Il presidente granata Urbano Cairo fa il punto sul mercato granata dopo la chiusura della sessione

Dopo la presentazione di Torino Channel, il presidente granata Urbano Cairo affronta con i giornalisti i temi più caldi, a partire dal mercato. Sul centrocampista che non è arrivato: “Ne abbiamo sette, ne avevamo anche nove, sette non sono pochi, abbiamo anche giovani come Lukic e Gustafson. Il mercato di gennaio è molto particolare, tanti hanno capito che i giocatori importanti e utili per le squadre non vengono ceduti. Avete visto anche voi il mercato, i giocatori disponibili alla cessione non hanno il passo del campionato perché hanno giocato molto poco, hanno bisogno di tempo per entrare nei meccanismi. Quello di gennaio è un mercato che serve a poco: abbiamo speso 10 milioni, tra Iago Falque, Carlao, del quale mi dicono molto bene e del quale era contento Mihajlovic quando gli è stato proposto, e poi il giovanissimo portiere Milinkovic-Savic”.

“Avrei speso tanti milioni non per un giocatore con l’8 davanti, noi puntiamo a giocatori dal ’95 o ’96 in su. Si è parlato di Imbula, era un’ipotesi, Petrachi lo conosce da 2-3 anni e lo segue da tempo. C’era un costo di prestito ed ingaggio di circa 1 milione e 650 mila euro per i prossimi sei mesi. Il diritto di riscatto a 10 milioni è improvvisamente diventato di 15 milioni, con obbligo: non si è fatto nulla perché improvvisamente le cose sono cambiate. Avevamo Baselli richiesto da squadre importanti, ho detto che assolutamente non lo avrei venduto, ha fatto 4 gol e 3 assist, è un buonissimo giocatore, ha tutte le qualità per fare bene con noi, come Benassi del resto. Come Obi, Acquah e i due giovani”. 

“Nel 2006 ho acquistato Simone Barone, spendendo 4 milioni di euro per un giocatore di 28 anni. Oggi non lo rifarei. Oggi le idee sono completamente diverse, ridendo e scherzando tra estate e gennaio abbiamo investito 34 milioni di euro, 24 e mezzo in estate e 9 e mezzo adesso”. 

Sul momento della squadra: “Alla ventesima giornata quello del Toro era il miglior score dal 1984/1985, nonostante il diverso numero di squadre e i due punti per vittoria. Fino a due giornate fa era un campionato eccellente e potrà ancora esserlo. C’è stato qualche pareggio di troppo, ad esempio con Sassuolo e Milan, a Bologna non si è visto un bel Toro, con l’Atalanta invece per un po’ di tempo si è visto un buon Toro”. 

“Questo è il miglior Toro da quando sono presidente”.

“Abbiamo preso Iturbe e schierato subito. Io ricordo che nel 2013/2014 ha fatto cose strepitose e gol straordinari, è passato di mano per 28 milioni dal Verona alla Roma. Ha giocato poco negli ultimi tempi e ha bisogno di un po’ per ritrovare la condizione. Abbiamo fatto subito l’operazione Falque, felici di farla, in modo da poter arrivare ad Iturbe. Ripeto, servono i tempi giusti. Abbiamo preso per il futuro Milinkovic-Savic, è uno dei portieri di cui più si parla in Europa”. 

Donsah? Il Bologna non lo ha ceduto e non lo vuole cedere. Ne abbiamo parlato, sia con l’agente che con il Bologna, ma non è stato possibile. Chi ha buoni giocatori li tiene. Non credo che l’arrivo di Castro avrebbe cambiato i risultati”.

“Ripeto, abbiamo sette centrocampisti. Nel 2014 alla ventottesima giornata avevamo trentasei punti, quindi non è mai detto. Allora in dieci partite ne abbiamo fatti 21. Continuiamo a lavorare”.

Su Mihajlovic: “Non ho parlato direttamente con lui, non c’è stato modo tra ieri e oggi, ha parlato con lui Petrachi, il mister era tranquillo e soddisfatto, non ha fatto richieste, è assolutamente contento”. 

Sul calo dei secondi tempi: “Il potenziale è alto, visto quello che succede nei primi tempi. Io credo che il bicchiere sia mezzo pieno, anzi quasi all’orlo. Abbiamo investito 34 milioni in questa stagione, è il più grande investimento da quando sono presidente: credo che dobbiamo crederci, più che dire a cosa puntiamo dobbiamo fare bene in ogni singola partita”. 

