Sirigu: “Essere del Toro rende fieri. È una famiglia”

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Sirigu
CAMPO, 5.11.17, Milano, stadio Giuseppe Meazza, INTER-TORINO, nella foto: Salvatore Sirigu

In un’intervista a Canal+, Sirigu svela un discorso di calciomercato: “A Nizza un buon ambiente. Ma sono felice di essere del Toro”

Salvatore Sirigu ritorna sui suoi trascorsi al Paris Saint Germain. Lo fa con il cuore in mano, parlando della sua esperienza francese e di come è terminata. In un’intervista per la tv francese Canal Plus, l’estremo difensore del Toro è stato interpellato circa la possibilità di passare al Nizza in passato. Ma il giocatore decise di rifiutare. Perché? “La prima cosa che potevo pensare“, dice Sirigu, “era: cosa succederà quando giocherò contro il PSG? Mi sentivo ancora troppo legato a quella squadra, pensavo che avrei giocato contro Javier (Pastore), Marco (Verratti), Thiago (Motta e Silva), Max (Maxvell), Blaise (Matuidi). Ero convinto di non poterlo fare, non mi sarebbe sembrato normale“. Per questo motivo, dunque, arrivò il no. Un no che Sirigu non esita a definire “un capriccio. Ho rifiutato per un motivo che non deve capitare a un professionista. Francamente, è una scelta che rimpiango, perché il Nizza è un buon ambiente, una buona squadra che ha fatto le cose bene. Mi sono privato della scelta di giocare lì per un capriccio“.

La scelta di essere al Toro, però, lo rende felice. “Per le strade della città” dice, “è più facile incontrare tifosi del Toro rispetto a quelli della Juve. E in Sardegna c’è anche un club granata. Il Toirno ha fatto la storia del calcio italiano, e ha seguito in tutta Italia. Rende fieri” continua il portiere, “sentirsi parte di qualcosa che è di più rispetto a una squadra di calcio. Ma una grande famiglia“.

17 Commenti

  1. Complimenti per la democrazia! I commenti fastidiosi si cancellano……ma io sono molto paziente e lo riscrivo perchè comunque sono , ricancellatelo nuovamente o bannatemi pure fa i steis.
    Giornalismo fatto solo per il clickbait! Ridateci Salvatico!!!!

  2. E questo è uno dei motivi per cui seguo con sempre minore frequenza questa testata online, poteva essere una risorsa, il tutto si è trasformato in un teatrino che attira solo personaggi senza capo né coda o malati da tastiera, peccato.