Il danese ha ritrovato minuti contro l’Atalanta e un assist, sotto gli occhi di Juric in tribuna, che non cambierà le sorti del suo futuro

Ieri pomeriggio al Filadelfia è stata grande festa. Secondaria la gioia per una salvezza conquistata con una giornata d’anticipo dalla formazione di Coppitelli. Il minimo per una formazione che fino a qualche mese fa bazzicava in zone alte di classifica. L’emozione più grande è stata senza dubbio quella di veder svolazzare le maglie granata su quel terreno che sa di leggenda. Quel filo, nonostante ci abbiano provato in tanti, non è ancora stato tagliato dalle forbici del tempo. Il calore del pubblico si è riversato sui giocatori, che contro l’Atalanta hanno offerto una prestazione gagliarda che, inevitabilmente, ha scaturito qualche interrogativo su quale piega avrebbe preso la stagione del Torino Primavera se gli incontri si fossero sempre disputati nella cornice del Fila.

Warming: bella prestazione con la Primavera

Numerose le note di colore che derivano anche da ciò che è andato in scena in campo. Il Toro di Coppitelli nel match di ieri poteva vantare tra le sue fila Magnus Warming. Il danese ha avuto modo di ritrovare minuti dopo il recente infortunio alla coscia che lo ha tenuto fuori dai convocati della prima squadra per circa un mese. Ieri Coppitelli di minuti gliene ha concessi novanta, disputati con la sicurezza di un giocatore di categoria superiore. Il suo apporto ha assunto fattezze ancora più concrete quando, da una buona azione personale sull’out mancino, ha offerto l’assist per il gol che ha aperto le marcature, a firma di Stenio Zanetti. A livello Primavera non c’è dubbio su come possa sparigliare le carte, mentre è chiaro come sia necessario per lui fare quel passo in più per conquistare maggiore spazio nel calcio dei grandi.

Juric non lo conferma per il prossimo anno

Ivan Juric a marzo lo aveva bollato come un giocatore non pronto per i palcoscenici della massima serie e che secondo lui avrebbe dovuto andare a giocare in prestito a gennaio”. In questa annata sotto la Mole, il danese non ha ancora smarrito l’aurea di oggetto del mistero. 5 presenze, di cui (sarebbe anche fantascienza il contrario) nessuna dal primo minuto. Riduttivo l’aggettivo “fallimentare” alla stagione di questo giovane prodotto del calcio danese. Per la prossima stagione, difficile il Toro voglia ancora aspettarlo. Di fronte a lui una destinazione lontana dal Piemonte.

Magnus Warming
Magnus Warming
TAG:
home

ultimo aggiornamento: 10-05-2022


27 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments
MondoToro
MondoToro
6 mesi fa

È strano perché il ragazzo lo vedi che è un predestinato, potenza, corsa, dribbling, personalità, anche fisicamente lo vedi che può tranquillamente reggere il colpo. Mah, forse il mister ha qualche preconcetto nei suoi confronti. Sarà una grande plusvalenza, ma deve giocare. Ora Vagnati, che ha l’onore di averlo scoperto… Leggi il resto »

madde71
madde71
6 mesi fa
Reply to  MondoToro

per il presunto corsivista de la rosea,o di quel che resta,pagliara,warming assomiglia a leao.
ora mi chiedo,un giornale cosi x pulire vetri,va bene?

granatadellabassa
granatadellabassa
6 mesi fa

Giocatore gestito male. Non appena si è capito che non era maturo, lo si doveva mandare in Primavera. Così faceva conoscere le sue caratteristiche e quindi trovare una sistemazione in prestito.
Ora come fai a piazzarlo? Manco si sa quale sia il suo ruolo.

Pedric
Pedric
6 mesi fa

Ma no, non è pronto????
Chi l’avrebbe detto????
C’era un cairota di complimento che lo esaltava dopo Milano, ma del resto quello era anche il gran momento di Savic

Brekalo in calo: ma il riscatto non è in discussione

Torino, Singo operato