“I giocatori sono trattati economicamente molto molto bene, non abbiamo parlato di premi rispetto agli obiettivi. La squadra ha qualità: per stimolare i giocatori penso ci sia già il mister, credo che non sia il caso che lo faccia io, tocca all’allenatore che oltretutto lo sta facendo, lavorando bene con il suo staff. Ljajic? Lo ha fortissimamente voluto il mister, è stato il più alto investimento dei miei 12 anni e credo che il mister possa stimolarlo senza il mio intervento. Sono contento di aver preso Ljajic, ci ha dato grandi soddisfazioni e potrà continuare a darcene”. 

“Abbiamo inserito di nuovo in lista Avelar, speriamo di poterlo avere al più presto”.

Sul Robaldo credo che sia più un problema del Comune. La nostra offerta è stata giudicata vincente ma ora è tutto fermo, non so come mai. Col cambio di amministrazione si è bloccato tutto, la sindaca mi aveva dato disponibilità, magari sarebbe il caso di rivedersi. Per il Filadelfia si procede, domani ho un incontro per parlare dell’affitto del Filadelfia, di sicuro troveremo un accordo”.

“La piazza è esigente ma i numeri dicono tutto. Ci sta che ci siano momenti di appannamento anche per un pizzico di sfortuna. Dove arriveremo lo vedremo a fine campionato”. 

Belotti è un giocatore del Torino, gli abbiamo appena rinnovato il contratto, è per bene e determinato, non abbiamo scritto sul contratto che non vale il rinnovo senza Europa. L’unica clausola è sull’estero, di 100 milioni, perché questo è il valore che io ritengo abbia Belotti. Non vedo problemi, ha un contratto fino al 2021: se si vuole fare caciara facciamola ma non è un problema”. 

“Per Joe Hart nulla è scontato, lui si trova bene a Torino. A fine anno ragioneremo con lui, con la società, vedremo quali sono le condizioni. Non c’è niente di definito da questo punto di vista”.

“Rimpianti sul mercato estivo? Abbiamo ceduto Peres perché giocando a quattro il Toro con il mister non avrebbe fatto molte partite. Mi ha suggerito di vendere Peres e prendere De Silvestri. Glik era al quinto anno, aveva già chiesto di andare via l’anno prima, non ha fatto una stagione da Glik perché forse quel sentimento ha prevalso. Maksimovic è andato in prestito al Napoli ma sono stato costretto, era uccel di bosco. Non penso ci fosse feeling, il mister lo voleva morto (ride, ndr), ho voluto evitare problemi di altro tipo”. 

“Non c’era nessun accordo con Roma e Napoli per Peres e Maksimovic nell’estate precedente alla loro cessione”. 

“Reinvesto quando ne ho la possibilità, non è obbligatorio reinvestire nella stessa stagione. Abbiamo preso Belotti, Baselli, Zappacosta, quest’anno Ljajic e Falque. Dobbiamo investire a ragion veduta, ed è quello che cerchiamo di fare costantemente. Non prendiamo i giovani per avere plusvalenze ma perché il meglio lo hanno ancora davanti, nel futuro. Ho dovuto vendere Glik, Maksimovic e Peres, li avrei tenuti”. 


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RiminiGranata
RiminiGranata(@riminigranata)
4 anni fa

@RDS, ciao, DARGLI RAGIONE UN PAR DI PALLE!! Il personaggio, Ha tirato fuori i numeri e numeri sono, ma uno che basa tutto e soltanto tutto sul numero di trofei vinti, SI COMMENTA DA SOLO….. C’e’ già chi si ORGOGLIOSISCE ogni GIORNO per il numero di PATACCHE DA MOSTRARE SUL… Leggi il resto »

RDS 1963
RDS 1963(@rds-tm)
4 anni fa
Reply to  RiminiGranata

I numeri son numeri? Ma i numeri sono freddi… Vedi come hanno vinto gli scudetti la Roma e la Lazio con centenari e giubilei da festeggiare, la Lazio che gli si è permesso di fare debiti e di pagarli a rate, a noi no! I 47 anni non a caso… Leggi il resto »

abc1960
abc1960(@abc1960)
4 anni fa

SCUSATE MA NN CAPISCO CHE DOVREMMO ASPETTARE IL 25 MAGGIO PER MANIFESTARE IL NOSTRO CIVILE MA RUMOROZO DISSENSO CONTRO QUESTO FACCENDIERE SENZA SCRUPOLI

abc1960
abc1960(@abc1960)
4 anni fa

e talmente bugiardo ,falso e infingardo che oramai a forza di raccontare balle penso che ci creda davvero …………………

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