Toro, è abbondanza in difesa: a Mazzarri le soluzioni non mancano

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Lyanco
CAMPO, 29.11.17, Torino, stadio Olimpico Grande Torino, Coppa Italia, TORINO-CARPI, nella foto: Lyanco

Lyanco è vicino al rientro, Bremer e Djidji scalpitano: in difesa sono tutti abili e arruolabili. Mazzarri adesso ha l’imbarazzo della scelta

Dopo un inizio campionato che, tra infortuni e necessità di ambientamento per gli ultimi arrivati in casa Toro, aveva costretto il tecnico a fare scelte spesso obbligate, Mazzarri può finalmente contare su un numero di variabili decisamente più elevate. Anche e soprattutto in difesa. Fatta eccezione per i terzini, con De Silvestri nuovamente alle prese con un problema muscolare e Ansaldi ancora ai box dopo l’infortunio al ginocchio, i difensori granata sono infatti finalmente tutti abili e arruolabili. Izzo, Nkoulou e Moretti si sono dimostrati delle certezze a cui il Torino di certo non può rinunciare ma con il rientro di Lyanco e la voglia di convincere di Bremer e Djidji, le soluzioni a Mazzarri di certo non mancano.

Lyanco, finalmente: dopo la Primavera il difensore punta all’esordo con Mazzarri

Dopo nove lunghi mesi di calvario, il difensore brasiliano Lyanco è finalmente tornato. Prima l’annuncio sul suo profilo Instagram, poi la vittoria con la Primavera di Coppitelli contro la Fiorentina dove ha ritrovato il Toro e il calcio giocato. Una prestazione più che soddisfacente quella del difensore che è sembrato da subito pronto pur con un recupero ancora da ultimare. L’esplosività che lo ha caratterizzato da sempre, comprensibilmente, ancora non c’è ma la determinazione e le giocate non sono mancate. Segnali più che ottimistici da parte del giocatore che potrebbe tornare in campo nuovamente con la Primavera e questa volta in un Derby. Proprio come all’esordio con la maglia granata, la partita contro la Juventus, seppur non in Serie A, potrebbe segnare il punto di svolta per Lyanco. Dopo aver ritrovato il rettangolo verde, infatti, il difensore brasiliano sta spingendo per tornare in prima squadra e convincere Mazzarri che a breve, e questa volta davvero, potrà contare anche su di lui.

Mazzarri, in difesa le opzioni non mancano: Bremer e Djidji sono pronti

E se Lyanco sta cercando di accelerare il più possibile il rientro, altri due giocatori sono pronti a sfruttare le chance, piccole o grandi, che Mazzarri potrà dargli. Il primo è Bremer che da quando si è trasferito alla corte di Mazzarri si è messo a disposizione del tecnico cerando di immagazzinare il più possibile. Gli insegnamenti tattici del tecnico, l’esempio dei colleghi più esperti: tutto pur di ritagliarsi un posto in squadra. Un discorso che vale anche per Djidji, fresco di esordio in Serie A e soprattutto protagonista di una prestazione da subito molto convincente. Che per Mazzarri ci voglia del tempo ad inserire i giovani, soprattutto in un reparto tanto fondamentale quanto delicato come quello difensivo, non è più un mistero ma Bremer e Djidji qualche segnale concreto l’hanno dato e i tempi, finalmente, potrebbero essere maturi. Dalle certezze di Izzo, Moretti e Nkolou all’inserimento di Bremer e Djidji fino al rientro, ormai prossimo, di Lyanco: adesso Mazzarri ha davvero l’imbarazzo della scelta.

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Luis Antonio Correa da Costa
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Luis Antonio Correa da Costa

Opinione mia e magari sbaglio, ma secondo me 6 difensori centrali (di cui 5 dx), senza dimenticare Ferigra, sono troppi. Avendo in mente di giocare col 3-5-2 i terzini dovevano essere almeno 4, anche contando la facilità di infortunio di Ansaldi

granatadellabassa
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granatadellabassa

Gli altri difensori? Se fin qui ha giocato Moretti, significa che non sono pronti.

granatadellabassa
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granatadellabassa

Per Lyanco ci sarà da aspettare almeno fino a metà novembre. Troppi 9 mesi di stop per un giocatore della sua stazza per pensare che possa essere già pronto.
Gli farei giocare altre 2/3 partite con la primavera.