In occasione della 27a giornata di Serie A, i granata di D’Aversa ospiteranno gli uomini di Sarri al Grande Torino
Domenica 1 marzo 2025 il nuovo Torino di Roberto D’Aversa torna tra le mura del Grande Torino dove ospiterà la Lazio, nel match valido per la 27a giornata di Serie A. La gara in questione rappresenta una sfida da non sbagliare per i granata che sono a soli 3 punti dalla retrocessione, d’altro canto anche la Lazio ha bisogno di punti per allontanarsi dalla zona grigia della classifica.
Da Zaccagni a Maldini: le difficoltà davanti nonostante il talento
I biancocelesti vengono da 3 pareggi, 1 sconfitta e 1 vittoria nelle ultime 5, un rendimento sicuramente povero che vede come principale responsabile anche l’attacco. Il pacchetto offensivo biancoceleste presenta diversi profili di grande talento tra cui Zaccagni, Maldini e Isaksen che però stanno facendo fatica a risultare determinanti. Il numero 10 biancoceleste, rimasto ai box per 3 partite di campionato, non segna addirittura da 4 mesi, a testimonianza della palese difficoltà nell’incidere nelle partite. Il nuovo arrivato Maldini, dopo l’assist contro la Juventus alla 2a partita in biancoceleste, si è poi fermato come Isaksen che, dopo il gol rifilato ai bianconeri, è a digiuno da 3 partite di Serie A. Più indietro Ratkov, Dia e Noslin attualmente poco considerati dal tecnico.
L’importanza di Taylor nel nuovo centrocampo laziale
Il centrocampo della Lazio, che nel mercato invernale ha subito qualche perdita, ha ora trovato una sua stabilità grazie alle prestazioni del nuovo acquisto Taylor. L’ex Ajax, non appena è arrivato alla Lazio, è stato subito schierato dal 1′ da Sarri che ha ripagato la fiducia del tecnico trovando il gol alla 4a partita in biancoceleste. Come noto nelle squadre di Sarri, le mezz’ali hanno sempre reso al massimo risultando essere anche determinanti in zona offensiva. Il centrocampista olandese si è preso con forza il posto da titolare ridando vivacità a una zona di campo rimasta orfana di Guendouzi e il tecnico toscano punta forte su di lui.

Rettifico il mio pronostico allora, segna Zaccagni non Maldini