I granata hanno chiuso la seconda operazione più onerosa della loro storia con i gialloblù. Da Ilic, fino all’ultimo acquisto Tameze

Durante il triennio dell’era Juric più volte il Torino si è trovato a trattare con l’Hellas Verona in sede di mercato, sia in entrata che in uscita. Già il croato si può considerare un primo acquisto dei granata che nell’estate 2021 puntarono proprio sul tecnico che con gli scaligeri ha ottenuto un nono e un decimo posto per rialzarsi dopo aver visto in faccia la retrocessione in cadetteria. Da quel momento Juric ha provato più volte a trasferire alcuni interpreti da Verona a Torino e viceversa, sperando di ritrovare nuova linfa, come nel caso di Simone Verdi, la prima trattativa chiusa recentemente dalla due compagini.

Verdi, il prestito al Verona prima della cessione

Simone Verdi è giunto al Torino nel 2019, sul finale della sessione di mercato estiva. Doveva essere il leader tecnico della formazione di Walter Mazzarri e invece il più alto esborso della storia del Torino (22 milioni) si è rivelato a tutti gli effetti un flop. La società lo ha così prima girato in prestito alla Salernitana nel gennaio 2022, per poi fargli fare ritorno al Filadelfia e spedirlo in direzione Verona. Verdi lascia il Torino così a titolo temporaneo sino al 30 giugno 2023 per rinforzare il reparto offensivo dell’Hellas Verona di Gabriele Cioffi. Prima del suo trasferimento aveva rinnovato con i granata fino al 2024. “Qui personalmente ho trovato un ambiente positivo, che mi ha stimolato fin dal primo giorno. Spero di potere esprimere anch’io qui il mio 100% e lavorerò duramente per riuscirci – dice Verdi alla conferenza stampa di presentazione della sua nuova avventura – In passato ho avuto momenti di alti e bassi, ma sento di aver trovato al Verona un gruppo che possa supportarmi ed aiutarmi a rendere al meglio”.
Già a gennaio invece le strade tra gli scaligeri e Verdi rischiano di separarsi. La Salernitana prova a riportare l’ex di nuovo all’Arechi, architettando una trattativa last minute poi saltata per problemi di connessione sul gong della sessione invernale. L’Hellas lo impiega quindi col contagocce, non facendo così scattare l’obbligo di riscatto a 5 milioni stabilito per almeno 45′ nel 50% delle partite di campionato. In tutto 25 presenze e 5 reti, tradotti in 1.122 minuti con 12 partenze dalla panchina. E così dopo aver scampato la retrocessione in Serie B nello spareggio salvezza con lo Spezia, Verdi torna alla base prima della cessione a titolo definitivo al Como.

Il sì di Ilic e il no di Hien

Nella graduatoria degli acquisti più onerosi della storia del Torino dietro Simone Verdi troviamo Ivan Ilic. La società di Urbano Cairo nel gennaio 2023 si aggiudica Ilic a titolo temporaneo con un obbligo di riscatto fissato a 15.7 milioni di euro, con il serbo che firma con i granata fino al 30 giugno 2027. Operazione quella di Ilic slegata dal profilo di Isak Hien, trattato nella stessa sessione dai granata e anche nell’estate successiva come affermato dallo stesso difensore svedese (“So che c’erano voci anche sul Torino, ma non so quanto fossi realmente vicino”) prima di vederlo sfumare definitivamente lo scorso gennaio quando sceglie l’Atalanta di Gasperini. Arriva dunque sotto la Mole il solo Ilic, che lascia il Verona dopo essere approdato nell’estate del 2020 in prestito dal Manchester City. Nel 2021 l’acquisto a titolo definitivo a celebrare un percorso di crescita che lo ha poi condotto alla convocazione ai Mondiali in Qatar con la Serbia. Al suo arrivo al Toro, Ilic trova il suo ex allenatore proprio dell’esperienza all’Hellas, Ivan Juric, che lo schierato nella seconda metà della scorsa stagione per 13 volte da titolare ricevendo ottime risposte come in occasione del gol contro la Lazio all’Olimpico e nel poker allo Spezia. Sarebbe stato Ilic il leader tecnico della mediana della stagione a venire. E proprio per rinforzare il centrocampo Juric bussa nuovamente ai suoi ex datori di lavoro per assicurarsi Adrien Tameze.

Verona-Torino, Tameze la scorsa estate. Doig sposa il Sassuolo

E’ il francese il terzo acquisto del mercato estivo del Torino, dopo il portiere Popa e Raoul Bellanova. Al Verona, Tameze ci ha giocato nelle ultime tre stagioni, collezionando 114 presenze e 5 gol. Acquisto a titolo definitivo per 2.8 milioni con pagamento biennale. Contratto fino al 2026 per un giocatore che nell’arco di questa stagione si è rivelato indispensabile per dare forza alla mediana, dove le difficoltà di rendimento di Ilic si sono palesate e ancora perdurano, come nell’adattarsi al ruolo di terzo di difesa a destra per sopperire alle numerose assenze che nell’arco della stagione hanno sfiancato il reparto. L’ultima trattativa che vede Torino e Hellas Verona vicine a chiudere un altro affare è dello scorso gennaio per Josh Doig. L’esterno scozzese è il prescelto per Juric per colmare la falla dell’esterno di piede mancino e già in estate è sembrato a un passo per arrivare al Fialdelfia. Anche in questo caso il matrimonio tra il Torino e Doig non viene consumato, con quest’ultimo che opta per il Sassuolo.

Josh Doig
Josh Doig
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ultimo aggiornamento: 11-05-2024


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James 75
James 75
12 giorni fa

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