Zenga, conferenza di presentazione Cagliari-Torino 19-20

Zenga: “Sirigu? Ci sono affezionato, lo vorrei al Cagliari”

di Giulia Abbate - 26 Giugno 2020

La conferenza stampa del tecnico del Cagliari Walter Zenga: “Abbiamo lavorato, speriamo di aver imboccato la strada giusta”

Il tecnico del Cagliari Walter Zenga ha parlato in conferenza stampa a poco più di 24 ore dalla sfida contro il Torino. E proprio dal TOro parte, o meglio dal suo portiere Salvatore Sirigu: “Quando un ragazzo vale ed è preparato deve giocare, ha esordito con me. Ragazzo a cui sono molto affezionato, mi ha fatto piacere vederlo in Nazionale e sarebbe bello vederlo al Cagliari“. E in fatto di portieri l’attenzione si sposta poi sui due estremi difensorei del Cagliari che si giocano la maglia da titolare: “Io non ho mai parlato di gerarchie fra Cragno e Olsen. Coi miei giocatori parlo sempre, sapevano che in questa settimana si sarebbero alternati. Domani gioca Cragno. Siamo in un tour de force, non è un campionato normale e devo tutelare i patrimoni del club. Non dobbiamo più pensare a titolari e riserve, con i cinque cambi tutti vengono coinvolti sempre. Nessuno può giocare 13 partite in 40 giorni, prima saltare 10 giorni voleva dire perdere una partita, ora sono quattro».

Salvatore Sirigu of Torino FC gestures during the Serie A football match between Torino FC and Udinese Calcio.

Zenga: “Mi spiace non avere i tifosi nel giorno del mio esordio in casa”

Il tecnico del Cagliari Zenga sposta poi l’attenzione sul fattore campo: “Non c’è un vantaggio nel giocare in casa a porte chiuse, il fattore campo si azzera. Mi spiace non avere i tifosi attorno nel giorno del mio esordio in casa, avrei voluto che ci fosse il pubblico. L’unica cosa è che non dobbiamo prendere degli aerei. In questi cinque giorni abbiamo visto un calcio totalmente diverso da quello cui eravamo abituati. Nessuno era abituato a giocare d’estate e a questi orari. Dobbiamo essere bravi a resettare subito fra una gara e l’altra, restare sereni e liberi di mente“.

In questi due giorni abbiamo lavorato ma senza possibilità di fare tanto, a 24 ore da una partita sei già a -24 dalla successiva. Le vittorie ti danno più serenità, ma si gioca già domani e non c’è molto tempo di far sedimentare le sensazioni. Qui era un po’ che non si vinceva, si prendeva fra l’altro sempre qualche gol. Ripartiamo da questo passo avanti, speriamo di aver imboccato la strada giusta“.

Il tecnico del Cagliari: “Nainggolan? Deciderò domani se sarà convocato”

Infine, sui singoli e sulla formazione: “Mattiello non giocava da tanto, come Ceppitelli. E’ difficile rientrare subito a regimi alti. Non ho mai presentato una gara facendo l’elenco degli assenti, penso alle soluzioni. La cosa bella che ho visto è la disponibilità da parte di tutti. Ragatzu? Talento devastante, non mi spiego perché non abbia più presenze in A. Lui è un patrimonio del Cagliari, voglio che con me salga di livello come merita. Deve vivere per il calcio. I cambi in corsa si fanno per necessità, a volte cambi modulo in base alle caratteristiche dei giocatori“.

Su Nainggolan, rientrato in gruppo ma ancora in dubbio per la sfida contro il Torino: “Ha fatto una piccolissima parte di allenamento con i compagni, saprete domani se sarà convocato. Abbiamo ancora un allenamento da fare stasera, i convocati probabilmente li darò domani. Nandez? Con lui è stato facile, sono tifoso del Boca. Scherzi a parte, un allenatore deve essere onesto e uguale con tutti. Un altro al posto suo sarebbe uscito dal campo di Ferrara dopo 10 minuti, invece lui è rimasto in campo nonostante le botte come Pisacane”. E infine, su Simeone: “E’ un ragazzo straordinario, ha tantissima passione. Dopo l’allenamento si prende cura di se stesso, quando vedo comportamenti così non ho nulla da aggiungere. Voglio che stia vicino alla porta, senza sfiancarsi troppo per essere lucido: sta funzionando“.