Torino-Parma, tre partite nella storia: dallo spareggio Europa al 4-4 firmato Stellone

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Torino-Parma, i precedenti / Cinque vittorie in diciassette confronti per i granata: l’ultima è targata Darmian. Nel ’92 il successo più ampio

Non è sfida stregata, ci mancherebbe, ma la storia di Torino-Parma racconta di insidie sempre dietro l’angolo, di gare tirate e risultati mai facili da agguantare. Le sole cinque vittorie nei diciassette precedenti casalinghi, d’altronde, sono lo specchio di questi confronti travagliati, in otto circostanze conclusisi con un pareggio, in quattro con brucianti sconfitte. L’ultima delle quali risalente al 2012: il Toro neopromosso di Ventura rimase in dieci per l’espulsione di Sansone – ammonito per la seconda volta per una caduta in area valutata simulatoria dall’arbitro, ma che piuttosto appariva causata da un reale contatto con un difensore gialloblù – e subì per tre volte; il gol di Basha in chiusura rese solo meno amaro il passivo. L’ultima sfida, però, ha visto trionfare i padroni di casa: un bel destro dalla distanza di Darmian valse l’1-0 definitivo.

I precedenti di Torino-Parma: nel 2014 la sfida per l’Europa

Torniamo però all’11 maggio 2014. E’ la penultima di campionato e il Torino si gioca l’Europa League in casa contro il Parma, nel più atteso degli scontri diretti: alle 12.30 il Milan ha perso a Bergamo contro l’Atalanta, i granata con una vittoria blinderebbero il sesto posto. L’entusiasmo è palpabile. Sugli spalti sono in 27.000, all’Olimpico non c’è un solo seggiolino vuoto. Fa caldo. Come contro il Genoa, come a Perugia: tante le analogie che si fanno largo nella testa dei tifosi. Immobile sblocca la gara con un gol di rapina dopo un tragicomico errore collettivo della retroguardia ducale. Lucarelli si fa espellere nella ripresa: sembra fatta. Glik, però, atterra precipitosamente Acquah in area, di fatto regalando un calcio di rigore agli ospiti. Padelli ipnotizza Cassano, ma si fa beffare dal tap-in di Biabiany. 1-1, tutto rimandato a Firenze. Senza Immobile, espulso nel finale. Il resto è nel pianto di Cerci, disperato, e nella gioia della sentenza: Toro in Europa League, Parma a pochi mesi dall’inferno del fallimento.

Torino-Parma 4-4: ribaltone Toro, con vittoria sfiorata

Una sfida epica, quella del 2014. Si sfiorò la pazzia, invece, nel 2008. Tra Torino e Parma, all’Olimpico, finì 4-4. Otto gol, mai ne erano stati segnati così tanti in un confronto tra le due squadre. Aprì Stellone, ma in dodici minuti gli emiliani misero al tappeto il Toro: Gasbarroni due volte, Morrone e poi Budan. Tutto troppo repentino, tutto troppo facile. Natali la riaprì ad una clessidra dall’intervallo e nella ripresa gli equilibri mutarono: Stellone ancora mise a segno il 3-4, poi Di Michele la pareggiò con un delizioso pallonetto. La follia granata e la sfortuna, perché a pochi istanti dal novantesimo Ventola colse il palo con un colpo di testa ad un metro dalla linea di porta.

Torino-Parma, i precedenti: nel ’92 un 3-0 senza appello

Sfide sempre in bilico, si diceva in apertura. L’eccezione che conferma la regola è nel confronto del 20 settembre 1992. Torino-Parma, allora, terminò 3-0 per i granata. Si giocò in un clima sospeso tra la contestazione a Borsano intrapresa dalla curva Maratona dopo un mercato da “fuori tutto” e il sostegno, timido, del resto degli spalti. In campo dominò il Toro di Mondonico: 1-0 di Pato Aguilera, con un colpo da biliardo su calcio di punizione, 2-0 ancora dell’uruguagio, che in contropiede superò Taffarel con un lob, e tris di Casagrande, di testa. Un pomeriggio da incorniciare.

 

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Denis-Joe (chi insulta un tifoso del Toro è vigliacco e gobbodentro)

dai, non stiamo a raccontarcela. Non è il Parma del 2012 e noi siamo più forti. E’ vero che ogni partita è un caso isolato ma, se questa volta non portiamo a casa i tre punti, possiamo solo metterci il cilicio e cominciare a flagellarci l’uno con l’altro. Grinta e… Leggi il resto »