Tre gol in due gare per l’ex granata, capocannoniere dei doriani. Tra i granata sono De Silvestri, Acquah, Mihajlovic e Lombardo gli ex Samp
Così bene Fabio Quagliarella non era mai partito in campionato. La doppietta decisiva al Benevento, il gol del vantaggio sul campo della Fiorentina: una partenza sprint da record per uno dei centravanti girovaghi del nostro calcio. E a 34 anni non era cosa per nulla scontata. Ripercorrendo a ritroso l’almanacco personalissimo dell’attaccante non si riesce a trovare un inizio di stagione tanto proficuo. C’era andato vicino nel 2004-2005, quando le reti realizzate furono sempre tre, ma in tre partite. La maglia indossata allora? Quella del Torino, casualmente. Allora si trattava di Serie B, domenica sarà un’altra storia. Al “Grande Torino”, con la sua Sampdoria, Quagliarella ritroverà la squadra in cui è cresciuto e in cui è ritornato anni dopo, a maturità più che acquisita, dopo le esperienze a Udine, Napoli e con la Juventus. 109 presenze in granata, condite da 32 reti e 7 assist. Gioie, sì, ma anche numerosi screzi, soprattutto nella fase finale della sua ultima avventura sotto la Mole. Le scuse ai tifosi del Napoli dopo un rigore segnato, la rabbia della Maratona e la cessione, nel gennaio 2016, proprio alla Samp. La scorsa stagione arrivarono ancora fischi a Torino, commentati con un ironico “Complimenti” dalla punta campana.
Non solo il Quaglia, però, tra gli ex illustri della gara. Ben quattro stagioni in blucerchiato per Lorenzo De Silvestri che fino a due stagioni fa difendeva gli onori della Doria. Esperienza fugace, invece, per Afriyie Acquah (peraltro in forte dubbio per la gara del “Grande Torino) che sotto la Lanterna restò per soli sei mesi, tra il febbraio e il giugno del 2015. Ad allenarlo in quel periodo fu Sinisa Mihajlovic che invece la Samp l’ha vissuta in maniera piuttosto intensa: 112 presenze da giocatore, 64 panchine da allenatore, nel biennio 2013-2015. Ha fatto ancora meglio il suo vice, Lombardo, che a Genova collezionò 235 presenze e 38 reti, diventando poi allenatore degli Allievi Nazionali e della Primavera doriana. Ricordi, più recenti o meno, ma domenica parlerà il presente: alle 15, c’è Torino-Sampdoria.
Bravo selvatico…vedo che hai centrato la cosa…ti lascio nel tuo brodo…….
Il lato umano sono i tifosi del pisa che vanno a spalare fango a Livorno. Quando sali su un palco o su un campo di calcio se non sei capace a reggere i fischi e vuoi solo aplausi allora hai la maturità di un bimbo di 6 anni.
Per quanto mi riguarda fischierò quagliagobbo finchè avrò fiato. La non esultanza dopo un gol è roba da paraculi-gobbi. Nel 2008 con l’udinese contro di noi ha segnato e pure esultato, dopo il poveretto deve aver cambiato idea o si era dimenticato di essere un “ragazzo del Fila”? E’ un… Leggi il resto »