Terminata la stagione con il Sassuolo, il difensore verrà riscattato, permettendo al Torino di incassare una cifra significativa
Si conclude dopo appena due stagioni l’avventura di Walukiewicz al Torino, una delle quali trascorsa in prestito al Sassuolo.
Il difensore polacco era approdato in neroverde con la formula del prestito oneroso a 467.000 Euro e un’opzione di riscatto fissata a circa 5 milioni di euro. Al termine della stagione, con ben 34 presenze collezionate e un assist realizzato, il club emiliano ha deciso di esercitare l’opzione, acquisendone definitivamente il cartellino.
Milioni a disposizioni del Torino
Arrivato al Torino nell’estate del 2024 dall’Empoli per circa 4,7 milioni di euro, Walukiewicz non è riuscito a imporsi nel corso della sua prima stagione in granata, offrendo prestazioni al di sotto delle aspettative complessive. Per questo motivo il club ha scelto di cederlo in prestito al Sassuolo, dove il difensore polacco è riuscito a rilanciarsi in maniera concreta. Una decisione che si è rivelata vantaggiosa anche dal punto di vista economico: nonostante l’investimento iniziale fosse stato significativo, il Torino è comunque riuscito a registrare una leggera plusvalenza grazie al riscatto da 5 milioni di euro esercitato dal club neroverde, incassando così risorse preziose da reinvestire nuovamente sul mercato.
Riscatto che favorisce il mercato
Al momento il Torino è concentrato sulla questione legata all’allenatore: vista la sempre più improbabile conferma di D’Aversa, la società è al lavoro per definire e ufficializzare nei prossimi giorni il nome del nuovo tecnico.
Solo dopo questo passaggio fondamentale il club potrà tornare con maggiore decisione a operare sul mercato, impostando le strategie per la prossima stagione. In questo senso, anche i 5 milioni di euro in arrivo dal riscatto del Sassuolo rappresentano una risorsa utile per pianificare le prossime mosse. Una parte delle valutazioni riguarderà inoltre la gestione dei prestiti, con il Torino che sta riflettendo sulla possibilità di esercitare il diritto di riscatto per profili come Obrador e Prati, sui quali il club vanta ancora margini di manovra rispetto alla concorrenza. Le risorse in entrata potrebbero quindi facilitare eventuali operazioni in questa direzione, ampliando le opzioni a disposizione della dirigenza granata.
