Il trequartista belga sarà uno degli osservati speciali dell’incontro in programma a San Siro tra Inter e Torino
Il Torino di Baroni è pronto per presentarsi ufficialmente al nuovo campionato di Serie A. I granata saranno ospiti dell’Inter a San Siro per disputare l’incontro che sarà valido per la prima giornata.
I granata esordiranno sotto la guida del nuovo tecnico contro una delle squadre più preparate del campionato. Per affrontare i nerazzurri, Baroni farà affidamento sui suoi giocatori migliori, e Ngonge sarà l’osservato speciale dell’incontro dal momento che il belga è stato uno dei giocatori richiesti dall’ex tecnico della Lazio nel corso del calciomercato.
A Torino dopo aver vinto lo scudetto
Competere contro un avversario come l’Inter non è mai facile, tuttavia il Torino potrà fare affidamento su un giocatore che ha da poco sollevato il trofeo della Serie A con il Napoli. Ngonge è infatti reduce da una stagione positiva, dove sebbene abbia preso parte ad appena 18 partite con la maglia dei partenopei, è riuscito a vincere il suo primo scudetto. Per questo motivo i granata contano molto su di lui, dal momento che l’esperienza guadagnata presso la squadra campana potrebbe dare maggiore qualità al Torino e alzare il livello delle ambizioni stagionali dei granata.
Il pupillo di Baroni
Contro il Modena Ngonge non è riuscito a incidere, tuttavia Baroni lo reputa un giocatore chiave che potrà aiutare la squadra da protagonista nel corso del campionato: “E’ stato in una grande squadra, ha vinto lo scudetto e adesso può giocare. Mi aspetto molto“. Nel corso della stagione 2023/2024, l’attuale tecnico del Torino è arrivato sulla panchina del Verona, e presso la squadra veneta, Baroni ha potuto contare sulle abilità di Ngonge, che sotto la sua guida ha collezionato 6 gol e 2 assist in 19 presenze in Serie A.

Bella battuta.
A Milano si cagheranno sotto, hanno già cominciato le macumbe
Credo che DL abbia rifilato una bella sola a Carie, questo Ngonge mi sa tanto di Ilic….
Carie paiasu cuntabale vattene
E invece no! Perche’ se e’ una sola non lo riscattiamo… Proprio il prestito con diritto che non piace ai soliti noti pajasun cuntabale…
e perdi l’ennesima stagione giocando con un giocatore inutile invece di puntare su un giocatore utile alla causa e magari addirittura che ti possa portare una plusvalenza. Sei veramente un idiota di proporzioni colossali, capisci na mazza.
Si ma intanto ti fai un anno con una pippa tra le palle, non programmi, non cresci.
Parlare di calcio con te è come sperare che una quercia faccia limoni
Sono appena tornato da un pranzo con un amico tifoso del Napoli. Alla domanda: com’è Ngonge? La sua risposta è stata: fabio, mi spiace dovertelo dire perche sai quanto abbia a cuore il Toro. Ho 40 anni e Ngonge è uno degli esterni più scarsi che abbia mai visto a… Leggi il resto »
Bhe dai le premesse ci sono tutte per un ottima stagione! A napoli dicono questo, a milano dicono lo stesso di Aslani, Ismajli e Anjorin sono sempre rotti, Aboukhlal mi da l’idea del giocoliere inutile, rimane Simeone..almeno si impegna…
E a proposito di Como: non possiamo riprenderci Vojvoda? 🤦🏻♂️😂
Avrò ripetuto 10 volte che Voivoda era da tenere. Possibile che nel Toro non ci sia qualcuno capace di valutare correttamente i giocatori?
Magari voleva giocare nel calcio che conta
😅ma magari, non mi faceva impazzaire ma rispetto a pedersen…porca miseria…
Kawa,quante volte lo hai visto giocare a destra nella Masiese? Probabilmente Fabregas per farlo giocare lì, di calcio non ne capisce niente 🤣👋
Era forse anche un po’ colpa di Juric, con la fissa degli esterni da schierare dal lato opposto del piede preferito, così si accentravano e segnavano, neanche avessimo in squadra Lamine Jamal!
Ma anche Vanoli, perché ovviamente c’era Hakidersen su quel lato. Vojvoda se ne è andato a gennaio, quindi il discorso vale sia per Juric che per Vanoli.
Sì, sì, ovvio! 😉
Vojvoda è la dimostrazione lampante che l’ambiente fa la differenza.
La nostra società inesistente ha creato un clima di depressione e svaccamento sia tra i giocatori che tra i tifosi.
Per invertire la rotta bisognerebbe decapitare la dirigenza e fare investimenti
Come a Papua