Nikola Vlasic deve rispondere presente: il Torino ne ha bisogno. Il numero 10 del Torino è chiamato ad incidere a Parma
Arrivati alla quinta giornata di campionato, il Torino è ancora un mistero. In Coppa Italia i due turni sono stati passati di misura, vincendo 1-0 in casa contro Modena e Pisa, ma non convincendo a pieno. In Serie A invece su 4 partite solo 1 vittoria, poi 1 pareggio e 2 sconfitte. Solo 1 gol fatto in 4 partite e un gruppo che non è ancora squadra. Nikola Vlasic deve rispondere presente: il Toro ne ha bisogno. Questa sera alle ore 18:30 c’è Parma-Torino. Il numero 10 del Torino, che è anche capitano in assenza di Zapata, è chiamato ad incidere. Marco Baroni lo considera un titolare fisso e si aspetta molto da lui. L’atteggiamento c’è, la voglia non manca, ma adesso servono brillantezza e continuità. Il croato ha qualità che devono emergere.
0 gol e 0 assist
A prescindere dalla difesa, che potrebbe tornare a 4 contro il Parma, l’attacco del Torino sembra essere più definito. Non ci sono 3 trequartisti e 1 punta ma si gioca a 3 punte. Al centro il titolare è Simeone, con dietro Adams e Zapata. A destra il titolare è Ngonge e a sinistra il capitano Vlasic. Ngonge è insidiato da Aboukhlal e Vlasic da Njie. Ma il problema rimane uno: 1 gol in 4 partite. Di Simeone, a Roma, su assist di Ngonge. Vlasic ancora a secco, di gol e di assist. Ecco quindi che manca solo lui alla lista, visto che il suo tabellino è ancora vuoto. In Coppa Italia invece, ha segnato all’esordio ad agosto contro il Modena.
Lo scorso anno a Parma
Da quando Vlasic è arrivato in Italia e al Toro, solo nella scorsa stagione ha giocato contro il Parma al Tardini. Era l’8 marzo 2025 e si giocava per la 28^ giornata di Serie A: partita finita 2-2. Vanoli lo aveva schierato al centro della trequarti, con davanti Adams e ai lati Elmas e Lazaro. Tutti i 90 minuti in campo per Vlasic. Nel gol di Elmas, l’assist è stato di Casadei. Invece in quello di Adams la palla è stata imbucata da Vlasic, ma è stata corretta con il tacco da Maripan prima di arrivare sui piedi di Ché Adams.

Sicuramente una grossa delusione ,ma poi penso, non lo fosse stato, a quest’ora ci avrebbe già salutato.
Non ci schiodiamo
Aspettando Godot
Margot
Discontinuo in modo patologico e con pochissima personalità, abbiamo avuto capitani migliori, e tanti.