Il pagellone / Per Soualiho Meité un’annata iniziata alla grande che sembrava presagire il meglio per il centrocampista che ha poi però subito un calo
Soualiho Meité, prima stagione al Torino e prima esperienza in Serie A. Questa la premessa prima del giudizio sulla stagione del giocatore francese. Arrivato dal Monaco nello scambio con Barreca, il classe 1994 a Torino ha iniziato alla grande, fin dalle prime giornate sembrava aver appreso al meglio gli insegnamenti di Mazzarri e sembrava essere entrato alla grande nei meccanismi di gioco dei granata. Uno dei giocatori più impiegati infatti dal mister toscano che però ha in parte illuso i tifosi e gli addetti ai lavori. Meité nelle prime quattro giornate di campionato ha sempre giocato per 90 minuti e trovato due gol, contro Inter e Udinese, entrambi decisivi per portare a casa almeno un punto sia da San Siro che dalla Dacia Arena. La stella di Meité però dopo Udine ha iniziato a perdere luminosità e brillantezza.
Meité, nel Torino una stagione da 6,5 in pagella
Trentotto presenze in stagione con la maglia del Torino per Soualiho Meité, 35 in campionato e 3 in Coppa Italia. Per il francese il primo anno in Italia segna anche il record personale di gol segnati in un campionato in una stagione: 2 gol, nelle prime quattro giornate con Udinese e Inter. Mai nella sua carriera nei campionati francesi e belgi era riuscito a segnare più di un gol.
Probabilmente Mazzarri e il Torino si aspettavano qualcosa di più, soprattutto dopo l’inizio arrembante, e Meité qualcosa in più sembrava poterlo dare. Dopo questa prima annata con la maglia granata la fiducia rimane e il messaggio di società e allenatore di far rimanere tutti comprende anche Meité che però dovrà essere più costante.
Torino, il pagellone 2018/2019: i voti
Soualiho Meité ha superato la prima stagione in Italia e al Toro, consapevole che qualcosa per poter definirla buona o ottima è mancato. In 35 presenze soltanto due reti realizzate. In 20 occasioni è stato utilizzato come centrale, al fianco di Rincon o Baselli, nel tridente di centrocampo; mentre in 11 occasioni Mazzarri ha scelto di metterlo come mediano e soltanto in 2 in campo da trequartista.
Giocatore dal “sangue caldo”, 7 cartellini gialli ricevuti e due rossi, che hanno impedito al 25enne di scendere in campo in tre partite, contro Parma, Roma e Inter al ritorno al Grande Torino. Le premesse per un’annata migliore ci sono tutte, ora spetta solo a Meité rispondere sul campo.
VOTO: 6,5
Sono anni e anni che stiamo aspettando Baselli…..
Vegeta: ma va a ciape’ i rat…….. tra i migliori centrocampisti della A 🤣🤣🤣
Per come vedo io il calcio; Io in tutta la seria lo scambierei forse con Milinkovic Savic…
Meité ha molti coetanei che giocano nella primavera; lui ha dimostrato di essere uno dei più forti centrocampisti della serie A alla sua prima stagione in una nazione diversa a 20 anni e si critica se ha avuto qualche partita sottotono dove per altro non ricordo errori eclatanti….
20 anni? 20 anni e 2 figure!
non sai nemmeno di chi stai parlando…zioffà che tristezza
Meite è un ’94 (25 anni) dubito possa ancora giocare nella primavera