Il Crotone crea maggiori occasioni da gol, ma a segnare è il Toro di Mihajlovic. Fase offensiva diversa da parte di Belotti e compagni, ma efficace

Brutti ma vincenti. Questo ha detto anche Sinisa Mihajlovic nel postpartita di ieri, dopo un Crotone-Torino da sbadigli, attimi di paura, ma alla fine gioia a tinte granata. E in effetti, con il “Gallo” che ha cantato (ancora) due volte, il Toro continua a salire in classifica, andando a consolidare una posizione che lo proietta sempre di più verso l’Europa. Il percorso è però ancora lungo, ci vorrà molto tempo prima di poter vedere una distinzione più marcata tra la parte alta e la metà della classifica. Ma il Toro mette, come si suol dire, fieno in cascina. Questa volta giocando una partita completamente diversa da quelle a cui aveva abituato i suoi tifosi.

Tanto possesso palla, ma molto meno spettacolo. E per spettacolo si intendono, soprattutto, le azioni indirizzate verso la porta avversaria. È un dato più unico che raro, per le squadre di Mihajlovic, ma questa volta non è il Torino ad aver creato il maggior numero di occasioni da gol in partita. Una differenza sostanziale, rispetto alla consuetudine granata, che lascia molto a riflettere, non per forza (anzi) negativamente. Il Toro, rispetto al Crotone, ha creato due occasioni da gol in meno (4 contro le 6 calabresi), e ha anzi perso più palloni degli avversari: 33 a 26. Eppure, la percentuale di pericolosità granata è stata nettamente maggiore, considerate le due reti realizzate.

Il Toro, ieri, ha mostrato più di ogni altra volta di avere un potenziale realizzativo che va ben al di là di quello offensivo. Tradotto: non solo segna tanto perché crea tanto, ma segna tanto perché ha la qualità per farlo. Banale, si potrebbe pensare; ma non scontato. Questa volta, e più di ogni altra dalla gestione Cairo, la possibilità di cambiare passo e ambire veramente a qualcosa di più è tangibile, e passa anche (non solo, ovviamente) da questo dato. L’attacco del Toro continua a macinare gol, anche quando è meno rifornito di palloni. Così sì che si potrà puntare all’Europa, non più da sorpresa, ma da splendida certezza.


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Poeta del gol
7 anni fa

A me piacerebbe vedere Ajeti…

rotor
7 anni fa

Cominciano a dire che la differenza con la vecchia gestione che il possesso palla non e’ nella nostra area con gli sterili retropassaggi,che finalmente abbiamo un portiere che potra’ pure commettere errori ,ma da sicurezza a tutta la squadra e comunque rimedia ai propi errori,il tipo di mentalita’ e il… Leggi il resto »

Poeta del gol
7 anni fa
Reply to  rotor

Ciao Rotor, andiamoci piano, già sentire odore di EL mi fa leccare i baffi…

rotor
7 anni fa
Reply to  Poeta del gol

Ciao Poeta,sono molto carico,prevedo 2-1 sul Chievo squadra ostica e fisica,il segreto(ho visto in tv la loro partita) e’ annullare Castro fortissimo e che corre per tre , tiratore pericoloso.

tric
7 anni fa
Reply to  rotor

Se però Hart gli errori non li commettesse, sarebbe meglio. Primo per le mie coronarie, secondo perchè non sempre riuscirà a rimediare. Padelli non sarebbe stato perdonato tanto facilmente …

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