l’Inter: Zaza e Ansaldi illudono portando la squadra sul momentaneo 2-0, reso nullo da un totale blackout che consente ai neo campioni d’Italia di chiudere sul 4-2 il match.

Tre pareggi arrivano poi contro Sampdoria, Bologna e Napoli mentre nel derby contro la Juventus il vantaggio firmato da Nkoulou regge fino al 77′ quando la rete di McKennie ristabilisce l’equilibrio prima del gol vittoria di Bonucci. Otto partite, otto illusioni che hanno poi portato la squadra dell’ex tecnico Giampaolo a lasciare sul campo ben 20 punti. Ma tutto questo, adesso, sembra essere storia e il vantaggio non spaventa più: i fantasmi sono finalmente spariti.

Mergim Vojvoda of Torino FC celebrates after scoring a goal during the Serie A football match between Torino FC and Parma Calcio.
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ultimo aggiornamento: 05-05-2021


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Ultrà
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5 mesi fa

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